Axel Rudi Pell

A CURA DI R&MIMB

25/03/2012

Sono convinta sempre più che in questo mondo le persone più meritevoli e degne di tutto rispetto e onore sono anche le più alla mano e affabili che esistono...E ne ho avuto la conferma non appena alzando la cornetta del telefono ho sentito il saluto caloroso e simpatico di un certo AXEL RUDI PELL, axeman straordinario nonché affascinante gentleman come pochi, che dal lontano 1980 ci regala la sua musica, prima con la sua militanza nella heavy metal band Steeler, poi con l'omonimo progetto solista. Read on metalheads...

R&MIMB: Ciao Axel!! Sono Lucia Rossi della webzine italiana "Rock & Metal In My Blood". Innanzitutto grazie da parte dell'intero staff e dei nostri fans! E' veramente un grande onore per noi intervistarti!!
Axel Rudi Pell: Grazie a voi! Il piacere è mio!!

R&MIMB: Tu sei un musicista professionista da più di 30 anni ormai, e hai rilasciato quattordici studio album. Il prossino album, "Circle Of The Oath", verrà rilasciato il 23 marzo per la SPV. Possiamo affermare che Axel Rudi Pell fa parte della storia del metal ormai per diritto?
Axel Rudi Pell: Probabilmente sì!!! Sono un'artista solista dal 1989, da quando è uscito il primo album degli Axel Rudi Pell ("Wild Obsession" n.d.R.), e abbiamo rilasciato parecchio materiale da allora, se contiamo oltre agli album in studio anche i dischi live e le compilation. Quindi si può affermare che facciamo parte della storia del metal, almeno di quello tedesco!!


R&MIMB: Io direi mondiale!! La raccolta "The Ballads IV" è uscita appena qualche mese prima del nuovo album. Puoi spiegare questa scelta? E' stato per riproporre ai fan un assaggio del vostro lavoro precedente prima di rilasciare materiale nuovo?
Axel Rudi Pell: In realtà le due cose sono distinte. Abbiamo rilasciato il primo "The Ballads" album nel lontano 1993, lo facciamo ogni sei o sette anni, ci sono sempre delle ballad nei nostri album, e aggiungiamo sempre uno o due pezzi nuovi. Per "The Ballads IV" abbiamo incluso tre pezzi nuovi. E' solo una cosa che facciamo tra uno studio album e l'altro.

R&MIMB: Una versione live di "Temple Of The King" dei Rainbow è la bonus track della versione digipack di "Circle Of The Oath". E' legittimo affermare che siete stati senz'altro influenzati da questa band e che esiste ancora un forte legame con loro?
Axel Rudi Pell: Sì!! Questo legame in effetti va molto indietro nel tempo...sono cresciuto ascoltando gli album dei Rainbow, Deep Purple, UFO con Michael Schenker, e di conseguenza tutti questi gruppi mi hanno influenzato molto, ma devo dire che Ritchie Blackmore è stato la mia principale ispirazione, colui che mi ha fatto avvicinare alla chitarra. Quando l'ho visto in televisione la prima volta, era il 1971 credo, ho detto, questo spacca di brutto!! Voglio farlo anch'io!!! E' stato un'influenza veramente importante per me, ero e sono tuttora un grande fan dei Rainbow! Ci capita ogni tanto di suonare qualche loro pezzo durante i nostri live, anche se non credo faremo "Temple Of The King" nel nostro prossimo tour, ma l'abbiamo fatto nel tour precedente e ha riscosso un'enorme successo!!! Abbiamo sempre una grande reazione da parte dei fan quando proponiamo il pezzo, l'abbiamo suonato anche l'anno scorso in occasione del "Bang Your Head Festival", quindi ho pensato che sarebbe stato perfetto come bonus track.

R&MIMB:  Dato che siamo in ambito di leggende, cosa ha significato per te la dipartita di una leggenda della musica metal come Ronnie James Dio?
Axel Rudi Pell: Sono stato molto triste e scosso dalla notizia. Conoscevo Ronnie molto bene, e ho collaborato con lui in innumerevoli occasioni, e da lì siamo diventati amici. Nel 2009 abbiamo fatto insieme l'ultimo tour degli Heaven and Hell, eravamo il gruppo di supporto, e ci incontravamo di solito dopo lo show per parlare un po' e bere qualcosa insieme...Quindi puoi immaginare lo shock quando ho ricevuto la notizia che ci aveva lasciato! Era veramente una brava persona, molto amichevole e sempre disponibile. Abbiamo voluto in qualche modo omaggiarlo con la cover di "Holy Diver" sull'album "The Ballads IV". E' molto triste che non ci sia più.

