Steffan Schulze (Harm)

A CURA DI R&MIMB

28/07/2011

Cari amici di "Rock & Metal In My Blood" questa volta la nostra pagina si è spinta piuttosto lontana, nelle fredde e remote terre del nord, per intervistare un gruppo norvegese di Thrash Metal, gli Harm, votati dalla rivista "Terrorizer" una delle quattro Thrash bands che potrebbero fare parte di un moderno "Big 4". Capitanati dal disponibile e simpatico cantante Steffan Schulze, gli Harm si sono formati nel lontano 1997, e hanno appena rilasciato il loro secondo studio album, "Demonic Alliance". "Rock & Metal In My Blood" giustamente ha voluto saperne di più... Quando faccio il numero mi risponde prontamente una voce profonda e gutturale, in un inglese velato da un percettibile accento norvegese...

R&MIMB: Ciao Steffan!! Come va? Innanzitutto volevo ringraziarti a nome di "Rock & Metal In My Blood" per Steffan Schulzel'intervista! Apprezziamo molto la vostra musica e in particolare il vostro ultimo lavoro, "Demonic Alliance"...
Steffan Schulze (Harm): Grazie, mi fa piacere!

R&MIMB: Qui in Italia non abbiamo molte informazioni sugli Harm, siete una band relativamente nuova qui, anche se suonate dal 1997... Vuoi raccontarci la vostra storia, come e dove siete nati come band?
Steffan Schulze (Harm): Sì, tutto è iniziato nel 1997 a Mandal, Norvegia. Abbiamo registrato il nostro primo demo ufficiale nel 1998, e dopo questo periodo abbiamo avuto tanti problemi, è difficile andare avanti quando in una formazione ci sono persone a cui non importa nulla della band, persone sulle quali non puoi fare affidamento. Tutto era così instabile allora... All'inizio il cantante dei Blood Red Throne, Mr. Hustler, suonava la batteria con gli Harm, poi la cosa non ha funzionato e ho abbandonato il progetto Harm per dedicarmi ad un altro gruppo, gli Scariot... Mi sono preso cioè un periodo di pausa dagli Harm, ai quali sono tornato successivamente. Poi nel 2006 abbiamo rilasciato il nostro primo full-length dal titolo "Devil". Devo dire che il sound di allora era più aggressivo, più grezzo rispetto al nostro ultimo lavoro "Demonic Alliance", che risulta invece molto più curato dal punto di vista della produzione, dell'artwork, dei testi e della musica... Ultimamente però la nostra casa discografica (la Battlegod Productions n.d.r.) ha detto che voleva rimasterizzare il nostro primo album, aggiungendo come bonus tracks alcuni pezzi tratti dai nostri primi due demo.

R&MIMB: Da dove viene il vostro moniker, "Harm"? Viene dall'inglese o dal norvegese, dato che "harm" è anche una parola norvegese?
Steffan Schulze (Harm): E' sia inglese che norvegese, per questo ho scelto la parola, mi piaceva e poi dava un senso d'internazionalità al gruppo. Harm ha quasi lo stesso significato in inglese e in norvegese, ovvero "danno".

R&MIMB: Voi siete una band norvegese che suona Thrash Metal, mentre uno dei generi più popolari in Norvegia è il Black Metal. Come mai questa scelta?
Steffan Schulze (Harm): Negli anni 90, soprattutto nel 92-93 quando ho cominciato ad ascoltare metal, i miei primi gruppi sono stati i Megadeth e i Sepultura. Io vengo da una piccola cittadina, Mandal, nel sud della Norvegia. Io e i miei amici ci riunivamo in qualche casa e ci sembrava naturale ascoltare gruppi Thrash. Mi piace anche il Black Metal, ma sono un thrasher in realtà!! In Norvegia c'è molto di più del Black Metal, abbiamo tanti generi qui. Negli anni 2000 il Black Metal ha cominciato a perdere un po' il suo dominio, non è così popolare come negli anni 90... Io supporto tutto il metal comunque!!!

