4ARM

Danny Tomb

A CURA DI R&MIMB

06/06/2012

Siamo qui con Danny Tomb dei 4Arm, una metal band australiana (recentemente da noi recensita) che ha molto da dirci.

R&MIMB: Com'è cominciata la tua passione per la musica, ed in particolare per il metal?
Danny Tomb: Danny Tomb: È cominciata quand'ero solo un ragazzino: ho una sorella più grande che ascoltava band come i Whitesnake e roba del genere, ed amavo il suono delle chitarre e le sensazioni che dava quella musica. Quando avevo nove anni un mio amico mi ha fatto ascoltare i Testament ed i Metallica. La prima canzone thrash che ho mai ascoltato è stata "Fight Fire with Fire", e ne sono stato letteralmente spazzato via! La mia passione per il thrash era iniziata e non sarebbe mai morta.

R&MIMB: Perché avete scelto questo nome per la band?
Danny Tomb: Danny Tomb: Quando abbiamo cominciato con la band abbiamo deciso che avremmo suonato così forte e così veloce che i nostri avambracci [forearms, per l'appunto (n.d.r.)] si sarebbero riempiti di acido lattico ed avrebbero bruciato come l'inferno! (Ride). Avremmo voluto chiamare la band" 4ARM Dismobilizer" ma era veramente un nome troppo lungo, perciò l'abbiamo accrociato in 4ARM. Penso che alla fine ci siamo stufati di cercare un nome e volevamo concetrarci sullo scrivere musica ed esibirci negli show. Era abbastanza ironico come nome ma ci è semplicemente rimasto attaccato. Più avanti abbiamo adottato il nome per il suo originale significato di "prepararsi alla guerra". "to forearm yourself" significa essere sempre pronto per tutto ciò in cui puoi imbatterti sulla tua strada.

R&MIMB: Cosa puoi dirci della scena metal australiana?
Danny Tomb: La scena metal australiana è abbastanza simile a quella del resto del mondo, è molto underground ed ha gruppi di persone amanti di diversi generi del metal. Considerando questo aspetto della popolazione australiana devi sempre cercare di spingerti verso una minoranza, cosa che rende tutto molto difficile quando si è una band emergente ma allo stesso tempo fa capire quanta voglia si ha di emergere.

R&MIMB: Secondo te di cosa ha bisogno una band per raggiungere il livello dei più grandi nomi della scena metal mondiale?
Danny Tomb: Per iniziare fra le cose fondamentali c'è il rispetto per i membri della band e per le persone con cui si suona, inoltre bidogna essere in grado di comunicare apertamente con loro e creare un clima in cui tutti possano dire cosa pensano e sentono, una volta che si ha, SE si ha, il prodotto! Devi trovare un team che non ti tratti come un numero, o qualcuno che sia solo lì ad aiutarli a pagare i propri conti. Se ha attorno della buona gente ed hai voglia di lavorare tanto e sacrificare quasi tutto per ciò in cui credi, allora PUOI avere una chance!

R&MIMB: Ho saputo per vie traverse che in Australia siete diventati famosi come cover band dei Metallica. Come mai avete deciso di cominciare così la vostra carriera?
Danny Tomb: In Australia pagano bei soldi per le cover bands e NIENTE per le esibizioni originali. Le band originali devono quasi sempre pagare per esibirsi. Qui va talmente male in queste cose che le piccole band si abituano così tanto alla cosa che parlano male, aggrediscono le band che possono permettersi di chiedere soldi per suonare ed ovviamente lo fanno. Solitamente perché le piccole band cercano di succhiare il cazzo ai promoter con cui vogliono lavorare, spesso gente inaffidabile che tra l'altro è la stessa che rifiuta di pagare le band!(Ride). È così che va qui! Abbiamo creato una coverband per raccogliere soldi per i 4Arm, semplice! Abbiamo sempre saputo cosa volevamo e quanto lontano desideravamo arrivare, e non poteva essere fatto senza denaro, così abbiamo creato un modo per alzare dei soldi. È capitato che fossimo molto bravi a farlo e che diventassimo periò la miglior cover band australiana dei Metallica (Ride).

