In Flames

A CURA DI R&MIMB

11/10/2011

Descrivere un'esperienza come il concerto e prima ancora l'intervista ad un gruppo come gli IN FLAMES diventa un compito arduo perfino per chi, come me, ha ormai una certa dimestichezza e abitudine ad avere a che fare con artisti di un certo calibro...Arrivare poi all'ormai consacrato "tempio del rock" di Milano, l'Alcatraz, dalla capitale in perfetto orario è stata una vera e propria corsa contro il tempo!!! Tuttavia una volta lì, gli avvenimenti si sono susseguiti senza problemi, o quasi...L'appuntamento per l'intervista era previsto per le ore 18, all'incirca l'orario in cui sono giunta al venue. Ad attendermi c'era un altro collaboratore di "Rock & Metal" (e grande fan di Anders e soci), Ricky Karmator Solefald. Prima di entrare abbiamo adocchiato Niclas Engelin, il chitarrista della band, fuori l'ingresso dell'Alcatraz, e avendomi riconosciuto mi ha subito stretto in un abbraccio caloroso...L'intervista vera e propria comunque ha avuto luogo circa un'ora dopo, quando Niclas è tornato da un incontro con la stampa milanese...

R&MIMB: Ciao Niclas! A nome di tutti noi di "Rock & Metal In My Blood" grazie per la tua disponibilità!!
IN FLAMES: Prego! E' un vero piacere per me!!

R&MIMB: Per prima cosa vorrei chiederti come riesci a dividere il tuo tempo tra gli Engel e gli In Flames?
IN FLAMES: Devo ammettere che è veramente stressante a volte! Riesco però a mantenere i due impegni da qualche anno ormai. Mi dedico agli Engel nel mio tempo libero, nei periodi in cui non sono in tournèe con gli In Flames, e poi scrivo quando sono a casa. Adesso gli Engel sono in tournèe con i Pain in Europa...Purtroppo non ho tempo per unirmi a loro per queste date, quindi devono per forza di cose fare a meno di me, e devono far sì che la cosa funzioni davvero!! Non è la prima volta poi che sono in tour senza di me...

R&MIMB: Scommetto che gli manchi tantissimo!!!
IN FLAMES: Ahahaha Forse un po' in effetti!!

R&MIMB: E chi ti sostituisce negli Engel quando tu non ci sei?
IN FLAMES: Non mi sostituiscono! Il gruppo diventa un quartetto!!

R&MIMB: Perché avete rilasciato "Threnody" con la label giapponese Trooper Entertainment anzichè rimanere con la SPV?
IN FLAMES: E' molto semplice...La SPV è andata in bancarotta! Quindi non potevamo rilasciare l'album con loro...e poi volevamo una label di un certo peso, non una qualsiasi! Ci siamo resi conto che non eravamo ancora sul mercato giapponese, quindi ci siamo buttati su quel mercato. La prossima volta comunque faremo passare meno tempo tra la stesura dei pezzi e il rilascio del disco...

R&MIMB: Come mai vi siete rivolti proprio a questa label?
IN FLAMES: Perché conoscevamo la persona che dirige la label! E' un mio caro amico, lo conosco dal '97, e ha già lavorato con i Dark Tranquillity. Quindi è un posto sicuro, lui sa esattamente cosa fare...

R&MIMB: State preparando un altro album con gli Engel, il terzo?
IN FLAMES: Noi scriviamo sempre pezzi nuovi, non finiamo mai di creare, ma ancora non abbiamo preso decisioni in merito ad un prossimo album. Abbiamo registrato quest'estate del materiale che suona bene, almeno per me, però ci dobbiamo ancora lavorare. Continueremo il tour, quindi si arriverà sicuramente alla fine dell'anno. Forse riusciremo a concretizzare qualcosa verso l'inizio dell'anno nuovo, diciamo intorno a marzo o aprile...

R&MIMB: Vorrei chiederti qualcosa riguardo i Gardenian, uno dei gruppi che ha contribuito a creare "il Gothenburg Sound" e il melodeath in generale. C'è la possibilità di una reunion?
IN FLAMES: Sarebbe veramente grandioso fare una reunion con la band!! E' un gruppo cult si può dire, tutti lo conoscono...Abbiamo parlato diverse volte di fare una reunion, soprattutto io e Jim...Thim il batterista non suona tanto spesso, tutti comunque devono esercitarsi se vogliono tornare attivi...Sarei felicissimo di fare un altro album con i Gardenian!

