BATTLE BEAST + Nerve End

Tavastia Kluubi (Helsinki, Finland) 09 - 08 - 2013

A CURA DI
PAOLO VALHALLA RIBALDINI
11/08/2013
TEMPO DI LETTURA:
8,5

recensione

I Battle Beast concludono il proprio tour estivo con un concerto da main act, circondati dalle mura amiche del Tavastia Kluubi della capitale Helsinki. Il prezzo contenuto del biglietto, il buon nome della venue ed una serie di esibizioni molto ben accolte - non ultima quella del Tuska Festival di fine Giugno - sono un efficace richiamo per il pubblico in una delle ultime sere d'estate in Finlandia.

Come da uso locale, il club è praticamente deserto fino a pochi minuti prima dell'inizio del concerto: mentre in Italia siamo abituati a vedere i fan radunarsi con un certo anticipo, di solito per prendere i posti migliori di fronte al palco, in Finlandia l'uso-e-costume è ben diverso. Generalmente anche i supporter più accaniti (almeno finché sono sobri) non si lanciano in battaglie furiose per la prima fila; inoltre, la garanzia di puntualità nell'inizio dei concerti permette a chiunque di programmarsi in anticipo l'orario di arrivo a seconda delle esigenze. Alle 22 l'opening act Nerve End, band proveniente da Joensuu (Finlandia Orientale, nella regione della Carelia confinante con la Russia), comincia il proprio set. Il quartetto Careliano propone un sound condito di molteplici influenze, prime fra tutte alcune parentesi quasi-alternative e una forte componente modellata su Devin Townsend. La tenuta del palco è molto energetica e guadagna una certa partecipazione del pubblico, anche se ovviamente sono in pochi a conoscere una band dalle origini distanti 400 Km. Il frontman Janos - voce e chitarra - ce la mette tutta per coinvolgere i presenti, ma il mixing penalizza un po' le parti cantate, che vengono sommerse dal tripudio di chitarre e dall'alto volume del basso. In generale, i Nerve End tengono bene il palco per i quaranta minuti del proprio show, anche se i brani sono forse in una fase non ancora definitiva; forti di due EP pubblicati finora, hanno in programma di dedicarsi ad un album vero e proprio nel prossimo futuro. Le strutture delle canzoni sono spesso lunghe e complesse, come da copione nello stile di Townsend e compagnia, ma a volte peccano un po' di varietà, condensando in un solo brano materiale che basterebbe per due o tre, e spesso sviluppandolo in maniera un po' frettolosa. La grande energia sul palco e molti buoni spunti musicali suggeriscono comunque una prospettiva più che incoraggiante per i Nerve End.

Dopo un veloce cambio palco, i Battle Beast fanno il proprio ingresso con l'opener del nuovo disco Battle Beast, "Let It Roar". Sin dall'inizio della propria esibizione, i sei leoni non lasciano dubbi sulla volontà di divertirsi e far divertire il pubblico - ora notevolmente più numeroso, fino a riempire una metà abbondante del Tavastia - con una formula di sano heavy metal melodico. La "giovincella" del gruppo Noora Louhimo si assume il compito di gran cerimoniere con convinzione inequivocabile. Attorno a lei è un'esplosione di divertimento spontaneo: il lead guitarist Anton ed il bassista Eero si scatenano sia in quanto a presenza fisica che nella resa musicale, mentre un po' più statuari rimangono il tastierista Janne - che non rinuncia comunque ogni tanto alle incursioni a fronte palco armato di keytar - ed il chitarrista Juuso.

Comprensibilmente, la setlist privilegia la release più recente, sia per motivi promozionali sia perché le canzoni sono cantate da Noora anche sull'album. Da Steel, primo disco del gruppo, vengono comunque tratti sei brani su quindici. Non che questo impensierisca la nuova frontman: la resa delle vocals è di prima qualità e non fa per nulla rimpiangere la precedente donzella Nitte. Rimarranno sempre alcuni die-hard della frontman originaria, come succede in qualunque buona famiglia, per diverse ragioni. Non fosse altro che, appunto, per la propria "originarietà". Ma stasera non sembrano molti i nostalgici di Nitte: il pubblico acclama Noora a più riprese in virtù di una prestazione senza sbavature, che rende in modo encomiabile tutti i brani dall'inizio alla fine della setlist. Il bassista Eero, soprattutto verso la fine dello show, arringa a più riprese la folla e ne chiede la partecipazione. I fan, soprattutto dalle prime file, rispondono cantando ovviamente tutte le canzoni e aiutando i cori dello stesso Eero e del lead guitarist Anton. Ben presto si crea una linea divisoria tra la "serietà" di Noora, impegnata a conservare i panni del proprio personaggio on stage, e la spontaneità del quintetto di strumentisti, che percepiscono probabilmente l'atmosfera amichevole e sicura del Tavastia e affrontano il concerto con l'obiettivo primario di divertirsi oltre che divertire. La combinazione delle due attitudini funziona egregiamente, e non ci vuole molto perché la frontman catalizzi l'attenzione - e l'ovazione - del pubblico. Non mancano comunque i siparietti semiseri dell'istrionico tastierista Janne, che ad un certo punto indossa perfino un cappello da capitano di marina (preso a prestito dal batterista Pyry), appende un salvagente al supporto per le tastiere e suona la Marcia Imperiale di Star Wars in uno dei due intermezzi strumentali.

Dopo circa un'ora e un quarto, comprensiva di due encore equamente distribuiti tra i due album Steel e Battle Beast, la band saluta a lungo il generoso pubblico del Tavastia sulle note della colonna sonora di "Top Gun". Il loro tour estivo si conclude, e già sono in programma molte date autunnali a supporto degli UDO di mister "voce al vetriolo" Udo Dirkschneider. Escono dal Tavastia forti di uno show semplice, diretto, fedele a quanto si sente sui dischi in studio. Non c'è da meravigliarsi che perfino il pubblico finlandese, non proprio uno dei più esagitati in Europa, si lasci trascinare dalle loro esibizioni. I Battle Beast sono già "passati" fuggevolmente in Italia lo scorso autunno con il tour dei Sonata Arctica: ci si augura che le loro visite nel Belpaese siano solo all'inizio...

Photos by Marine Crepiat ®

1) Let It Roar 
2) Justice and Metal 
3) Out on the Streets 
4) Neuromancer 
5) Raven 
6) Into the Heart of Danger 
7) Show Me How to Die 
8) Golden Age (instrumental)
9) Kingdom 
10) Black Ninja 
11) Armageddon Clan 
12) Fight, Kill, Die 
13) Iron Hand 
14) Victory 

Encore:

15) Out of Control 
16) Enter the Metal World 
17) 
Top Gun Anthem (Outro)

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