SONATA ARCTICA

Reckoning Night

2004 - Nuclear Blast

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
13/11/2012
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

Attraverso varie realizzazioni di EP e innumerevoli quanto di suggestivi concerti live, i finlandesi SONATA ARCTICA (assieme ai connazionali Nightwish) si sono imposti all'attenzione del circuito metal europeo di inizio millennio grazie anche a delle capacità tecniche di alto livello unite a una grande padronanza dei propri mezzi artistici ed espressivi.

Una conferma eloquente di queste loro prerogative arriva nel 2004 con l'uscita di RECKONING NIGHT, quarto album in studio del combo di Kemi. Rimanendo sulla scia dei lavori precedenti (Ecliptica del 1999, Silence del 2001 e Winterheart's Guild del 2003) RECKONING NIGHT non fa altro che incrementare il valore indiscusso del gruppo a pari passo con una crescente e significativa popolarità a livello internazionale. Per elevare lo standard tecnico in questo full lenght, Kakko e soci decidono di sostituire l'uscente Mikko Härkin con Henrik "Henkka" Klingenberg, tastierista giovane (ma con anni di gavetta alle spalle in diverse formazioni) guidato dalla passione per Jon Lord (Deep Purple) e Kevin Moore (Dream Theater). Ma parliamo del compimento dell'album. All'inizio del 2004 i SONATA ARCTICA provengono da un tour giapponese di supporto come gruppo spalla degli Iron Maiden. Ad allietare l'ambiente c'era poi una bella notizia che riguardava il batterista Tommy Portimo, che in quelle stesse settimane di marzo diventa papà.  La band è dunque in un periodo favorevole e in uno stato di grazia particolare che consente alla band finnica di concentrarsi positivamente sul loro nuovo lavoro. Per il disco la band si avvale della collaborazione dello storico produttore Markus Staiger, fondatore negli anni 80 dell'etichetta Nuclear Blast.

