Intervista: Roberto Messina

A CURA DI R&MIMB

28/09/2012

Lo staff di Rock & Metal in My Blood incontra Roberto Messina, noto soprattutto per la sua militanza alla voce, nel gruppo italiano di power metal dei Secret Sphere. Ripercorriamo con lui le tappe più importanti che hanno rappresentato la carriera e la vita, che come quella di ogni artista è fatta di sacrifici, sconfitte ma anche di successi e tante soddisfazioni.

R&MIMB: Ciao Roberto, benvenuto e grazie per la tua disponibilità, da parte dello staff e da parte mia in primis.
Roberto Messina: Ciao a te, staff e tutti i lettori

R&MIMB: Quello del cantante in una band rispetto al suonare uno strumento, è sicuramente il ruolo che gode di più protagonismo, ci vogliono una certa "sfacciataggine" e disinvoltura per poter oltre che muoversi liberamente, anche coinvolgere il pubblico. Caratterialmente sei così o lo diventi solo con in mano il microfono?
Roberto Messina: Diciamo che è una dote che ho nel profondo e che all'inizio solo il palco e poche altre situazioni sapevano tirarmi fuori. Ora il problema è opposto, cioè devo cercare di tenerla dentro in situazioni non opportune!

R&MIMB: Quando ti sei accorto per la prima volta che avresti voluto cantare nella vita?
Roberto Messina: All'età di circa 13 anni, suonavo in un inizio di band con amici, il mio migliore amico al basso e voce, io tastiera. Poi un giorno mi ha detto: ma perché non canti tu? Non me lo sono fatto ripetere due volte!Se poi ci penso a distanza di tempo, già da piccolo col registratore a cassetta registravo la sigla di "Arnold" per poi ricantarci sopra in camera mia! mi ero anche studiato il modo di sovraincidere più volte...ovviamente il risultato era pessimo!

R&MIMB: Quello di registrare su cassetta, l'ho fatto anche io hihi.. Quindi da piccolo hai preso lezioni di pianoforte?
Roberto Messina: Per le lezioni di piano, no, mai, lo "strimpellavo", conoscevo a malapena gli accordi principali (sarà per questo che il mio amico mi ha dirottato sul canto?)

R&MIMB: E invece hai studiato canto?
Roberto Messina: Quello si, è stata oltre che una gioia, una necessità. A 20 anni soffrivo a detta dei dottori di faringite cronica, avevo sempre mal di gola e anche febbre, ero arrivato al punto di pensare di smettere di cantare..

R&MIMB: Poi..?
Roberto Messina: ..(su questo argomento avevo scritto il testo di "Twilight of a fairy tale" dei Secret Sphere)
poi ho iniziato a studiare canto e la situazione è migliorata nettamente.

R&MIMB: Come è nato l'amore per i generi rock e metal?
Roberto Messina: L'amore per il rock, l'ho sempre avuto nel sangue, sono cresciuto ascoltando mio fratello chitarrista, fare assoli e accompagnamenti su musiche dei Dire Straits, Elton John e molti altri. il metal, invece, l'ho scoperto relativamente tardi, verso i 18 anni credo, una sera in macchina con la canzone The Clairvoyant degli Iron Maiden. e successivamente sono "finito" nel power metal sentendo una cover degli Helloween - A tale that wasn't right cantata dal vivo dai Morgana, un gruppo di Alessandria.

R&MIMB: Quali sono le tue influenze artistiche?
Roberto Messina: Musicalmente parto dal pop italiano, al rock internazionale, fin dall'infanzia. Il pop mi ha contaminato con la "melodia italiana"! Del rock ho l'energia, sicuramente! Tra le mie influenze più importanti ci sono stati sicuramente i Guns 'n' Roses, gli Aerosmith, Iron Maiden, Helloween e Queensryche su tutti per quanto riguarda la parte più metal, ed attualmente sono molto legato ad artisti come Jeff Buckley e Shinedown.

R&MIMB: Band/artista ed album che preferisci.
Roberto Messina: Jeff Buckley - Grace. Faith no more - King for a day.

R&MIMB: Dalle mie informazioni so che la tua prima band è stata quella degli Highlord, con la quale però non hai pubblicato nulla. Come mai, raccontami di questa prima esperienza.
Roberto Messina: Con gli Highlord (al tempo Avatar) è nato tutto ai tempi del mio primo anno di università a Torino. Loro cercavano un cantante ed io non avevo ancora avuto modo di comporre veramente, con un gruppo. E' nata un'ottima sinergia musicale, stroncata poi dall'immaturità di entrambe le parti, differenze personali, insomma, dopo il primo demo registrato praticamente in presa diretta (e si sente) abbiamo messo su i pezzi per un disco, dopodiché hanno ritenuto opportuno lasciarmi da parte, anche perché nel frattempo avevo già cominciato la mia avventura coi Secret Sphere, che mi stava occupando molto, soprattutto a livello di coinvolgimento emozionale.

