Tony Rettino (Cadaver Mutilator)

A CURA DI R&MIMB

28/03/2011

La scena Underground Italiana è sicuramente colma di ottime band che nulla hanno da invidiare a quelle internazionali più rinomate. Tra queste ci sono sicuramente i Cadaver Mutilator, alfieri di un Brutal Death Metal tecnicicissimo ma anche evocativo e potente, dei quali ho incontrato il simpaticissimo chitarrista Tony Rettino che si è prestato a questa intervista.

R&MIMB: Ciao Tony, raccontaci un pò la storia del gruppo.
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): I Cadaver Mutilator nascono nel 2003 come progetto death metal, nell'Ottobre 2006 la band comincia la registrazione del primo full length album. L'album viene pubblicato nel Febbraio 2007 con il titolo "CARNASYUM", un concept incentrato sulle perversioni umane e la follia vista in chiave introspettiva, tematiche gore e porno-splatter arricchite da nozioni di medicina legale. Nel Settembre 2008 esce il Promo dell'album "Nechronicles". Anche questa volta si tratta di una concept-story incentrata su un nuovo modo di concepire e vedere gli zombies, l'aspetto musicale differisce dal primo lavoro, visto il nuovo orientamento Brutal Death, più estremo e tecnico, verso cui è maturata la band. Nel 2009 esce il mini di 5 pezzi "Nechronicles".
In questi anni abbiamo avuto l'onore ed il piacere di suonare con tante band di valore: Suffocation, Sinister, Dismember, Defeated Sanity, Avulsed, Impaled Nazarene, Emeth, Horrid, Nefas e tante altre.
Adesso abbiamo firmato per la The Spew Record, stiamo lavorando al nostro secondo album e cercando di organizzare dei live in tutta italia.

R&MIMB: Come nasce un pezzo dei Cadaver Mutilator?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): I pezzi dei Cadaver Mutilator nascono dal lavoro di tutti i componenti della band. In un primo momento si lavora sulla chitarra e sulla ricerca dei riff, si cerca una buona base e poi si lavora con basso e batteria per amalgamare le varie idee. Per quanto riguarda i testi cerchiamo sempre di avere una base tematica da cui partire e poi svilupparla come storia, come abbiamo fatto in questi anni, oppure come singolo pezzo.

R&MIMB: Quali sono le band che vi hanno ispirato maggiormente?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Suffocation, Cannibal Corpse, Dying Fetus, Decapitated, Devourment e tante altre.
Più che di band parlerei della scena death metal old style e del brutal ma anche dei tanti generi non affini al nostro che hanno sicuramente influenzato la nostra composizione.

R&MIMB: Parliamo del vostro nuovo album, "Nechronicles". Un concept album con protagonisti gli zombie, cosa vi ha spinto a scrivere una storia simile?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Semplicemente la passione per un certo tipo di cinema: siamo degli appassionati di horror, splatter e direi che la figura dello zombie è una delle più interessanti. Abbiamo cercato di raccontare un nuovo modo di vedere lo zombie in chiave pornogore.

R&MIMB: Tutti gli appassionati di cinema conosceranno i famosi zombie film di George A. Romero, quanto vi hanno influenzato nella composizione di Nechronicles?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Sicuramente tanto, ma non è il solo, anche Lucio Fulci con "Zombi 2". Direi che "Nechronicles" è un misto tra nostra esperienza cinematografica e la passione per la musica.

R&MIMB: In Nechronicles è presente anche un pezzo molto particolare, "Putrid Meat Walking" che a me ha subito evocato vividamente l'immagine di trovarmi davanti ad una massa di zombie affamati... Quanto è importante, secondo voi, l'evocatività in un genere estremo come il vostro?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Direi sia una cosa importantissima, la musica per noi non è solo scrivere pezzi ma anche cercare di avere un grosso impatto con il pubblico. A volte è solo violenza, altre volte (come per "Putrid Meat Walking") cerchiamo di costruire delle sonorità più evocative. Questo è il pezzo di apertura, il primo impatto con i nostri zombie.

R&MIMB: Cosa ne pensi della scena Metal Italiana e, in particolare, di quella siciliana?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Sono convinto che il livello delle band in questi anni sia cresciuto tantissimo, abbiamo band di alto livello in Italia, che non hanno la stessa fama di altre internazionali solo perchè il nostro paese offre poco per chi fa questo genere di musica. Anche in Sicilia ci sono band di ottimo livello, ma a parer mio manca il pubblico.

R&MIMB: Quanto conta il fronte live per voi?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Per noi il piacere di suonare live è più importante di produrre dischi ogni anno. Il contatto con il pubblico, il piacere di condividere il palco con altre band è fondamentale per chi fa musica.

R&MIMB: La band con la quale vorreste condividere il palco?
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Oggi ti rispondo Dying Fetus.

R&MIMB: E adesso lascio spazio a te per un saluto al pubblico...
Tony Rettino (Cadaver Mutilator): Ciao ragazzi, speriamo di vederci presto per qualche live. Ringrazio tutti i lettori e la gente che ci segue e ci stima. Stay Brutal.

E noi salutiamo Tony Rettino e i Cadaver Mutilator. Per chiunque volesse ascoltare la loro musica può andare sul loro Myspace: http://www.myspace.com/cadavermutilator666
Io vi saluto, ringrazio ancora Tony Rettino e i Cadaver Mutilator e vi ricordo di supportare sempre l'ottimo Underground Italiano. Rubo anche il saluto a Tony, STAY BRUTAL....

Francesco Passanisi