R&MIMB: Il vostro Thrash Metal è in realtà un misto di Thrash e Black/Death. Ci sono altre influenze musicali?
Steffan Schulze (Harm): Sono d'accordo, ma è una cosa naturale, non mischiamo i generi consapevolmente, non lo facciamo con intenzione. Io ascolto tanti tipi di musica, per esempio Deicide, Entombed, Carcass... Non mi piacciono molto i nuovi gruppi di Death Metal. Il nostro sound è simile al Death Metal per la sua aggressività e non per altro.

R&MIMB: In Italia, quando si pensa al Thrash Metal norvegese si pensa ai "Lowdown" e "Blood Tsunami". Steffan SchulzeConosci questi gruppi? Hai mai suonato insieme a loro?
Steffan Schulze (Harm): Sì, conosco i Lowdown e abbiamo suonato insieme una volta. Conosco i Blood Tsunami e la loro musica, anche se non sono un grande fan!!! Abbiamo suonato con i Lowdown in un concerto al sud della Norvegia, in un piccolo locale... Sono dei bravi ragazzi, molto simpatici.

R&MIMB: C'è un po' di confusione per quanto riguarda i membri del gruppo: siete un trio o un quartetto? Il quarto membro è per caso l'uomo con la motosega sulla copertina dell'album? Naturalmente sto scherzando!!!
Steffan Schulze (Harm): Ahahaha!! Noi siamo ufficialmente tre membri, ma abbiamo un chitarrista da studio, quello che vedete nel nostro ultimo video, "Demon"... Vorrei aspettare e vedere quello che è capace di fare, come riesce ad integrarsi con noi. Noi lo chiamiamo Nicolay, è il suo nome d'arte.

R&MIMB: Sentendo la vostra musica si percepiscono varie influenze musicali, come Slayer, Destruction, Overkill e perfino delle influenze hardcore. Voi che ci dite a proposito?
Steffan Schulze (Harm): Naturalmente io ho sempre ascoltato gli Slayer, ma non è che ascolto la loro musica tutti i giorni, più che un'influenza musicale è un'influenza della loro aggressività, aggressività e rabbia che pervade soprattutto i nostri testi. Non vado pazzo per gli Overkill, ma c'è una certa influenza nella nostra musica. Per quanto riguarda i nostri pezzi è una lunga storia... I testi devono essere in qualche modo realistici, non racconto favole quando scrivo. Parlo di solito di cose personali, fatti che mi sono accaduti... Per esempio qualche anno fa ho perso un bambino, e questo triste episodio è presente nei miei testi...

R&MIMB: Mi dispiace molto Steffan...
Steffan Schulze (Harm): Grazie. E' stato veramente terribile, ecco perché ho tutta questa rabbia dentro e mi sento così vendicativo! Naturalmente devo andare avanti con la mia vita e fare il meglio che posso. Ti dico questo per farti capire che Harm è un gruppo vero, noi siamo veri, non ci atteggiamo a duri, non parliamo di violenza nei nostri testi perché va di moda... Quello che mi è successo mi spinge a scrivere in un certo modo e a trattare certi argomenti.

R&MIMB: Parliamo del vostro ultimo album "Demonic Alliance". Come è venuto fuori questo titolo?
Steffan Schulze (Harm): Ho pensato a questo titolo in particolare perchè se vai avanti nella vita e fai quello che ti dice la testa, anche le cose più oltraggiose, senza pensare alle conseguenze, è come se stessi facendo un patto con il diavolo, un patto infernale... Cedi la tua vita ai tuoi demoni interiori, e questa è un'alleanza demoniaca! Se ti fai guidare dal tuo lato oscuro diventi un mostro. Io ho parlato all'artista che ha disegnato la copertina dell'album e gli ho comunicato questo mio pensiero. E' un'artista svedese, ha fatto l'artwork per Exodus, Immortal e Antares Predator, il mio gruppo precedente. E' un'artista sorprendente...

