ANVIL

INTERVISTA

A CURA DI R&MIMB

31/01/2015

Una carriera vissuta all'insegna della coerenza, della tenacia e della forza d'animo. Veri e propri eroi dell'Heavy Metal, gli Anvil si sono sempre contraddistinti per un'attitudine pura e genuina, oltre ad una passione senza confini per la musica, che li ha portati a non scoraggiarsi mai, nemmeno quando i tempi duri erano dietro l'angolo pronti a mettere a dura prova il loro amore per il Metal. Dopo oltre trent'anni di carriera, i nostri possono ritenersi sicuramente dei vincitori: ben quindici dischi pubblicati, un docu-film sulla loro vita da musicisti ed un pubblico caloroso che non li ha mai dimenticati. In occasione del loro concerto svoltosi il 19 Dicembre scorso presso il "Circolo Colony" di Brescia, "Rock & Metal in My Blood" ha avuto il piacere di intervistare i membri storici della band, il duo Steve "Lips" Kudlow (chitarra e voce) / Robb Reiner (batteria), i quali hanno avuto modo di raccontarci sia del concept che gravita attorno alla loro ultima fatica discografica ("Hope in Hell", 2013) sia del loro passato, fatto di continue prove di forza ma anche di grandissime soddisfazioni.

R&MIMB: Il titolo "Hope in Hell" è molto forte ed evocativo. Leggendo il testo della title track si evincono messaggi molto positivi. Possiamo dunque intendere "Hope in Hell" come una sorta di invito a non arrendersi mai e a non dichiararsi mai sconfitti, nemmeno quando tutto sembra sfavorevole?
Anvil: E' proprio così!! C'è un messaggio molto positivo alla base, quello di non arrendersi mai. Sei tu il padrone della tua vita, se fai un macello di quest'ultima, è una tua scelta!

R&MIMB: Viceversa, molti altri pezzi come "Eat your Words" o "Shut the Fuck Up" sembrano perfetti da dedicare a chi, evidentemente, parla troppo ed a sproposito. Sono stati creati pensando a qualche episodio particolare della vostra carriera?
Anvil: Insieme al successo arrivano anche persone che dicono solo male, che dicono cose negative su di te, senza il minimo fondamento! Troppa gente ti critica senza motivo.. Semplicemente, a tutte queste persone, diciamo: "STATE ZITTI!". Questo succede quando cominci ad avere successo, c'è gente che vuole cercare a tutti i costi di portartelo via! Se invece non hai successo, non importa niente di te, non c'è niente da portare via!! Appena raggiungi il successo, però, ci sono persone che dicono: "non ve lo meritate!". Ed è proprio a questa gente che diciamo "shut up"!!!

R&MIMB: Uno dei brani che più ci ha colpiti è senza dubbio "Flying". Le folle vi reclamano, voi siete una "cult band" ormai! E la vostra musica è ormai internazionale, cosa si prova a viaggiare ancora così intensamente? La vita on the road non vi è mai pesata?
Anvil: Amiamo viaggiare così tanto!! E' uno stile di vita che abbracciamo completamente, è tutto quello che abbiamo sempre e veramente voluto fare! E non è una questione di soldi, è solo voglia di fare quel che amiamo, ovunque. Noi suoniamo per i nostri fan, ed i nostri fan sono dovunque, e vogliamo raggiungerli! E' molto importante per la gente vederci live, scriviamo i nostri pezzi per fare in modo di eseguirli proprio dal vivo, perché la gente ci senta, questo è il punto!

R&MIMB: Voi siete una vera rock band, non vi siete mai venduti per soldi, voi suonate veramente per passione! Vi ascolto da quando avevo 17 anni, e oggi continuate a suonare la stessa musica con la stessa passione di un tempo, è una cosa straordinaria.
Anvil: In effetti noi scriviamo musica senza tempo! Non è questione di "quando" componiamo i nostri pezzi, rimarranno sempre dei brani più che validi. Non conta quando compri i nostri dischi, se tu acquistassi domani "Forged in Fire", noteresti che quei pezzi sono ancora belli da ascoltare, non sono affatto datati! Sono, appunto, senza tempo!