R&MIMB:  Sì, manca a tutti noi...Parliamo un po' del vostro nuovo lavoro, "Circle of the Oath". I testi dell'album si spostano dalle tematiche passate più orientate verso la fantasia a temi comuni di vita quotidiana. Cosa sta alla base di questo cambiamento? E' in qualche modo collegato alla tua vita personale?
Axel Rudi Pell: Niente affatto!!! Sono storie inventate, non vere. Molte volte ci hanno detto e scritto dicendo, nei vostri testi parlate sempre di re e regine, maghi, castelli...Perché non li cambiate un po'? E sinceramente penso sia una buona idea!! Ho sempre scritto testi improntati su argomenti mistici, penso sia giunta l'ora di un cambiamento!! Ho fatto qualcosa di nuovo per questo album, ma ancora scrivo cose relative a queste tematiche fantastiche. L'idea principale era di proporre qualcosa di nuovo, track come "Run with the Wind" per esempio, tratta di un uomo che è stanco di come sta andando la sua vita e decide di fare qualcosa di completamente diverso, non so, sposare un'altra donna oppure trasferirsi in un altro paese, vuole voltare pagina insomma!! Ma l'influenza mistica è ancora molto forte in me, come stanno a dimostrare track come "Ghost in the Black", "World of Confusion" e "Circle of the Oath".


R&MIMB: La band è costituita da musicisti di prim'ordine, Johnny Gioeli, Volker Krawczac, Ferdy Doernberg, per non menzionare quel terremoto di Mike Terrana!!! Ognuno di loro ha dato la sua impronta personale alle canzoni, oppure fin dall'inizio hai dato tu le direttive di cosa dovevano fare a livello di sound, stile e così via?
Axel Rudi Pell: Penso che ogni membro abbia lasciato in qualche modo la sua impronta sul disco, anche sugli altri lavori! Dato comunque che scrivo io le linee melodiche, so già quale note usare in un pezzo, conoscendo la timbrica di Johnny, so quale tono si adatti meglio alla sua voce, e so come suonerà quando canta! Io scrivo tutti i pezzi da solo a casa mia, magari Ferdy ha l'idea per un assolo di tastiere ad un certo punto e lo proviamo...ed è perfetto!!

R&MIMB:  Come hai scelto i musicisti di questa line up alquanto duratura?
Axel Rudi Pell: Sono tutti amici miei!!! Volker è un amico di vecchia data, lo conosco dai tempi dei Steeler (il gruppo dove militava Axel prima di formare gli ARP, n.d.R.) e Ferdy lo conosco da un bel po' ormai. Stavo cercando disperatamente un tastierista che potesse suonare rock e hard rock, ma non tutti i tastieristi riescono a fare questi generi più pesanti, mentre Ferdy riesce a suonare qualsiasi cosa, anche a duettare con la chitarra, cose molto heavy quindi!! Avevo sentito un suo disco solista, mi è piaciuto e gli ho telefonato, il resto è storia!! Mike "the Animal" Terrana l'ho conosciuto grazie all'ex-chitarrista degli Helloween, Roland Grapow, ora leader dei Masterplan. Mi ha detto che c'era un nuovo batterista nel suo progetto solista, che si era trasferito in Europa dagli USA e voleva restare qui, cercava quindi un'altra band in cui suonare. Io gli ho telefonato, ci siamo risentiti, poi ha fatto una prova e abbiamo deciso che sarebbe stato lui il batterista della band! Mike quindi è stato l'ultimo membro ad unirsi al gruppo nel 1998, quando stavamo lavorando a "The Ballads II" album. Per quanto riguarda Johnny sono sempre stato un grande ammiratore della sua voce! Da quando l'ho sentito cantare nel disco "Double Eclipse" uscito nel 1992 ho sempre pensato che fosse un grande cantante, ho seguito la sua carriera negli Hardline e poi quando si sono divisi ho pensato che, se mai avessi bisogno di un cantante, lui sarebbe stato il primo della lista! Così quando Jeff ha deciso di abbandonare il gruppo (Jeff Scott Soto, n.d.R.) non ho avuto esitazioni e l'ho contattato!