R&MIMB: Hai un pezzo preferito nell'album?
Steffan Schulze (Harm): In realtà mi piacciono tutti i pezzi dell'album! Sono soddisfatto di tutto l'album, anche se la mia preferita è "New Brutal Vitality" per il suo messaggio positivo. Il pezzo più complicato a mio avviso è il pezzo in norvegese, "Svartsynt". La parola significa "vedere le cose in nero". Il mio sogno sarebbe di scrivere un album intero in norvegese...

R&MIMB: Guardando la copertina si prova quasi una fitta di nostalgia... E' come un salto indietro nel tempo, un ritorno alle copertine degli album metal anni 80-90...
Steffan Schulze (Harm): E' vero!!! In effetti mi ricorda il 1994, quando avevo 14 anni e andavo al negozio di musica più vicino a comprare le ultime uscite di cui parlavano gli amici o le riviste specializzate del settore.

R&MIMB: Chi si è occupato del songwriting dell'album?
Steffan Schulze (Harm): Di solito sono io. Ho curato l'85% della musica sull'album e ho scritto tutti i testi. Anche il chitarrista della band ha contribuito ai pezzi comunque... E' sempre stato così in effetti, fin dagli esordi... Quando scrivo i miei pezzi scrivo prima i testi e poi la musica. Spesso succede che scrivo delle frasi o dei pensieri su pezzi di carta, anche su semplici tovaglioli e li lascio in giro per un po', anche mesi a volte, e poi ritorno a lavorarci, a creare la musica adatta a quelle parole. Io non uso computer quando scrivo i miei pezzi, utilizzo una vecchia chitarra acustica e quello che ho scritto su semplici fogli di carta e comincio a creare... A volte sento di avere come una missione da portare a termine, devo mandare un messaggio a due persone in particolare, che mi hanno fatto tanto male e mi hanno fatto soffrire in maniera indicibile. Spero proprio che queste due persone leggano i miei testi un giorno e capissero il male che mi hanno fatto... Il messaggio che cerchiamo di diffondere a tutti è di non essere passivi nella vita, di reagire alle ingiustizie e ai soprusi... Se vediamo che una persona viene malmenata, dobbiamo reagire e fare qualcosa, dobbiamo chiamare la polizia, chiedere aiuto ad altri, oppure dobbiamo agire noi stessi... Non dobbiamo essere passivi e lasciare che l'ingiustizia abbia luogo. Se non agiamo il mondo potrebbe marcire...

R&MIMB: Cosa puoi dirci del video "Demon"? Il video è pieno di violenza... Come è venuta fuori l'idea per il video?
Steffan Schulze (Harm): E' stata una mia idea! Conosco due ragazzi qui a Mandal, due ragazzi australiani che hanno una compagnia che produce video... La compagnia si chiama "M&M". Mi hanno proposto di collaborare insieme e il video "Demon" è il risultato! Se fosse stato per me, avrei voluto fare una cosa ancora più truculenta, ma il nostro budget non ci ha permesso di utilizzare effetti speciali molto costosi. L'abbiamo fatto nel modo più semplice possibile.

R&MIMB: Nel video si vede un uomo che tiene prigioniera una ragazza e ad un certo punto la picchia... C'è un messaggio che volete comunicare attraverso il video?
Steffan Schulze (Harm): Sì, in realtà c'è un messaggio! Tratta il tema della vendetta. Come ti dicevo prima, quando ci troviamo di fronte a certe cose dobbiamo agire e reagire, non subire.