R&MIMB: Anche noi ne saremmo felici Niclas!! E tanti altri fans della band...
IN FLAMES: Grazie, sono felice che apprezziate il nostro lavoro!

R&MIMB: Come avviene il processo creativo per gli Engel?
IN FLAMES: Io tendo a scrivere molto, scrivere per me è una cosa molto intima, seguo quello che mi detta il cuore...Quando ho un paio di pezzi li proviamo con il gruppo, poi ognuno dice la sua, tipo "forse dovremmo fare così qui", oppure "dobbiamo modificare quest'altro pezzo"...Ma la maggior parte delle volte la canzone che ho scritto rimane com'è...

R&MIMB: Invece per quanto riguarda gli In Flames, come ti senti ad essere tornato nella band?
IN FLAMES: Mi sento benissimo!! E' una sensazione naturale, una bellissima sensazione e la cosa mi trasmette tanta positività...

R&MIMB: Il vostro ultimo album, "Sounds of a Playground Fading", è una specie di concept album, va oltre i vostri lavori precedenti, possiamo dire infatti che ogni album degli In Flames è una evoluzione rispetto a quello che lo precede...A cosa vi siete ispirati per scrivere quest'album? I testi sono piuttosto crittici...
IN FLAMES: Sì, in effetti è così! Comunque si deve guardare all'album nella sua interezza, considerare i pezzi nel loro insieme, non ad ognuno come entità singola...C'è un sottile filo che unisce i vari pezzi tra loro, ed è proprio questo "filo" che rende l'album interessante e ispirato...

R&MIMB: E qual'è questo elemento di unione?
IN FLAMES: A voi scoprirlo! E poi non ne sono sicuro!

R&MIMB: Ahahaha Grazie per le delucidazioni Niclas! Una volta Anders (Anders Fridén, il vocalist della band n.d.R.) in un'intervista ha dichiarato che non ci sarebbe stato un altro album come "The Jester Race", album che noi di Rock & Metal consideriamo un vero capolavoro! Perché nei vostri live non proponete mai un pezzo tratto dall'album?
IN FLAMES: E' una cosa che affonda le radici nella storia della band. In questo periodo poi l'esigenza è quella di promuovere il nuovo album. Stasera per esempio cercheremo di unire il "vecchio" con il nuovo. E' una questione di scelte. Il materiale che abbiamo è tanto, quindi bisogna fare una cernita alla fine.

R&MIMB: Vorrei chiederti qualcosa a proposito di Jesper (Jesper Stromblad, l'ex-chitarrista della band...E' una mia impressione oppure rimaniamo tutti con il fiato sospeso per qualche secondo? n.d.R.). Recentemente ha fondato il gruppo "The Resistance". Come mai non si è unito di nuovo agli In Flames?
IN FLAMES: Jesper ha avuto dei problemi personali...Vedete Jesper è un ragazzo con un talento enorme, sia come chitarrista che come songwriter, e la sua ultima band, The Resistance, fa dell'ottima musica. Ma il suo problema gli ha impedito di focalizzare la sua attenzione sulla band, sugli In Flames.

R&MIMB: Avete rilasciato il vostro ultimo cd con una nuova label, la Century Media. Cosa è cambiato nel vostro rapporto con la Nuclear Blast?
IN FLAMES: Non sono la persona giusta per rispondere a questa domanda...Si può dire che volevamo cambiare aria. Il nostro rapporto con la label rimane quello di prima, è solo che avevamo bisogno di un cambiamento...

R&MIMB: Uno dei pezzi più belli tratti da "Sounds of a Playground Fading" è a mio avviso "Where the Dead Ships Dwell". Potresti dirci qualcosa a proposito di come è nato questo pezzo?
IN FLAMES: Per quanto riguarda il testo dovresti chiedere di nuovo a Anders! Però posso parlarti della musica...Il motivo è abbastanza lineare. La vera forza del pezzo si sprigiona in fase live. Quando dopo le strofe fa la sua comparsa il ritornello, è come un macigno che ti piomba addosso! Vieni preso alla sprovvista, è tutto molto travolgente...

