Bob Dylan + Mark Knopfler Neverending Tour

Mediolanum Forum, Milano 14 novembre 2011

A CURA DI
ESSEQU
17/11/2011
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recensione

Il NEVER ENDING TOUR plana in Italia per quattro splendide serate e l'ultima è qui stasera al Forum di Milano 14-11-2011.
Il locale si riempie piano piano, giovani, meno giovani, attempati, famiglie al gran completo per gustarsi uno degli eventi musicali di questo 2011: mr. Dylan e sin. Knopfler.
21,15 si spengono le luci e Mark saluta Milano con l'inconfondibile suono della sua Stratocaster rossa e bianca accompagnato da un'orchestra di 7 elementi? e che orchestra!
Non si è qui per assistere ai Dire, ma ai colori folk rock, folk contry con venature blues tanto cari allo scozzese, e così il viaggio nelle Highland inizia con WHAT IT IS  brano di apertura dell'album Sailing To Philadelphia del 2000 ed il brano che dava il titolo all'album, scritto in collaborazione con J.Taylor, è riproposto alla grande e così l'inconfondibile suono della sua chitarra che ha fatto godere intere generazioni avvolge ed illumina il Forum.
Omaggia Milano con la nuova e  dai colori irlandesi Privateering.
Un giro in Irlanda con Donegan's Gone, poi la canzone dedicata al pugile Sonny Liston (song for) tratte dall'album SHANGRI-LA del 2004 fanno da apripista per il boato per  la Straitsiana BROTHERS IN ARMS, prima di chiudere il set con Speedway To Nazareth. Salutano e fanno per lasciare il palco, ma Knopfler non ci sta e tornano per SO FAR AWAY dei Dire.
L'orchestra è di primo livello, contrabbasso, fisarmonica violino, flauto traverso, hammond regalano note ed emozioni. Molti i cambi di chitarra di Knopfler, ad ogni canzoni direi e sempre a pizzicare le corde come l'altro grande maestro di questo stile: J.J.CALE.
L'orchestra saluta ed iniziano i lavori per il cambio palco per la seconda parte del Never Ending Tour, quella più attesa. Una ventina di minuti ed il palco è pronto, l'ansia dell'attesa per uno degli eventi musicali dell'anno sta per svanire per lasciar posto al piacere. Il buio ci avvolge ed i fans stanno per spellarsi occhi e orecchie oltre ad avere l'agognato orgasmo musicale (solo?). E così è, si intravede Dylan salire sul palco con il suo cappello da cowboy, la band prende posizione eeeeee?giu le luci del forum, ed un rosso tenue fa da cornice ad uno splendido quadro e si parte per una rarefatta versione di Leopard-Skin Pill-Box Hat da Blonde on Blonde del 66!!, e le note di 2 chitarre del calibro di Knopfler e Charly Sexton a rincorrersi. Ho gli occhi in tracking sul menestrello in quanto è in forma smagliante, guarda il pubblico, lo fissa, sorride, e non è da tutte le sere un Dylan così, sarà perché c'è l'amico Mark con lui e a 71 anni ha ritrovato la terza giovinezza.
Ancora Mark sul palco per IT'S ALL OVER NOW BABY BLUE (cazzo) dal fantastico Bring it back home del 65 e poi THINGS HAVE CHANGED del 2000, premio Oscar! Nelle orecchie di Karmator sussurro: sono impietrito!! È la mia 4 volta con Dylan, la seconda in cui è accompagnato da un altro grande artista, la prima fu con Van Morrison a Milano ma non fecero pezzi insieme, qui invece siamo tutti in estasi e vedere Knopfler seguire il maestro mi porta a darmi dei pizzicotti (i 2 si conoscono dal 79 in quanto Dylan dopo aver visto i Dire Straits chiede a  Knopfler  di suonare con lui per Slow Train Coming e poi lo stesso Knopfer 4 anni dopo produrrà l'album di Dylan Infidels).