R&MIMB: Guardando la copertina di "Demonic Alliance" possiamo affermare che voi siete rappresentati dall'uomo con la motosega, gli strumenti sono la motosega e noi, gli ascoltatori, siamo le povere vittime?
Steffan Schulze (Harm): Ahahahaha, questa è bella!!! Quando abbiamo parlato con l'artista che si è interessato della copertina ci siamo scambiati delle idee... L'uomo della copertina con la motosega rappresenta me, la vittima riflessa sulla lama l'uomo che mi ha fatto del male in passato, l'uomo di cui ti ho già parlato e la donna impiccata dietro all'album rappresenta la persona che mi ha fatto più male di tutti. La copertina quindi sta a rappresentare la personificazione della mia rabbia, del mio astio... Non voglio che i fans, quando vedono la copertina dell'album, pensano agli Harm come una band senza un'anima, un gruppo che vive nella scia delle vecchie leve, cercando di imitarne lo stile l'atteggiamento... Quella copertina ha un significato ben preciso per me, come ti ho detto precedentemente.

R&MIMB: Alcune riviste Heavy Metal qui in Italia hanno recensito il vostro ultimo album e il voto attribuitogli è stato "6", ovvero la sufficienza. Naturalmente noi di "Rock & Metal" non siamo d'accordo!!! Secondo noi l'album in realtà meriterebbe un voto molto più alto...
Steffan Schulze (Harm): Grazie, lo apprezzo molto!!! Purtroppo quando le riviste o le webzine recensiscono un album (anche se non tutte fanno così), molte volte si fermano alle prime tre-quattro canzoni, senza approfondire... e questo diventa deleterio per una band. A volte s'impiegano due-tre anni per fare un album, e poi arriva un pinco pallino qualunque e in pochi minuti demolisce irrimediabilmente il tuo lavoro... è frustrante!!

R&MIMB: Sono d'accordo con te, Steffan! Alla luce di queste parole, potresti dare ai fans italiani tre buone ragioni per acquistare il vostro album "Demonic Alliance"?
Steffan Schulze (Harm): Ragione numero uno: per quanto mi riguarda posso dire che se amate il Thrash Metal, adorerete questo album!! Ragione numero due: abbiamo lavorato tanto per realizzarlo e si sente, sia a livello musicale che dei testi, è un prodotto molto ben curato. Ragione numero tre: se non lo acquistate, veniamo a scovarvi con la motosega!!!

R&MIMB: Ok, messaggio recepito!!! Parlaci un po' della vostra partecipazione all'Inferno Festival a Oslo in aprile... Come è stata quest'esperienza?
Steffan Schulze (Harm): Il festival è stato grandioso, abbiamo aperto per i Voivod. C'è una grande organizzazione dietro all'Inferno Festival. Ci sono tre ragazze tedesche che hanno in mano le redini dell'organizzazione e sono molto in gamba!! Apprezzo molto le persone che lavorano con dedizione. A parte fare il musicista, lavoro come giardiniere, mi piace molto lavorare con le mani...

R&MIMB: Siete in tournèe al momento?
Steffan Schulze (Harm): Al momento no... Ultimamente vado spesso a concerti. La settimana scorsa sono andato ad Oslo a vedere i Danzig. Faremo una tournèe in autunno, andremo in Australia e faremo dei concerti lì. Poi stiamo pensando ad un tour europeo, verso fine autunno o inizio inverno...

R&MIMB: In questo tour europeo c'è la possibilità di venire anche in Italia?
Steffan Schulze (Harm): Sì!!! Vorremmo tanto venire a suonare di nuovo in Italia!! Abbiamo suonato nel vostro paese nel 2007 durante il Domination Tour, insieme a Rotting Christ, Malevolent Creation e altri gruppi. Non riesco a ricordare la città però... Ricordo solo che ho lasciato la Norvegia con due metri di neve, e poi scendiamo in Italia e c'era il sole e faceva caldo!!! Era bellissimo...

R&MIMB: Non per niente chiamano l'Italia "il Bel Paese"!! Un messaggio da parte degli Harm per i fans di "Rock & Metal In My Blood"?
Steffan Schulze (Harm): Grazie a tutti voi di "Rock & Metal In My Blood"!!! Spero di vedervi numerosi quando verremo a suonare in Italia, pronti a cantare con noi sulle note di "Demonic Alliance" e soprattutto preparatevi all'attacco vichingo!!!