ELM STREET

versione italiana

A CURA DI R&MimB

09/02/2012

Intervistiamo la band Australiana Elm Street, un gruppo davvero giovane (l'età media si aggira sui 22) conosciuto per il loro album di debutto "Barbed Wire Metal", in cui si riscontrano influenze evidenti di thrash e heavy metal. In questo momento sono impegnati in un tour del loro Paese natio, ed è nosto piacere scambiare qualche parola con Ben Batres, lead vocalist e chitarrista ritmico della band.

R&MimB: Gli Elm Street in origine portavano il nome di Raid. Cosa puoi dirci di questo gruppo e delle ragioni che vi hanno spinto a cambiare monicker?
Ben Batres: Raid è il nome originario degli Elm Street: stessa band, stessa line-up, perfino le stesse canzoni! Nel nostro processo di maturazione artistica abbiamo trovato un nostro stile e identificato ciò che ci era più congeniale, così nel 2008 abbiamo deciso di trovare un nuovo nome e nulla era più azzeccato e tradizionale di Elm Street!

R&MimB: Da quanto vi conoscete tu e gli altri Elm Street? Eravate già in contatto prima di suonare assieme?
Ben Batres: Io ed Aaron ci conosciamo da quando avevamo 5 anni, abbiamo frequentato insieme le scuole diventando presto amici fraterni. Arrivati alle superiori (la High School) ci siamo ritrovati nello stesso giro di amici con Tomislav e Brendan. Pur essendo tutti amici, nessuno di noi era parte di ambienti metal, salvo conoscere le band maggiori come Metallica e Pantera. Alle superiori abbiam cominciato a frequentare assieme le materie di musica, venendo un po' alla volta a consocenza anche di altre band storiche per il genere heavy metal, come Iron Maiden, Manowar, Savatage: di lì a poco ci innamorammo tutti di quel tipo di musica, e non ci volle molto perché monopolizzasse il nostro ascolto quotidiano. Il gruppo è nato fondamentalmente perché adoravamo vedere i concerti metal e volevamo assolutamente farlo come lavoro anche noi. In realtà nessuno aveva idea di come si suonasse uno strumento, perciò ci spartimmo uno strumento per ciascuno con la solenne promessa di imparare a suonarlo al meglio. Questo succedeva nel lontano 2003, quando si formarono i Raid e cominciò tutto.

R&MimB: Siete tutti ragazzi giovani nel gruppo, benché le vostre radici musicali siano ben piantate nei Settanta e Ottanta. Citate come maggiori ispiratori Priest, Manowar, Maiden, Savatage; ciononostante, anche se il peso dei Maiden è più che evidente, la vostra musica non nasconde un forte influsso da parte di Metallica, Overkill ed in genere da parte della corrente thrash classica. Sei d'accordo?
Ben Batres: All'inizio del nostro percorso di registrazione dell'album si trattava più di influenze power metal, nessuno di noi era mai stato in uno studio di registrazione prima di allora, né aveva registrato qualcosa da solo, quindi non sapevamo cosa aspettarci. Dopo solo un paio di sessioni in studio ci siamo accorti che il suono power che volevamo non si sposava bene coi pezzi che avevamo scritto, perciò avevamo un gran problema. Per fortuna il nostro background proviene dagli anni '70, '80 e '90, da generi vari: power, heavy tradizionale, thrash, glam, così anche se abbiamo citato come ispirazione solo alcuni gruppi, in realtà abbiamo una lista ENORME di influenze che ci vorrebbero giorni per elencare! (ride).
I pezzi erano piuttosto aggressivi ed avevamo qualcosa da urlare al mondo, quindi credo che la componente thrash del disco abbia fatto un degno lavoro ed abbia reso l'album una cosa del tipo un pugno in faccia...

R&MimB: Elm Street chiaramente omaggia i film della serie "Nightmare" che hanno reso un'icona il personaggio di Freddy Krüger. Questa è forse un'altra dichiarazione d'amore agli anni '80? Secondo te c'è un collegamento tra il metal e questa saga cinematografica?
Ben Batres: Sì il motivo è proprio questo! Il collegamento tra "Nightmare" e l'heavy metal viene da una cosa sola: i Dokken! All'inizio del terzo film viene suonata "Into the Fire" e nei crediti della colonna sonora figura anche "Dream Warrior", è questo alla fine che ci ha spinto a guardare i film. Secondo me quando pensi a "Elm Street" ti viene in mente subito Freddy Krüger, l'incubo o una strada spaventosa, ma a un metalhead (e a noi specialmente) il nome Elm Street ricorda in primis i Dokken!