Non è mai facile avvicinarsi ad una serata con Dylan, non sai mai cosa può pescare dall'immenso patrimonio che ha donato all'umanità. Di sicuro non ci si può avvicinare pensando di sentire canzoni nella loro veste originale. Un grande artista si riconosce anche dai cambiamenti/arrangiamenti che sa dare alle sue opere nel corso degli anni, e lui è tra questi. Si riaccendono le luci e Knopfler ha lasciato e ora è il menestrello tutto vestito di nero che prende completamente possesso del palco ed accompagnato da una band con i contro cazzi regala rock, rock e poi ancora rock ed è, forse per il fattore età che, riassaporando gli anni del cambiamento della sua carriera, ci regala ben 4 pezzi da quel mitico HIGWAY 61 RIVISITED.
In alcuni momenti si muove come solo una 70enne rockstar può fare, soffia dentro l'armonica che spacca il forum, si divide tra chitarra ed organo, voce stridula, calda e piena e via per 1ora e mezza di viaggio, senza bis ma chiude la serata con un tris da paura: BALLAD OF A THIN MAN- ALL ALONG THE WATCHTOWER, e quella LIKE A ROLLING STONES che è riuscita a farmi sobbalzare!! Felicità allo stato solido.
Regala una stravolta Desolation Row e la chiccca della cover di  Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie: The Levee's Gonna Break dal famoso Modern Times del 2006, (forse molti la conoscono perché appare sul LED ZEPPELIN 4).
La band veste un completo grigio con camicia nera, sembra di essere in un film anni 50, con il palco avvolto da drappi color grigio e rossi! Gran classe! Solo alla fine Sexton, preparandosi per il finale si toglie la giacca.
Suoni grezzi, a volte  acidi, a tratti hard ed il suo inimitabile rantolio, la voce a volte stonata (ma lo farà apposta?) che ti afferra e non te ne liberi! E' circondato dal fido Toni Garnier che lo accompagna da 2 vite al basso sempre con indosso il suo cappello, Stu Kimball all'acustica e ritmica perché alla lead guitar c'è il mingherlino ma solido Charly Sexton. Il ritmo è tenuto da Receli alla batteria ed alla pedasteel/mandolino c'è Donnie Herron. La band strasuona, girano a palla ed il mondo insieme credo dal 2005/6.
Non ha concesso bis. Dylan è così, prendere o lasciare, magari qualcuno si aspettava Hurricane, qualcun altro Blowin in the Wind, chi Don't Think Twice, io aspettavo di bussare nuovamente alle porte del paradiso e thanks god ci sono riuscito. ho bussato e con me l'ha fatto anche qualcun altro.
Ci si avvia all'uscita, sono le 12,25 ci aspettano 2 h di macchina e nebbia ma ne valeva la pena.

Flash: Avevo l'età di mio figlio Ricky quando vidi per la prima volta Dylan. Era il 1981 a Monaco di Baviera, erano gli anni in cui le rockstar disertavano l'Italia (oddio? non che le cose siano migliorate ma qualcosa è cambiato).
Never ending tour
Never ending keep on rockin'

Setslists:
  • Mark Knopfler:
  1. What it is
  2. Cleaning my gun
  3. Sailing to Philadelphia
  4. Hillfarmer blues
  5. Privateering
  6. Song for Sonny Liston
  7. Donegan's gone
  8. Marbletown
  9. Brothers in arms
  10. Speedway to Nazareth
  11. So far away
  • Bob Dylan:
  1. Leopard-Skin Pill-Box Hat (con Mark Knopfler)
  2. It's All Over Now, Baby Blue (con Mark Knopfler)
  3. Things Have Changed (con Mark Knopfler)
  4. Spirit On The Water
  5. Honest With Me
  6. Tangled Up In Blue
  7. The Levee's Gonna Break
  8. Desolation Row
  9. Highway 61 Revisited
  10. Simple Twist Of Fate
  11. Thunder On The Mountain
  12. Ballad Of A Thin Man
  13. All Along The Watchtower
  14. Like A Rolling Stone