R&MIMB:  In questa epoca di chitarre ultramoderne, mirate ad avvantaggiare il chitarrista per quanto riguarda il suono e la velocità, tu continui a suonare la Strato, uno strumento che mi ricorda altri grandi axemen, soprattutto Blackmore. Come ti senti quando suoni questo strumento? Suoni una versione customized?
Axel Rudi Pell:  Assolutamente sì!! Quando prendo in mano una Strat non cambio quasi nulla. Ho lo stesso tipo di chitarra e equipaggiamento che usa Yngwie Malmsteen, suoniamo tutti e due su una tastiera scallopped, sostituendo i pick up con Di Marzio HS-3 pick up, mi da una sensazione speciale...Quando utilizzi una Strato regolare, che ha dei single-chord pick up, fa un rumore particolare se non li sostituisci. Ho provato molte chitarre in passato, le Gibson Les Paul e SG, ho provato tutte quelle disponibili, ma rimango fedele alla Fender Stratocaster, perché mi da una sensazione particolare quando la suono e mi piace la forma!!!

R&MIMB:  Ottima scelta Axel!! Puoi dirci come nasce un pezzo targato Axel Rudi Pell, soprattutto come sono nati i brani di "Circle of the Oath"?
Axel Rudi Pell: Sicuramente quello che non faccio è di starmene seduto e dire, ok ora devo scrivere una canzone! Quello che faccio invece è collezionare delle idee durante l'anno...sai porto sempre il cellulare con me, così se capita che mi trovi in un supermercato e mi viene in mente una melodia, la registro. A volte prendo la chitarra dopo qualche giorno e comincio a suonare e dico, potrebbe essere un bel riff!! E registro anche quello. Alla fine succede che circa quattro mesi prima di andare in studio a registrare, raduno tutti questi appunti di canzoni che ho sul cellulare, sul registratore, ovunque e comincio a scrivere commenti ai pezzi, del tipo idea n.28 del cellulare fa schifo ahaha!!! Oppure idea n.73 del cellulare è fantastica, poi magari l'assemblo con un altro pezzo che ho sul registratore e nasce una canzone!!!

R&MIMB:  Quale stato d'animo ti spinge a scrivere un pezzo? Scrivi di più quando sei felice e sereno o quando ti senti un po' malinconico?
Axel Rudi Pell:  Non importa in quale stato d'animo mi trovi!! A volte scrivo quando sono felice, a volte quando sono triste. Il fattore essenziale è che la melodia sia buona e che io riesca a catturarla!!

R&MIMB:  Certamente!! Ad eccezione dell'intro, la maggior parte dei brani sull'album sono piuttosto lunghi. E' stata una scelta mirata oppure tutto è dipeso dal songwriting?
Axel Rudi Pell: Sicuramente viene fuori dal mio modo di comporre! Alcuni pezzi dell'album devono essere un po' lunghi, come la title track che è di 9 minuti circa, e non poteva essere più breve. C'è l'intro acustico che annuncia e apre un pezzo di un certo spessore, aiuta a creare atmosfera e feeling! Mi piace scrivere e suonare brani più lunghi perché devi trovarti in uno stato d'animo particolare per ascoltarli. Comunque non ci sono solo pezzi lunghi sull'album!!! Per esempio "Run With The Wind" e anche "Before I Die" non sono affatto lunghi. Diciamo che mi piace variare!!

R&MIMB: Nonostante la pirateria e lo "file sharing" avete venduto negli anni "1.5 milioni di album nel mondo", come afferma la vostra biografia. Cosa ne pensi di questo fenomeno, della pirateria?
Axel Rudi Pell:  Dipende molto da che tipi di file si condividono!!! Se si condividono solo degli "snippet", per esempio 30 secondi di un brano, va bene, perché si può usare la rete come una piattaforma per diffondere la propria musica e farla conoscere ad un pubblico più ampio...ma a volte è un male, soprattutto quando esce un nuovo disco e lo stesso giorno del rilascio qualcuno lo condivide sulla rete gratuitamente, e questo a lungo andare ucciderà l'industria musicale e gli artisti...Penso che se tutto ciò continuerà, tra tre o quattro anni non si farà più musica perché tutti scaricheranno gli album gratis, e di conseguenza le case discografiche non esisteranno più. Ma tanti non lo capiscono questo, o forse non lo vogliono capire...

R&MIMB: Sono assolutamente d'accordo!! La musica Metal oggi sembra attraversare un periodo di "immobilità" e mancanza di nuove idee, soprattutto in questi ultimi anni. La maggior parte dei gruppi sembra aver perso la loro energia innovativa. Qual' è la tua opinione? C'è ancora spazio per nuove idee?
Axel Rudi Pell:  C'è sempre spazio per nuove idee!!! Abbiamo assistito con il tempo all'evoluzione del genere, e secondo me questa evoluzione continua ancora oggi, sebbene ad un ritmo minore rispetto al passato.


