Michael Schenker Group live at "Rock City Festival"

Roma, 05 agosto 2011

A CURA DI
LUCIA ROSSI
10/08/2011
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recensione

Ci sono diverse realtà musicali nel vasto e a volte troppo esigente music business che sono come delle meteore, brillano di luce intensa e si fanno prepotentemente notare in un lasso di tempo più o meno breve, per poi scomparire dalla nostra visuale. E poi ci sono altre realtà molto più solide che, pur senza grossi clamori, riescono ad insinuarsi nei nostri cuori e a rimanervi per sempre. E' il caso dei bravissimi (oserei dire mostruosi) MSG - Michael Schenker Group, che hanno festeggiato nel 2010 il loro 30° Anniversario, trent'anni di dedizione, grande amore per la musica e un hard rock granitico e potente, capace di resistere al cambio delle mode e allo scorrere inesorabile del tempo. Il gruppo che ha suonato al Rock City Festival al Parco degli Acquedotti a Roma, manifestazione giunta ormai alla sua sesta edizione, era diverso nella formazione rispetto alla line up tradizionale: alla chitarra solista c'è sempre il nostro prode paladino, Michael Schenker, alla chitarra ritmica e tastiere il talentuoso Wayne Findlay, che vanta diverse collaborazioni di spicco, tra cui Kelly Keeling, Carmine Appice, Robin McAuley, Chris Slade solo per citarne alcuni, al basso niente di meno che Elliott "Dean" Rubinson, Presidente della "Dean Guitars", uno dei marchi più noti della sei e quattro corde, Pete Holmes dietro alle pelli e Gary Barden, il cantante storico degli MSG, alla voce. Arrivata al Box Office, ho collezionato il braccialetto che mi avrebbe permesso l'accesso al backstage, ma il soundcheck era ormai terminato da mezz'ora e i musicisti si erano ritirati in albergo per rilassarsi prima dello show. Tuttavia il tour manager mi ha assicurato che entro mezz'ora circa sarebbero tornati (avevo appuntamento con il chitarrista/tastierista della band, Wayne Findlay, per un'intervista esclusiva gentilmente concessa a "Rock & Metal In My Blood", intervista di cui leggerete su questa pagina/webzine prossimamente). Dato che era abbastanza presto, non ho visto un gran afflusso di gente, convinta che con il passare delle ore la folla sarebbe aumentata, cosa che in realtà non avvenne...
Infatti quando alle 22:15 le luci si sono improvvisamente spente, potevamo essere in tre-quattrocento...meglio pochi ma buoni! Il guitar intro di Michael, immerso in una nuvola di fumo denso, lascia presagire un concerto straordinario e affascinante, complice anche una sensazione di magia nell'atmosfera, che solo le notti d'estate romane riescono a regalare. Era la prima volta che vedevo gli MSG dal vivo, e devo dire che è stato uno spettacolo incredibile!! Quando attaccano le prime note di "Armed and Ready", tratto dal primo lavoro della band "The Michael Schenker Group", il pubblico è estasiato e partecipe, pronto a dare una mano con i cori. Lo stesso avviene con "Cry For The Nations", sempre dal primo album e una delle mie preferite tra l'altro, che vede i fans saltellare e cantare a squarciagola insieme al bravo Gary. Subito dopo è la volta di "Let Sleeping Dogs Lie", un rocker ad ampio respiro, dal secondo album della band, "MSG". A questo punto il pubblico è pronto per i due pezzi che seguono, "Ready To Rock", orecchiabile rock anthem, sempre da "MSG" e "I Want You", dal penultimo album "In The Midst Of Beauty", pezzo che ricorda a tratti i Deep Purple, dove il simpatico e talentuoso Wayne Findlay si lancia in un assolo fenomenale. "A Night To Remember", sempre da "In The Mid..." e la bellissima e suggestiva strumentale "Into the Arena", rincarano la dose e il pubblico canta e balla a ritmo di rock. In tutto questo tempo Michael non fa una piega, con la sua V shaped Dean guitar è uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Sebbene non abbia più l'irrequietezza di una volta, la sua performance è devastante e micidiale, e la sua indiscutibile maestria dello strumento ha ancora molto da insegnare?Un intro di chitarra apre il prossimo pezzo, "Lost Horizons", tratto dal primo album omonimo della band, dal testo ipnotico e così maledettamente struggente... Segue "Rock My Nights Away", da "Built To Destroy". "On And On", tratto da "MSG", ci riporta indietro di qualche decennio a sonorità decisamente scorpioniane. Unica "pecca" se vogliamo del concerto è stata la poca espansività e loquacità del frontman, che avrebbe potuto coinvolgere maggiormente il pubblico. Molto divertente è stata "Attack Of The Mad Axeman", pezzo popolare delle loro live performance. La rockeggiante "Lights Out", title track del quinto album omonimo degli UFO non delude le aspettative del pubblico, e l'assolo killer di Michael è un ulteriore valore aggiunto ad una song classica del repertorio UFO. Alle ore 23:00 il gruppo abbandona il palco, per tornare subito dopo con il primo encore della serata, "Ride On My Way", dal penultimo album degli MSG "In The Midst Of Beauty", subito seguito da "Rock Bottom", pezzo tratto dal terzo album degli UFO "Phenomenon" come anche il secondo bis, "Doctor Doctor", una incredibile party song che chiude un concerto formidabile sotto ogni punto di vista. See you next time guys!!!