R&MIMB: La copertina di "Hope in Hell" è veramente molto, molto bella! Com'è venuta fuori l'idea?
Anvil: (Lips, ndr) L'idea che si cela dietro il concept di "Hope in Hell" è questa: l'unica speranza della mia vita è sempre stata quella di essere qui, di essere negli Anvil. Tutto il mondo e quel che c'è intorno, invece, è l'inferno, a meno che tu non sia negli Anvil, a galleggiare su questo mare infernale!! Gli Anvil sono come un santuario, un qualcosa che per me è speciale. La Cover dice proprio questo: è come se ci fosse un'Arca di Noè all'Inferno, l'unico posto sul quale puoi "imbarcarti" per essere salvato, non importa se tutto sta bruciando! Tutto è ok, se sei con gli Anvil. E' un messaggio positivo! Non è come dire "Nessuna speranza all'Inferno", in questo caso c'è "una Speranza all'Inferno"!

R&MIMB: Molti giovani, nel corso degli anni, si sono avvicinati alla vostra musica. Che effetto fa vedere padri e figli uniti dalla passione per la vostra musica, durante i vostri show?
Anvil: E' fottutamente meraviglioso!! La scorsa sera c'era un padre con il suo figlio dodicenne! Amiamo tutto questo? Il film sugli Anvil ci ha fatto conoscere alle nuove generazioni, e i ragazzi stanno capendo chi sono gli Anvil, sia musicalmente che spiritualmente, non fa differenza, quel che conta è che i giovani possono relazionarsi con noi, e questo è fantastico!

R&MIMB: Qual è il segreto per potersi fregiare di una carriera così longeva come la vostra?
Anvil: La Passione! Semplicemente, amiamo ciò che facciamo!! Amiamo suonare, amiamo scrivere sempre musica nuova, creare musica nuova, così sono gli artisti! E non è mai stata una questione di soldi. Certo, ne guadagniamo, ma non sono mai stati tutto. Se fossimo stati interessati solo ai soldi, non avremmo i fans che abbiamo. Semplicemente, sopravviviamo come fanno tutti: abbiamo bisogno di comprare vestiti, cibo ecc. Ma non siamo MAI stati avidi! E non lo saremo mai.

R&MIMB: Il vostro album di debutto, "Hard 'n' Heavy", fu un inizio assai potente, ma molti fan considerano "Metal on Metal" come il vostro capolavoro. Quanto la produzione di Chris Tsangarides ha inciso sulla vostra crescita musicale?
Anvil: Non ha influenzato molto la nostra crescita musicale, non ha avuto niente a che fare con essa! Tutto quello che abbiamo fatto era quello che avevamo programmato di fare, l'unica cosa che ha fatto è stato di migliorare il nostro sound, ma non ha cambiato nulla. Non ha fatto quello che i produttori potrebbero fare, lui non era così. Quello che ha fatto è stato quello di rendere il nostro sound più professionale.

R&MIMB: Anche se "Metal on Metal" è stato prodotto in Inghilterra da un produttore tipicamente NWOBHM, l'album non suona come un semplice disco inglese di quei tempi.
Anvil: No, perché noi siamo canadesi! Volente o nolente, porti sempre con te il tuo retaggio culturale. Proprio perché veniamo dal Canada, nel nostro sound sono fortissimi gli elementi tipicamente Rock' n' Roll. C'è rock'n'roll nel nostro sound perché veniamo dal Nord America, e noi amiamo il rock!!