R&MIMB: Con i Secret Sphere raggiungi la notorietà. Nonostante vari cambi di line up, tu eri li dall'inizio, dal demo del 1998 "Between Story And Legend". Come sei arrivato nei Secret?
Roberto Messina: Ai tempi del liceo suonavo in una band di musica originale (mi ero aggregato a pezzi già composti), i Dead Leaves.
E' durata pochi mesi, ma in quella band c'era alla chitarra Aldo Lonobile (lead guitars Secret Sphere, ndr).
Ci siamo trovati. Pochi mesi dopo lo scioglimento in mille pezzi della band, Aldo ha letteralmente "reclutato" i suoi contatti migliori andando casa per casa (nel caso dei Secret Sphere è stato facile, abitavamo quasi tutti nella stessa via!) Nel giro di pochi mesi avevamo già qualche ottimo pezzo e tantissima voglia di partire alla grande.

R&MIMB: I Secret Sphere sono sicuramente una realtà nel panorama underground che si è affermata sempre più nel corso degli anni, anche a livello internazionale,tanto da riuscire a cucirsi addosso un sound tutto personale; parte del merito è anche tuo ovviamente. Oltre a metterci il talento vocale, eri abitualmente partecipe anche nella stesura dei testi?
Roberto Messina: Per quanto riguarda i testi ero il principale autore, nei primi dischi (in particolare i primi due). In seguito ci siamo divisi i compiti in maniera più equa, collaborando sempre dove possibile.

R&MIMB: In che modo ti ha arricchito la carriera nei Secret, cosa ti ha lasciato di positivo?
Roberto Messina: Beh sicuramente mi ha arricchito tantissimo dal punto di vista professionale. Con loro ho avuto le prime esperienze di studi di registrazioni serie, organizzazione e preparazione di un disco a 360 gradi,e soprattutto ho capito, che chi ha voglia di fare ed iniziativa, qualcosa di buono combina, ci vogliono le palle, e crederci!
E' una delle lezioni che mi ha lasciato Aldo. Un'altra cosa che mi è rimasta da quest'esperienza, sono dei buoni amici. Per fortuna siamo rimasti in ottimi rapporti,tanto che per esempio, Federico ( Pennazzato, drums Secret Sphere, ndr) mi ha aiutato nella registrazione delle voci di alcuni dei miei nuovi brani, mettendoci tutto il suo apporto creativo e professionale (produce nel suo studio di registrazione "Authoma").

R&MIMB: Sentire che sei rimasto in buoni rapporti coi tuoi ex compagni mi fa piacere, ma la domanda che io e tutti i fans dei Secret ci poniamo è: quale motivazione ha portato al termine di questo sodalizio?
Roberto Messina: Premetto che io vivo a Roma e loro ad Alessandria, ma non è questo il "problema" che ci ha separati, in quanto siamo andati avanti a distanza per ben 8 anni. Negli ultimi anni si sono create situazioni a volte equivoche, soprattutto a causa di una comunicazione un po' difficoltosa. Gestire una band comporta tantissime sfumature che non è facile sviscerare, ci vuole dedizione e pazienza. Forse non eravamo più allineati su certe scelte.
La cosa è diventata evidente quando, dopo le registrazioni dell'album in uscita,sono nate discussioni sulle mie scelte stilistiche vocali. Ero sempre abituato ad obiezioni di vario tipo da parte dei componenti della band, ed avevo anche imparato a considerarle come parte della crescita personale e del prodotto artistico. In questo caso però (pochi mesi fa) si è verificata una vera e propria critica in toto della visione globale della band e del disco. Quando la band mi ha chiesto espressamente di tornare in studio per "una revisione massiva delle voci" registrate, ho preferito dare forfait. Non per una questione di orgoglio, ma perché ero convinto di aver dato, con la composizione delle mie parti vocali e l'adattamento dei testi, un apporto positivo ai pezzi che loro avevano composto e mi avevano sottoposto. Ne ero così convinto, che non ho voluto andare oltre quando si sarebbe trattato di modificare tutto il mio lavoro.

R&MIMB: Secondo te come mai questa richiesta di cambiamento, dopo tanti album in cui hai sempre cantato con la tua personalità, che loro conoscevano perfettamente?
Roberto Messina: La band è arrivata ad un punto di svolta, per andare avanti dopo 6 dischi, ti aspetti un salto di qualità, un andamento lineare non soddisfa più nessuno.
in questo salto, non avevamo la stessa direzione, soprattutto mentalmente, più che davvero stilisticamente (infatti alcune melodie da me composte sono state comunque da loro tenute, con il mio consenso).