R&MimB: Le cose a volte sono particolarmente divertenti. Sapevate che in Italia c'era un band col vostro stesso nome? Cosa sapete del rock e del metal Italiano? Vi piace qualche band in particolare?
Ben Batres: Ahah! Sì l'ho scoperto un po' di tempo fa, ma credo sia la vita, no? Sicuramente sono una band grandiosa, quindi spero di vederli quando e se verremo in Italia a suonare. Riguardo alle band italiane siamo sempre stati grandi fans di Rhapsody e Vision Divine, nel vostro Paese avete grandi gruppi!

R&MimB: Come nasce un vostro pezzo? Chi scrive musica, testo e arrangiamenti?
Ben Batres: Cerchiamo di lavorare sempre in squadra, l'idea magari viene a uno, quello la manda agli altri per email oppure la illustra alla prova successiva, e ciascuno esprime la propria opinione. Ci siamo sempre dati vicendevolmente una mano, ed essendo cresciuti musicalmente insieme ognuno conosce lo stile degli altri: le cose vengono molto naturali così. I brani vengono sempre completati al cento per cento e se a uno non piace qualcosa cerchiamo sempre di modificarlo e migliorarlo senza disaccordi.

R&MimB: Che significato hanno i testi delle canzoni? Parlano di esperienze passate o di vita reale?
Ben Batres: Per l'album di debutto ci siamo appoggiati concettualmente a ciò che amiamo e che odiamo, abbiamo trattato di argomenti vicini alla nostra sensibilità e che pensavamo fornissero i migliori spunti per le liriche. Ovviamente, da fans del metal, abbiamo variato su una quantità di temi che ci consentissero di esprimere qualcosa al mondo, perciò le canzoni sono risultate piuttosto forti. Per questa ragione abbiamo parlato di un tema come la religione, con cui siamo cresciuti, o dell'horror, che abbiamo scoperto tutti insieme durante l'adolescenza.

R&MimB: Paragonato al livello medio dei vostri coetanei, il tasso tecnico degli Elm Street è piuttosto elevato. Dove avete imparato a suonare?
Ben Batres: Non sapendo nessuno di noi suonare, abbiamo cominciato a studiare quando è partito il progetto della band per raggiungere uno standard qualitativamente alto. Ogni lezione è stata fatta con insegnanti esperti con cui ancora ci teniamo in contatto, anche se io personalmente ho imparato a suonare la chitarra dal padre di Aarone che è un insegnante ed uno strumentista fantastico! Lui è stato molto d'aiuto: ogni volta che avevamo un problema o ci arenavamo era sempre disponibile a darci un consiglio.

R&MimB: La copertina dell'album richiama il carattere grezzo degli anni '80. Qual è il senso di questa scelta?
Ben Batres: L'artwork è opera di uno dei nostri artisti preferiti, Ed Repka, famoso per tutta una serie di lavori veramente spettacolari tra gli anni '80 e i '90, tra cui alcune copertine di band thrash di prima linea come i Megadeth. Gli abbiamo chiesto di disegnare un metalhead che non si facesse metter sotto da nessuno ed è esattamente quel che ha fatto (ride)! La cover si basa sulla title track dell'album e penso abbia fatto un lavoro coi fiocchi, non potevamo chiedere di meglio!

R&MimB: Le canzoni migliori dell'album sono a mio avviso la title track e "Metal is the Way". Come sono nati questi due brani?
Ben Batres: "Metal is the Way" è la prima canzone nata insieme, penso sia stata suonata la prima volta live nel lontano 2004. Nel corso degli anni abbiamo cambiato gli arrangiamenti, ma melodie e temi sono rimasti identici. Penso sia un pezzo davvero significativo per la comunità metal, perché è una sorta di inno di quelli che ce la mettono tutta per farsi notare. Come brano ci ha sempre dato grande ispirazione, perché vogliamo sempre esser fedeli alla scena e allo stile metal. "Barbed Wire Metal" è stato il primo pezzo dalle tinte thrash che abbiamo scritto e ha un chorus trascinante, più di ogni altro brano del disco. Visto che è stato scritto nel 2007, quando i Raid stavano cambiando nome, si potrebbe perfino azzardare che in parte la responsabilità di questo mutamento sia in parte proprio di questo pezzo. Di nuovo, è una canzone emblematica per la comunità metal e sostanzialmente è un sonoro "vaffa" a tutti quelli che sputano sulla scena metal, ahah!