R&MIMB: Sempre parlando del vostro sound, uno dei vostri marchi di fabbrica è sicuramente la coerenza. Non vi siete mai piegati al volere del music business e siete sempre andati avanti per la vostra strada. Quanto vi è costato a livello di sacrifici?
Anvil: (Lips) Trent'anni di "oscurità"! Questo ci è costato! Quando fai qualsiasi cosa NON per fare soldi, ne paghi lo scotto! E si, devi fare anche molti sacrifici. Potevo anche andare a lavorare per mio fratello minore che ha delle proprietà, c'erano tante cose che avrei potuto fare! Ma io sono un musicista, è quello che sono ed è quello che voglio essere. Ed è quello che ho fatto! Ho sacrificato la mia vita per esserlo. Ho organizzato la mia vita così posso fare proprio questo, il musicista. Il successo è fare quel che vuoi, e realizzarti facendo quello che vuoi. E noi ci riusciamo da quarant'anni! Per cui possiamo dire di aver avuto un grande successo personale. Il denaro non ha nulla a che vedere con tutto questo. Abbiamo creato tanta musica, abbiamo intrapreso tanti tour, siamo stati ovunque nel mondo. Questo, è il successo!! Magari non avremo una villa, tre macchine o dieci mogli (risate generali, ndr), ma abbiamo comunque avuto successo!

R&MIMB: Un altro grande lavoro è "Forged in Fire". Cosa è accaduto dopo il 1983? Quali problemi avete dovuto affrontare?
Anvil: Nel periodo più importante della storia del metal, quello dal 1983 al 1987, non siamo riusciti a pubblicare nessun disco, a formare alcun accordo, perché nessuna label era interessata a collaborare con noi, è stato un periodo assai arduo. Non eravamo legati a nessun contratto, nessun obbligo nei nostri confronti; semplicemente non ci siamo riusciti perché le etichette americane sono così dannatamente avide! La prima cosa che facevano era chiamarci e dirci cose come: "ok, vogliamo che realizziate per noi i primi tre album, ma noi non ci mettiamo un soldo, dovete pagare tutto voi". Mentre l'etichetta canadese che ha permesso ai primi tre album degli Anvil di vedere la luce ha investito quasi 80.000 dollari su quei dischi! Perché i primi tre dischi dovrebbero essere tutti a carico nostro? Dovremmo praticamente essere derubati dalla compagnia che dovrebbe investire su di noi. Della serie, "cosa ce ne importa della qualità della band, vogliamo solo i vostri soldi". Questo è quanto avvenuto. E' stata l'industria discografica a frenare gli Anvil. MA NON CI HANNO FERMATO! Noi sappiamo chi e che cosa siamo, e non ce ne frega nulla. Non vuoi avere nulla a che fare con noi? Benissimo, ce la caveremo da soli! Finora abbiamo sempre fatto così, e continueremo a farlo se si presenteranno le condizioni!

R&MIMB: E ve la siete cavati egregiamente devo dire! Non vi siete mai venduti, voi siete gli Anvil!! Tanti gruppi della NWOBHM hanno cambiato il loro sound, hanno cominciato a fare delle ballads. Voi non fate delle ballads!! Voi suonate più forte che mai!!!
Anvil: E' verissimo! Quel che suoniamo è del potentissimo Metal senza tempo!! D'altro canto è questo quel che siamo e ne andiamo fieri. Noi siamo gli Anvil! (risate generali, ndr)

R&MIMB: Per quale motivo Dickinson e Allison lasciarono la band? Potremo assistere ad una "storica reunion" oppure è una storia definitivamente passata?
Anvil: No, non è assolutamente possibile; né Dickinson né Allison, né tantomeno noi vogliamo questo, non c'è desiderio da entrambe le parti, per cui non potrà mai accadere.