R&MIMB: Verissimo!!! Adesso passo la parola al mio collega, Ricky Karmator... Se prendiamo il nuovo album, a me personalmente piace molto l'ultima track, "Liberation", un pezzo molto innovativo. Come avete avuto l'idea di scrivere un pezzo come questo?
IN FLAMES: Penso che "Liberation" sia molto interessante in effetti...E' perfetto come brano di chiusura dell'album. Quando lo senti pensi che sia molto ben fatto, è piuttosto melodico, e poi arriva il chorus e l'effetto è quello di una pioggia di fuochi d'artificio! Il tuo pensiero è, cosa viene dopo, cosa ci si deve aspettare?

R&MIMB: Gli In Flames hanno una carriera ventennale alle spalle...Cos'è cambiato nel processo creativo? L'avvento della tecnologia ha in qualche modo modificato il vostro modo di scrivere e registrare un album?
IN FLAMES: Niente affatto! Noi suoniamo i pezzi come abbiamo sempre fatto, la tecnologia non ci ha cambiati...

R&MIMB: Cosa puoi dirci a proposito della copertina dell'album?
IN FLAMES: Anche qui sarebbe più indicato che rispondesse Anders...Comunque è molto bella e particolare, l'ha realizzata un artista americano.

R&MIMB: Quali bands stai ascoltando ultimamente? C'è un gruppo che consideri innovativo nel panorama metal odierno?
IN FLAMES: Ci sono tonnellate di band interessanti oggigiorno! Una che trovo particolarmente degna di attenzione si chiama "Wolverine", anche se la band non è nuova. Trovo il loro ultimo album "Communication Lost" notevole, mi piace molto...Poi mi piacciono anche i lavori dei Katatonia, gli album dei Queensryche e il nuovo gruppo di Mike Portnoy.

R&MIMB: Se dovessi andare su un'isola deserta e potessi portare con te solamente cinque album, quali sceglieresti?
IN FLAMES: E' una scelta non facile! Comunque tra i miei cinque album preferiti da portare con me ci sarebbero "Don't Break The Oath" dei Mercyful Fate, "No Sleep 'Til Hammersmith" dei Motorhead, "Defenders of the Faith" dei Judas Priest, "Mob Rules" dei Black Sabbath e "Operation Mindcrime" dei Queensryche.

R&MIMB: Ottima scelta!!! Per quanto riguarda il tour come sta andando?
IN FLAMES: Sta andando benissimo!!! Ogni sera c'è una folla numerosa...è fantastico!!

R&MIMB: C'è stato uno show del tour particolarmente coinvolgente?
IN FLAMES: Tutti gli show sono stati fantastici, ma se dovessi sceglierne uno strepitoso direi lo show che abbiamo fatto ieri a Zagabria in Croazia...

R&MIMB: Ok Niclas! Che ne dici adesso di un messaggio per "Rock & Metal In My Blood"? Per i fans degli In Flames...e degli Engel naturalmente!!
IN FLAMES: Ahahaha Certo!! Continuate ad ascoltare la musica e a supportare le band, non scaricatela da internet!!! Perché dietro ad ogni album c'è il duro lavoro dei musicisti...Noi siamo degli artisti, quello che facciamo lo facciamo con passione, non in modo meccanico! Divertitevi con la musica e venite a sentire le vostre band preferite ai loro concerti live!!

R&MIMB: Grazie Niclas, per la disponibilità e per le tue parole...E' stato veramente un onore per noi! E in bocca al lupo per il concerto!!!
IN FLAMES: Grazie a voi e a tutto lo staff e fans di "Rock & Metal"...Ciao!!!

Finita l'intervista e scattate alcune foto insieme a Niclas e al batterista degli In Flames, Daniel Svensson, che si è unito a noi a fine intervista, ci si presenta l'occasione di fare alcune domande anche al vocalist della band, Anders Fridén (beh, diciamo che l'occasione l'abbiamo creata io e Ricky, pur incappando in un piccolo "incidente diplomatico" con il tour manager...). Tuttavia Anders è stato oltremodo disponibile, pertanto la sottoscritta è riuscita a carpire qualche informazione in più riguardante l'ultima fatica discografica della band, "Sounds of a Playground Fading". Read on...