R&MIMB: Tu provieni da un paese leggendario per l'Heavy Metal. Insieme al Regno Unito e agli USA possiamo considerare la Germania la patria del metal. Qual è la tua opinione della scena metal tedesca oggi?
Axel Rudi Pell: Sinceramente non saprei!!! Negli anni '80 c'era una miriade di gruppi, ad ogni angolo c'era una band! Oggi solo le migliori sono sopravvissute. Non so molto della scena metal tedesca perché non conosco molti gruppi, a parte i più noti, come gli Scorpions, Helloween, Accept e i Kreator, che sono tutti fantastici!!!

R&MIMB: Per quanto rigurda il "Circle of the Oath Tour", avete intenzione di venire anche in Italia? Avete molti fan qui che non ne vedono l'ora!!
Axel Rudi Pell: Grazie!!! Ne sono lusingato!!! Spero vivamente di poter suonare in Italia, dato che abbiamo suonato nel vostro paese una volta sola, nel 2005, in occasione del Tradate Iron Fest (Heavy Metal Fest tenutosi in Provincia di Varese per quattro anni consecutivi, dal 2002 al 2005, n.d.R.) insieme ai Gotthard. Ogni volta che la mia agenzia tedesca cerca di mettersi in contatto con i promoter italiani, questi non ci fanno mai un'offerta vantaggiosa! Mi auguro comunque che le cose cambino presto!! Faremo il secondo leg del "Circle of the Oath Tour" in autunno, quindi spero che possiamo includere almeno una data in Italia!!!

R&MIMB:  Lo spero anch'io Axel!! Parliamo ora dei pezzi dell'album. "Ghost in the Black" mi ricorda in alcune parti i "feroci" scambi di assoli chitarra-tastiera dei Deep Purple. Come gusto personale, preferisci il periodo Morse o il periodo Blackmore, sebbene entrambi siano degli ottimi musicisti?
Axel Rudi Pell: Il periodo Blackmore senza ombra di dubbio!!! Sono tutti ottimi musicisti, e sono sempre i Deep Purple, c'è ancora Roger Glover al basso, Ian Paice alla batteria e Ian Gillan alla voce, ma preferisco di gran lunga la line up classica della band, non importa se sia Mark II o Mark III! Sai, quello che mi manca è proprio l'interazione tra Blackmore e Lord, soprattutto dal vivo!

R&MIMB: Credo che Blackmore sia più passionale quando suona...
Axel Rudi Pell:  Esattamente!!! Era una cosa visibile, anzi tangibile! Quando era sul palco, la sua musica conferiva qualcosa di magico ed è questo che mi manca di più oggi...

R&MIMB:  Il mid-tempo "Circle of the Oath" è uno dei miei pezzi preferiti dell'album. Potresti dirci qualcosa riguardo a questo pezzo particolare?
Axel Rudi Pell: E' anche uno dei miei pezzi preferiti!! Dal punto di vista musicale è molto influenzato dai Led Zeppelin, il pezzo inizia con la chitarra acustica e poi prosegue con un heavy riff molto tipico dei Zeppelin. Quando il pezzo è stato composto era il periodo in cui sentivo molto i Led Zeppelin, quindi il pezzo è stato influenzato da queste particolari sonorità?Il testo invece ha a che fare con il cerchio della vita e della morte, racconta dell'inevitabilità del nostro destino, il destino di tutti gli esseri viventi, uomini e animali, e per "oath" si intende appunto la fine ultima dell'uomo. Ma il testo non è pessimistico nella sua visione del mondo, apre la porta verso un mondo ignoto ma al contempo affascinante.

R&MIMB:  Una delle ultime track dell'album è "Hold on to Your Dreams". Axel Rudi Pell ha un "sogno nel cassetto" da realizzare?
Axel Rudi Pell: Certo che ho un sogno nel cassetto!!! Sogno di fare da headliner al Gods of Metal in Italia un giorno ahahaha !!!!


R&MIMB: Non è così impossibile come sogno! Siamo giunti alla fine della nostra intervista. Potresti lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?
Axel Rudi Pell:  Spero "Circle of the Oath" piaccia a voi quanto piaccia a noi, non vedo l'ora di venire a suonare di nuovo in Italia e vedervi numerosi e carichi!!! Ciao Rock & Metal!!!



(Lucia Rossi con la collaborazione di Paolo Ribaldini)