R&MIMB: Abbiamo molto apprezzato il vostro film - documentario. Come avete avuto l'idea di realizzarlo?
Anvil: E' partito tutto da un'idea del regista, Sacha Gervasi. Conoscemmo Sasha nel 1982, quando suonammo al Marquee di Londra: venne a trovarci nel backstage, noi lo lasciammo entrare e divenimmo subito amici. Andò semplicemente così, il legame fu forte da subito. Lui ci è sempre stato molto grato, perché conoscerci ha cambiato la sua vita, sia per lo stare a contatto con noi, ma anche perché gli facemmo conoscere ogni tipo di persona famosa che ci gravitava attorno durante il tour in Inghilterra. Tutto questo lasciò un profondo segno in lui, che all'epoca aveva quindici anni, per lui fu tutto così magnifico. Tutto questo gli ha aperto anche molte porte, e nei vent'anni che sono trascorsi da allora egli ha iniziato ad avere molto successo all'interno dell'industria cinematografica.. finché non è venuto lui stesso a cercarci per realizzare il film! Era una cosa semplice, onesta, niente superproduzioni, e onestamente, all'inizio non volevamo crederci, ci sembrava tutto così strano. Ci chiedevamo cose come: "..ma è tutto vero? Seriamente?". Crediamo però che, alla fine, sia venuto un buon lavoro, lineare e scorrevole, niente di più della realtà.

R&MIMB: Qual è il vostro concerto preferito di sempre degli Anvil? E quale il peggiore?
Anvil: (Lips) Oddio, ne abbiamo fatti così tanti di shows, è una domanda molto difficile. Penso che la svolta decisiva per la nostra realizzazione sia avvenuta nel 1983, quando suonammo ad un festival a Bruges, in Belgio. Fummo una vera sorpresa, perché la gente non sapeva che ci fossimo anche noi. Così, quando cominciammo a sistemare la batteria di Robb, la gente ci vide e cominciò a gridare "Anvil! Anvil!". E' stato il momento in cui ho realizzato di avere un grande futuro, con questa band. E' stato un momento davvero importante, si carpiva che la gente era li per vedere che cosa sapevamo fare, è stata una grande dimostrazione di integrità per noi. Abbiamo fatto tantissimi concerti, grandi shows a Glasgow e ad Aberdeen aprendo per i Motorhead, momenti incredibili! Abbiamo aperto per gli AC/DC, parlando dei tempi più moderni, in Canada, con 80.000 persone, assolutamente indescrivibile. Ci sono stati poi tanti altri fantastici concerti, per esempio il matrimonio di Ivan!!! (Ivan Hurd, ex- chitarrista della band, ndr). Quello è stato veramente un fottutissimo show!!! (risate generali ndr) Voglio dire, cosa ci facciamo a suonare ad un matrimonio? C'è decisamente qualcosa che non va!!!!

R&MIMB:  Vi piace il pubblico metal italiano?
Anvil: MAMMA MIA! (pronunciato realmente, ndr). Abbiamo già fatto uno show qualche giorno fa qui da voi, a Torino.. grande concerto, il pubblico è stato grandioso! Amiamo l'Italia, quando veniamo il pubblico è sempre ottimo, amano la nostra musica e noi amiamo suonarla per loro. Speriamo, fra l'altro, di suonare ancora qui da voi! Purtroppo ciò che capita spesso è che ci facciano suonare in posti molto piccoli in Italia, e con concerti poco pubblicizzati, anche durante la promozione del film, abbiamo suonato a Roma in un piccolo club, ed è stato un vero peccato!

R&MIMB: Grazie mille ancora per il tempo che ci avete donato! In conclusione, cosa volete dire a noi di Rock & metal In My Blood e al resto dei vostri fans?
Anvil: (assieme) DAMMI UNA BOTTIGLIA DI WHISKY! E IL PROSCIUTTO! Amiamo il cibo italiano.. e le ragazze italiane! Grazie per il vostro supporto, per trent'anni di supporto!



(Intervista a cura di Stefano Viola, con la collaborazione di Lucia Rossi, Lorenzo Mortai e Marek Vladescu)