R&MIMB: Quanto vi hanno influenzato i Metallica e quali altre influenze avete avuto?
Danny Tomb: Se devo essere onesto debbo dirti che i primi Metallica sono la ragione per cui abbiamo formato la band. Mick, io e gli altri ragazzi siamo cresciuti imparando e vivendo tutto dei/alla maniera dei Metallica. Sì, sicuramente abbiamo avuto altre grandi influenze come Machine Head, Megadeth, Testament, Slayer, Anthrax, e molte altre band della bay area, ma mentre stavamo crescendo avevamo in testa solo i Metallica. Da quanto possiamo dire non c'è gruppo che suoni il tipo di thrash che facciamo noi (inclusi i Metallica) nonostante quello stile e quell'energia, rabbia ed aggressività nella musica con cui siamo cresciuti ed amiamo sia quel che crediamo il thrash sia, ed è ciò che volevamo sentire nel nostro nuovo album.

R&MIMB: Quali sono le maggiori differenze fra i tre album che avete pubblicato?
Danny Tomb: 13Scars è stato l'inizio di tutto per noi. È un album alimentato ad odio e, secondo noi, molto adolescenziale. Stavamo imparando e sperimentando con quel che volevamo, ed ogni tanto nei live suoniamo una o due canzoni dell'album ancora oggi. The Empires of Death è un album molto più maturo, non così vocalmente aggressivo come 13Scars nonostante sia abbastanza pesante ed abbia una grande energia, ed è un po' sperimentale in alcune parti, ma è un buon album. Submission for Liberty è un akbum di thrash puro, il song writing è molto più maturo dei nostri lavori precedenti, è musicalmente, vocalmente aggressivo e lo è anche in materia di testi, e per me è la cosa più vicina possibile ad un libro. Ci sono più melodia e più momenti cantati, non si può evitare di muoversi verso la canzonei, e diventa più difficile in quel modo.

R&MIMB: Come nasce il vostro sound? Ci puoi parlare un po' del vostro modo di comporre?
Danny Tomb: Mick ed io scriviamo tutto. Credo si possa dire che ci approcciamo in un modo poco ortodosso a queste cose: di solito ci preoccupiamo molto della batteria per prima cosa, e poi le costruiamo tutto il resto intorno. Mick di solito sottopone un ritmo o una specie di idea per una canzone, ed è così che tutto comincia. A volte arrivo con un riff in cui mi butto totalmente e costruiamo tutto da lì, ma creare prima la parte batteristica è il nostro modo preferito di scrivere, siamo abituati a fare così e per noi funziona bene. Ogni volta che abbiamo un idea per una canzone di solito abbiamo una visione totale della cosa per quando cominciamo a lavorarci. Sappiamo dall'inizio cosa cerchiamo e continuiamo a lavorare fnché non siamo soddisfatti di aver apparentemente conquistato ciò che avevamo in testa.

R&MIMB: Come ci si sente a suonare in dei grandi festival, come il prossimo"Download Festival" oppure il "Bay Area Metal Festival"?
Danny Tomb: Per me personalmente e per la band è un sogno che diventa realtà. Non vedo l'ora di salire su quei palchi! In un certo senso è proprio quello che volevo raggiungere come musicista quando ho cominciato a studiare il mio strumento. Non sono mai stata ad un festival d'oltre oceano. Conosco un sacco di gente che lo hanno fatto e sono tornati raccontando delle storie meravigliose, e mi fanno pensare "Ma che diavolo, io non sono mai uscito dall'Australia!". Perciò la mia prima esperienza internazionale sarà suonare al Download Festival nell'UK. Per me è un' idea pazzesca, e spero di poter aggiungere un sacco di altre esperienza di questo tipo negl anni seguenti.

R&MIMB: Punti a raggiungere qualche obbiettivo in particolare?
Danny Tomb: Il rispetto! Vogliamo essere rispettati come musicisti e come band. Stamo facendo cose che nessun'altra thrash band australiana ha mai fatto. Le cose si stanno muovendo in una direzione positiva a noi lavoriamo notte e giorno per la band. Abbiamo sempre detto che saremmo stati felici se avessimo mai avuto l'occasione di suonare a Donington, che sarebbe valsa la pena di tutti i sacrifici anche se poi non avremmo mai finito col vendere milioni di album perchP per lo meno avremmo fatto quello. Credo sia tempo di rivedere i nostri obbiettivi ora! (Ride).