R&MIMB: Cosa pensi artisticamente di Michele Luppi, nuovo vocalist dei Secret Sphere?
Roberto Messina: Penso abbia ottime doti vocali e tecniche (sfido chiunque a dire il contrario). Trovo che sia anche un personaggio "mediatico" cruciale per quanto riguarda il metal italiano, uno di quelli che quando leggi la news "Michele Luppi nuovo cantante dei Secret Sphere" dici semplicemente - minchia! - (è stata la mia reazione)

R&MIMB: Parlami del tuo nuovo progetto musicale, il gruppo dei 6008 Days..
Roberto Messina: Ho sempre composto canzoni per conto mio, anche al di fuori dei Secret...ne "avanzavo una quindicina nel cassetto" in stile rock.... sono partito due anni fa coinvolgendo un mio amico chitarrista ed ottimo arrangiatore, Valerio Bulzoni, chiedendogli letteralmente "una mano a tirarli giù". Beh è successo qualcosa in più: è nato un disco, 20 pezzi circa. Da lì a poco a poco si sono composti i tasselli del mosaico, ad un concerto incontro i Lucky Bastardz, amici di Alessandria, vedo suonare per la prima volta dal vivo Marco Lazzarini il batterista e ME NE INNAMORO. Per me avrebbe potuto suonare qualunque genere in quel momento, io semplicemente guardavo lui e volevo a tutti i costi suonare con lui. Non mi sono affatto pentito della scelta. Per ultimo, su suggerimento di Valerio, si è unito a noi Enrico Carducci, grandissimo bassista (passione per il rock progressive) di Roma, che vive a Miami, dove lavora presso studi di registrazione in collaborazione con l'agenzia CME Music. La band, attualmente al completo, si è prodigata non solo nella composizione dei pezzi che andranno a costituire il prossimo full lenght di debutto, ma grazie all'apporto del regista Antonio Masiello, ha prodotto un videoclip d'autore del primo singolo "The Bad Day" che andremo a presentare a brevissimo (entro Novembre).

R&MIMB: Cosa si cela dietro il nome "6008 Days"..
Roberto Messina: Due steps: il primo un gioco di parole, tutti i pezzi, o quasi, hanno un ritmo musicale in 6/8, da cui "six out of eight" in inglese 6 o. o. 8. si è aggiunto il Days quando ci siamo resi conto di voler cominciare una vita nuova, una vita vera,che durerà esattamente 6008 giorni. E' una scadenza, un conto alla rovescia, per vivere davvero.

R&MIMB: Mi piace! Un modo se vogliamo divertente per buttarsi alle spalle il passato e apprestarsi a vivere il futuro.. Dal power/prog dei Secret Sphere, al rock nei 6008 Days, come mai questo cambio di genere?
Roberto Messina: Spesso me lo chiedono e me lo sono chiesto anch'io, ma poi mi sono risposto: se sei stato molti anni insieme ad una ragazza mora, e quando ti lasci ti innamori di una bionda, ha senso chiedersi il perché del cambio? Credo semplicemente di andare dove mi porta il cuore!

R&MIMB: Bene Roberto, io sono ansiosa di ascoltare il brano "The Bad Day" che sancirà il tuo debutto musicale e di sentire l'album. Auguro a te ed ai 6008 Days un grande in bocca al lupo, e grazie ancora da parte di tutto lo staff di Rock & Metal in My Blood.
Roberto Messina: Ti ringrazio per l'attenzione e lo spazio che tu e Rock & Metal in My Blood ci avete concesso, per noi band è sempre molto importante poter arrivare alle orecchie degli ascoltatori, per poter essere apprezzati. Sono sicuro che l'uscita del video creerà un effetto molto forte, un po' per le tematiche e per come è stato girato, prima ancora che per l'aspetto musicale, che mi aspetto vada alla grande!
Vi terrò aggiornati sull'uscita del singolo e sul futuro dei 6008 Days!
Rob.


La chiacchierata con Roberto Messina, ha sottolineato anche in questo caso quanto una forte passione, determinazione e forza di volontà, permettano di continuare verso la strada intrapresa nonostante intoppi ed avversità. Attendiamo di sentire nuovamente la sua voce coi 6008 Days e nel frattempo possiamo sempre apprezzarlo ponendo nuovamente mano sulla discografia dei Secret Sphere, io personalmente vado a riascoltarmi una delle loro canzoni che preferisco "The Mystery of Love"..

Roberta D'Orsi