R&MimB: Quali musicisti ti hanno ispirato nel tuo percorso musicale? Se tu potessi scegliere una line-up anche di musicisti che non c'entrano nulla tra di loro e fare una jam di una giornata, chi sceglieresti?
Ben Batres: Ci siamo sempre riferiti alla scena metal degli anni '80, senza distinzione tra strumenti suonati o tipi di musica: ciò che creavano in quegli anni ci piaceva di brutto! Una all-star jam di mia scelta sarebbe questa:
Steve Grimmett - Vocals
Joe Satriani - Chitarra
Reb Beach - Chitarra
Joey Demaio - Basso
Vinny Appice - Batteria
Questa farebbe faville!

R&MimB: Siete andati in tour con alcune delle band più importanti in Australia. Hai qualche aneddoto su qualcuno di questi musicisti?
Ben Batres: Siamo veramente grati di aver potuto suonare alcune delle date più fuori di testa con alcuni dei gruppi più scavezzacollo dell'intero continente! Penso che suonare con gente così, band piccole o grandi, ci fornisca l'esperienza necessaria per sconvolgere il mondo. Abbiamo suonato a volte davanti a 1 o 2 spettatori, altre volte abbiamo avuto bar o locali letteralmente pieni zeppi di gente! Cose da matti! A dirla tutta, l'altra sera abbiamo suonato in Tasmania, solo a un'ora di volo da Melbourne, e durante il brano "Elm St's Children" c'è stata della gente del pubblico che è salita sul palco ed è uscita a dir poco di melone... Intendo TUTTO il pubblico, così non riuscivamo nemmeno a suonare (ride), è stato da pazzi e ne abbiamo amato ogni singolo istante!

R&MimB: Cosa puoi dire a riguardo dei produttori del disco? Come avete organizzato le sessioni di registrazione? Per voi è stato difficile?
Ben Batres: Abbiamo lavorato con Ermin Hamidovic della Systematic Production che è senza dubbio il miglior ingegnere del suono locato in Australia. Ha collaborato con grandi gruppi e sin dall'inizio ha prodotto solo lavori di qualità, così siamo stati molto felici di lavorare al suo fianco quando si è detto disponibile a co-produrre l'album. Registrarlo è stata dura, perché non avevamo esperienza in questo campo, ed oltre ad Ermin anche noi eravamo molto pignoli e perfezionisti! L'intero processo ha richiesto circa due anni per ottenere il suono che volevamo, ma ne è valsa la pena.

R&MimB: Nei vostri piani futuri c'è un tour europeo?
Ben Batres: Sicuro! Speriamo di toccare le città più importanti verso aprile-maggio di quest'anno, con l'intenzione di stabilirci per un paio d'anni in Regno Unito a seguire, il che ci consentirebbe di viaggiare nelle città europee con maggior facilità.

R&MimB: Avete suonato anche all'Arthouse di Melbourne. Come mai ora quel posto ha chiuso?
Ben Batres: Era un locale da panico, ma come molti altri buoni locali di Melbourne aveva grande difficoltà a tenere aperto. Il governo ha recentemente incrementato il costo delle licenze per somministrare alcolici rendendo di fatto difficile se non impossibile per le realtà piccole tenere aperti i battenti. Sfortunatamente è un fenomeno ancora in corso in Australia, e la vedo dura per le band in futuro trovare appuntamenti live regolari.

R&MimB: Pensate sia ancora possibile nel rock creare cose nuove o è già stato scritto tutto?
Ben Batres: Pensiamo di sì certamente, ogni volta che mi si presenta all'ascolto una nuova band trovo qualcosa di nuovo. Anche se ogni progressione d'accordi è già stata suonata o registrata, ciò non vuol dire che non si possa suonarla in maniera differente. Credo che molte band influenzate da artisti simili a quelli che hanno ispirato noi si siano ritagliate il loro spazio e stile, il che è molto confortante. Personalmente trovo che band emergenti come Skull Fist, White Wizzard, Ravage siano cento volte meglio di molte realtà di fine anni '90 o primi anni 2000, quindi le cose stanno decisamente andando avanti!

R&MimB: Lanciate un messaggio dagli Elm Street ai lettori di R&MimB...
Ben Batres: Ragazzi, grazie a tutti per le belle parole e il supporto cazzuto! Speriamo di vedervi per qualche concerto nel 2012 ed oltre, e non siate timidi nel salire sul palco a fare headbanging furioso con noi!
Stay true e stay metal! \m/

Grazie mille a Ben Batres ed agli Elm Street. Speriamo di vedervi presto in Italia... In bocca al lupo!

Paolo Valhalla Ribaldini