R&MIMB: Ciao Anders!!! Sono Lucia Rossi di "Rock & Metal In My Blood".
IN FLAMES: Salve! Piacere!

R&MIMB: Volevo chiederti qualcosa a proposito del vostro album "Sounds of a Playground Fading", dato che tu hai curato la stesura dei testi. Quest'album è una specie di "concept", dove tutti i brani sono collegati da un filo conduttore...
IN FLAMES: Non è un vero e proprio concept album, ma c'è una tematica comune...Se qualcuno ci dicesse, hai solo due oppure cinque anni ancora da vivere, e poi l'intero pianeta scomparirà nel nulla...come ci cambierebbe questa cosa? Come cambierebbe il nostro modo di trattare gli amici, i familiari, persino i nostri nemici? Come sarebbe a quel punto il rapporto tra le varie nazioni? Penseremmo a ciò che abbiamo fatto, e cercheremmo di aggiustare le cose in un certo senso, almeno quelle che si possono aggiustare, oppure vivremmo la nostra vita fino in fondo seguendo la nostra indole, al diavolo tutto, non importa perché tanto alla fine moriremmo lo stesso? Io sento che qui, nel mondo occidentale, non viviamo più in armonia con il pianeta, noi lo usiamo, abusiamo e prendiamo finchè non possiamo più prendere...e poi ci spostiamo verso un altro obiettivo...Sono questi i pensieri che mi hanno spinto a scrivere i testi dell'album, ho iniziato a pormi delle domande su tutto quello che mi circondava...

R&MIMB: I testi dell'album infatti sono molto tristi a volte ed introspettivi...
IN FLAMES: E' vero, ma la cosa è un po' strana in realtà, dato che la registrazione dell'album è stata una delle migliori che abbiamo mai fatto...Come mi sento io ora non rappresenta affatto il risultato finale dell'album! Sono una persona appagata, mi sento molto più felice adesso di quanto non lo sia stato per molti anni...ed il risultato è uno degli album più malinconici che abbiamo mai realizzato.

R&MIMB: Potresti darci qualche delucidazione riguardo alla copertina di "Sounds of a Playground Fading"? Naturalmente c'è un legame con i vari pezzi dell'album...
IN FLAMES: Sulla copertina c'è un uccello rapace cieco, appollaiato sopra un orologio conficcato nel terreno. L'orologio sta lì lì per spaccarsi, mentre le lancette si muovono all'incontrario...Ogni cosa ha un significato...L'artista, Dave Correia, ha fatto un ottimo lavoro, è un'artista eccezionale! Io sono un pessimo artista quando si tratta di disegnare, posso solo fare della buona musica...ma lui ha compreso la mia visione e l'ha resa concreta.

R&MIMB: Sei stato tu a suggerirgli i vari elementi della copertina?
IN FLAMES: Sì, qualche elemento...Volevo che ci fosse un uccello, poi gli ho fornito altri dettagli...Ma lui è un'artista, come me, quindi ho voluto che interpretasse i miei testi e seguisse quello che gli suggerivano...Poi non ho voluto usare tanto colore come abbaimo fatto con "A Sense Of Purpose"...

R&MIMB: Quindi anche i colori dell'album hanno la loro importanza...
IN FLAMES: Esattamente! Ogni dettaglio, ogni parola, ogni suono dell'album ha il suo peso, il suo significato.

R&MIMB: A proposito di significato, vorrei chiederti qualcosa riguardo ad un brano dell'album che mi è piaciuto in modo particolare, sto parlando di "Where the Dead Ships Dwell"...
IN FLAMES: E' come una versione gemella di "Reroute to Remain"...In un certo senso è un pezzo che parla di me...Vedi qualche anno fa mi sono trasferito da Gothenburg a Stoccolma e all'epoca mi sentivo ingabbiato lì, come se non potessi andare oltre, e dovevo fare qualcosa! Quindi il brano è in qualche modo connesso a quella particolare esperienza della mia vita, anche se poi in linea di massima ha un significato più ampio...

R&MIMB: Bene Anders, ti ringrazio molto per il tuo tempo e disponibilità, anche a nome di "Rock & Metal In My Blood"!!
IN FLAMES: Grazie a te Lucia!! E buon concerto!!

Lucia Rossi e Ricky_Karmator