R&MIMB: Sono passati cinque anni dal rilascio del vostro primo album al secondo, ma solo due dal secondo al terzo. Perché così tanta differenza?
Danny Tomb: La pausa presa fra 13Scars e The Empires of Death è stata in larga parte dovuta a motivi personali dei membri della band. Alcuni di noi hanno messo su famiglia, hanno comprato casa e cose del genere. Quando siamo stati pronti per iniziare a lavorare su The Empires of Death è stato perché tutto era finalmente sistemato e ci potevamo concentrare su essere una band ed andare avanti. Ecco perché Submission For Liberty è stato pubblicato più in fretta. Eravamo pronti a far andare avanti le cose come un buldozer!

R&MIMB: Ho notato che il vostro ultimo album "Submission for Liberty" a particolarmente rabbioso e, a parer mio,pieno di risentimento. Da dove vengono questi sentimenti?
Danny Tomb: Il mio psichiatra mi ha detto che ho portato con me molto dolore nella mia vita adulta, che ho trasformato quel dolore in rabbia e che ormai questa è diventata una parte di ciò che sono. Esprimermi attraverso la musica è una valvola di sfogo, è quasi terapeutico. È qualcosa che ho bisogno di fare.

R&MIMB: Parlando di "Submission for Liberty", salta all'orecchio una scelta interessante: la prima canzone, "Sinn Macht Frei", è un meraviglioso estratto dal discorso finale de "Il Grande Dittatore" di Charli Chaplin. A cosa si deve questa scelta?
Danny Tomb: Quelle parole sono così potenti, l'intero discorso è fantastico. Quando l'abbiamo sentito per la prima volta sapevamo che l'avremmo dovuto inserire nell'album in qualche modo. Andy è stato responsabile del 95% del lavoro sulla canzone, incluso trovare il discorso e mostrarcelo. Sono stato letteralmente spazzato via quando l'ho sentito. Chaplin lo pronuncia perfettamente. Dopo qualche ricerca abbiamo scoperto, tra l'altro, che a causa delle tematiche trattate (cioè la seconda guerra mondiale) al tempo in cui fu girato il film Chaplin dovette pagare una multa di 90.000 dollari per inserire il discorso nel film. Nonostante ciò lui l'ha inserito comunque, ed è questo che significa lottare per le cose in cui credi. Ho acquisito un nuovo rispetto per Chaplin dopo queste piccole ricerche. In un certo senso questo discorso riassume il sentimento e la direzione dell'album prima che esso effettivamente inizi.

R&MIMB: Quanto è stata importante la vostra collaborazione con Matt Hyde?
Danny Tomb: È stata praticamente la base dell'album. Avevamo sempre voluto, cercato, la cosiddetta "Produzione giusta", ed è per questo che dovevamo avere Matt per lavorare all'album. Siamo sempre stati abbastanza esigenti quando si trattava di produzione e siamo sempre rimasti un po' delusi dai nostri precedenti album. Per noi Matt ha fatto più che mixare. Suona tutto vero, reale, e non come un computer, che per noi è davvero ciò che conta! L'album ha davvero le palle, ed ha un impatto fortissimo sin dall'apertura. Abbiamo adorato lavorare con Matt e non vediamo l'ora di coinvolgerlo ancora di più nel nostro prossimo album.

R&MIMB: Cosa potete dirci del tour australiano di "Submission for Liberty" ? Com'è andato?
Danny Tomb: Il tour è stato grande. Per noi è sempre un gran divertimento suonare, anche se posso dire che siamo ormai pronti per uscire dall' Australia e non vediamo l'ora di farlo!


R&MIMB: Tornerete presto in studio?Avete già pronto qualcosa di nuovo?
Danny Tomb: Abbiamo scritto qualche riff e lanciato qualche idea ultimamente, ma non abbiamo ancora deciso ufficialmente quando cominceremo a scrivere materiale nuovo. Staremo circa 4 mesi fuori dall'Australia, a partire dal 5 Giugno, quindi tutto ciò che posso dire a questo punto è che avremo probabilmente libero il periodo di Natale, a meno che non salti fuori qualcosa di nuovo all'improvviso, e cominciare a scrivere l'anno nuovo mentre siamo in tour... beh è quello su cui lavoreremo il prossimo anno! (Sorride).

R&MIMB: Che ne dici di salutare i lettori di"Rock & Metal In My Blood" ?
Danny Tomb: Ciao, sono Danny Tomb dei 4ARM e mando un saluto dall'Australia a tutti i lettori e fan di Rock & Metal in My Blood... Siate buoni l'uno con l'altro e riconrdate che il metal non è un trend ma uno stile di vita! Ci vedremo presto in tour! Grazie!


(Sally Reynold)