VOIVOD

Rrroooaaarrr

Artwork

A CURA DI
NIMA TAYEBIAN
25/01/2013
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recensione

Rrroooaaarrr...suono del clangore rombante di una macchina, un guerriero-macchina assetato di sangue, che marcia sul campo di battaglia in procinto di mietere quante più vittime possibili. Rrroooaaarrr... il suono del caos roboante nel suo sferragliamento continuo, suono martellante, incessante, ipnotico. Suono che si perde tra le urla dei nemici, ronzando sul rosso sangue dei cadaveri distesi a terra, maciullati, accumulati, massificati in montagne di resti ormai privi del respiro vitale. La macchina avanza schiacciando tutto, dilaniando gli avversari, sparando su qualsiasi cosa in movimento...distruggendo, triturando, spappolando.... Le strade sono colme di sangue, i fumi mefitici infestano ogni cosa.....
La macchina è inarrestabile...presto le urla dei malcapitati saranno del tutto estinte, e solo un suono trionferà su tutto...RRROOOAAARRR

Dove eravamo rimasti...ah si: nella scorsa recensione non ho potuto che esaltare la bellezza della cover di War And Pain, piccolo gioiello pittorico concepito dalla fantasia di Micheal "Away" Langevin, batterista nonchè mente pulsante che si cela dietro al concepimento dell'oscura creatura ribattezzata Voivod. Una creatura abbozzata a grandi linee sulle prime demo, destinata negli anni a venire ad evolversi darwinisticamente cambiando di volta in volta i propri connotati.Vedremo, nel corso del tempo il Voivod mutare pelle, trasformarsi da guerriero a essere blindato, da oscuro macchinista di chissà quale avveneristica astronave ad essere denaturalizzato, reso cieco e muto e condannato alla prigionia da strani e oscuri marchingegni...
Ma facciamo un passo per volta: abbiamo lasciato il nostro guerriero/vampiro nella più completa solitudine, pronto a sferrare un qualche tremendo attacco armato del suo mitra e di quella strana protesi meccanica munita di piccole, acuminate baionette. Ritroviamo il nostro amico sulla copertina del disco Rrroooaaarrr (1984) completamente trasformato, mutato in un essere irriconoscibile: una sorta di carro armato, di blindato coperto di aculei e strumenti offensivi in ogni parte della sua coriacea corazza. L'essere si presenta ai nostri occhi incastonato in una specie di carro corazzato come una sorta di paguro meccanico che fa capolino per metà dal suo esoscheletro metallico. L' essere fuoriesce per parte da quella corazza offensiva: notiamo fuori dall'esoscheletro la testa, la spalla e strane appendici meccaniche. Appendici usate perlopiù con uno scopo offensivo, ma non solo: sotto alla testa e alla spalla notiamo una protuberanza meccanica, metallica il cui uso, la cui funzione è non del tutto chiara. Una protuberanza circondata anch'essa di spuntoni di piccole dimensioni collegata a tre tubature, una che si ritorce nell'esoscheletro, una che si collega alla spalla (apparentemente mozzata di un arto dato che sembra perdere sangue o fluidi di natura incognita) e una che si collega direttamente alla parte corrispondente alla guancia del guerriero cibernetico. A fianco di quest'appendice fuoriesce, collegato all' esoscheletro del mostro meccanico, un piccolo rullo munito di denti, fatto a posta per straziare le carni e le armature del nemico. Altre due appendici si stagliano a destra del guerriero futuribile (quindi alla nostra sinistra): entrambe sono munite di punte realizzate ad hoc per fare a pezzi, per maciullare qualsiasi essere vivente o macchina si frapponga nel suo cammino di devastazione. In basso, poco sotto al rullo dentato, dalla parte inferiore della corazza  del mortale carro offensivo fuoriescono due mitragliatori in azione. Intorno ai mitra fanno bella mostra di se piccole file di appuntitissimi aculei. La parte laterale del carro è completamente blindata, un lastrone di metallo con inciso lo stemma del Voivod, un teschio dagli occhi triangolari privo di mandibola, dotato di sei denti appuntiti e incastonato tra due lance seghettate: una rivisitazione futuribile del simbolo dei pirati (o del pericolo di morte). Attorno allo stemma notiamo ancora file di spuntoni. A muovere tale carro della morte ci pensano due cingoli dotati di lunghe punte: l' inquadratura fa si che la nostra visuale sia limitata, permettendoci di notare solo una parte di questi micidiali cingoli, ma quel che vediamo ci porta di fronte all'evidenza che oltre ad essere usati per muovere l' avveneristico guerriero corazzato e permettere ad esso di spostarsi su sentieri impervi, tali strumenti sono un ulteriore mezzo di offesa, fatti per tritare il nemico e sminuzzare i feriti che cadono a terra di fronte a lui. Fa bella mostra di se la testa del mostruoso essere, scheletrica, dotata di vuote cavità oculari triangolari screziate da tagli, fenditure sopra e sotto. Il naso è composto da una serie di piccole fenditure e così anche la bocca. Sulla fronte dell'abominevole essere notiamo tre lunghi spuntoni che richiamano una sorta di cresta, mentre di lato (alla nostra destra) notiamo un corno (che fa quasi sicuramente il paio con corrispettivo sinistro non visibile per via della prospettiva da cui vediamo l'essere). A fianco della testa vediamo la spalla, che come già accennato sembra priva di un arto, coperta di borchie aguzze, piena di piccole cavità (forse piccole prese per l'aria) sulla parte superiore, e alcuni tubicini che la collegano con la parte interna all'esoscheletro.
In alto troneggia un lanciafiamme immortalato nell'atto di espellere dalla sua artificiale bocca un getto di fuoco, fotografato nell'istante in cui le fiamme, fuoriuscite dal suo stomaco sintetico, si accingono ad ardere vivo il nemico.
Subito sotto, tra il lanciafiamme e il resto del carrozzone, una scritta rossa come il sangue, come le braci dell'inferno, taglia in due la cover: RRROOOAAARRR....
E sopra una scritta cubitale, massiccia, "Voivod", monumentale e dotata di un carattere a sua volta offensivo, come uno strano macchinario tecnologico borchiato, ungulato...
Intorno un rosso scuro, allucinogeno, narcotico, stordente, il rosso della morte, la morte che ha ormai pervaso ogni cosa....

Il nostro viaggio si conclude esattamente come è iniziato, in maniera onomatopeica: Rrroooaaarrr....rrroooaaarrr tatatatatatatatat...craaaaack
aaaaaaargh....tatatattatatta....rrroooaaarrr...tatata..rrroooaaarrr
aaaaaaaaaaaaaaaaaarg...aaaaahh tatattatatattata bang bang bang
aaaah.... RRROOOAAARRRR.............................