RECKONING NIGHT viene registrato in 3 mesi e viene rilasciato nel mercato discografico nell'autunno 2004. Ma andiamo ora a scoprire il full lenght nei particolari. L'album è composto da 12 (includendo 2 bonus track) favolose canzoni. Ad aprire le danze ci pensa la cavalcata impetuosa di Misplaced, un'autentica gemma dal sapore power dominata dai potenti riff di chitarra di Liimatainen e dalle fughe tastieristiche ad effetto di Klingerberg che ci portano negli angoli remoti e sconfinati al di là del tempo e dello spazio con Kakko che nel testo descrive uno scenario torbido increspato di ombre e dubbi sul futuro ("...How much suffocated anxiety can be held within?... I was found guilty to a crime against myself... No need to hear the words again... I live and I'd die for my dreamland... This time was not made for me, I have nowhere to land, no place to rest... Like a bird, without a nest, I'm gliding... Under the clouds, forevermore"). Un inizio a dir poco epico! Si passa così a Blinded No More, 2^track del cd. In questo episodio ci pensano i fraseggi e gli assoli chitarristici di Liimatainen e la voce di Kakko a recitare la parte di protagonisti assoluti del pezzo. Qui la propulsione ritmica viene leggermente allentata ma ciononostante la tensione di fondo si fa sentire ugualmente. In Ain't Your Fairytale, 3^track, si ritorna alle coordinate power della opening track Misplaced. A trascinare il brano c'è soprattutto la chitarra tonante di Liimatainen che fin dall'inizio tesse degli intrecci solistici molto pesanti con un'abilità da "circense". Degno di nota anche il lavoro di batteria di Tommy Portimo con l'uso del doppio pedale in bella evidenza. La successiva Reckoning Day, Reckoning Night, 4^track, è una composizione interamente strumentale accentuata dalla limpida e melodiosa varietà coloristica della tastiera di Klingerberg, interprete unico del brano. A seguire c'è Don't Say a Word, 5^track, primo singolo estratto per il lancio del disco. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un pezzo bello carico dal sapore power/prog infarcito con un chitarrismo pirotecnico a braccetto con le incursioni di tastiera (l'accoppiata Klingerberg/Liimatainen appare più che mai in sincronismo perfetto per la riuscita del pezzo) che offrono degli ottimi spunti a livello sonoro.  Molto riuscito lo stacco vocale del refrain e nel finale con Kakko che da una visione emozionale e sincera del proprio incontro/scontro diretto con l'altro sesso ("...Open your blue eyes, tell me that you love me, whore.... Make me believe it, oh I know you're lying.... Broke the vow I thought you made, my angel, why.... Could I let you wait out the night.... Mother always said “My son, do the noble thing".... You have to finish what you started, no matter what,.... Now, sit, watch and learn... "It's not how long you live, but what your morals say"...Cannot keep your part of the deal... So don't say aword, don't say a word..."). Risultato: magniloquentemente splendido!  Sembiantemente appare la successiva The Boy Who Wanted to Be a Real Puppet, brano caldo e ammaliante con sottofondo d'atmosfera, regolato dai virtuosismi solistici di Liimatainen e dai giochetti tastieristici di Klingenberg molto ben calibrati e congegnati. Con gli stessi parametri stilistici ma con più melodia e slancio troviamo poi My Selene, 7^track, canzone densa e pregnante di armonia e sinfonia segnata in particolare dall'eclettismo corale del gruppo con cambi più o meno vari della metrica e della ritmica. Orecchiabile e di impatto! Wildfire, 8^track, si apre con un alone di mistero grazie agli effetti suggestivi di tastiera di Klingenberg ma ecco che ad un tratto il pezzo cambia decisamente registro e come un jet sfreccia a grande velocità nelle coordinate classiche del power, con il gruppo che riesce ad incanalare in sè tutta la "forza alchemica" creando così un muro del suono massiccio e possente. In un incipit canonico avanzano le note di White Pearl, Black Oceans, 9^track, lungo pezzo che si innesta negli standard del power con un taglio progressive votato alla ricerca melodica soprattutto a livello chitarristico e tastieristico. A concludere l'album troviamo Shamandalie, una power ballad che fa capolino tramite delle incursioni pianistiche a cui susseguono dei dolci accordi di chitarra acustica, con momenti più elettrici soprattutto nel refrain dove si inserisce Kakko con voce appassionata intona delle liriche a tinte "amarcord" incentrate sui ricordi di coppia e sulla voglia di non arrendersi nonostante tutti gli ostacoli e le illusioni che si presentano davanti al proprio cammino ("... And we'll never have what we had then.... Friendship unbroken....Love means nothing to me... Without blinking an eye....I'd fade, if so needed, All those moments with you... If I had you beside me now... I was unable to cope with what you said... Sometimes we need to be cruel to be kind... Child that I was, could not see the reason... Feelings I had were but sham and a lie... I have never forgotten your smile.... Your eyes, oh, Shamandalie...")  Infine per diritto di cronaca vanno citate le 2 bonus track ovvero la bellissima ed estasiante Wrecking The Sphere (presente nella versione giapponese del disco) e la traccia nascosta intitolata Jam, una specie di canzone strumentale "di svago" dove il gruppo finlandese intrattiene appunto una jam session con accordi di chitarra acustica-percussioni che rimandano al flamenco in un sottofondo goliardico e scherzoso. Termina qui il disco e vanno subito fatte delle notazioni a margine. RECKONING NIGHT è forse il lavoro più riuscito dei SONATA ARCTICA e rivela la maturità artistica di musicisti preparati e nello stesso in grado di mettersi in discussioni con qualche sperimentazione fuori campo. Di sicuro mostra delle indiscusse qualità tecniche di un gruppo affiatato e con un alto livello di preparazione tanto da farne dei veri portabandiera nel proprio genere! Di tutti i lavori registrati dalla band finnica questo rimane senza dubbio il capitolo più noto e riuscito e forse anche il più rappresentativo sotto certi punti di vista. Il successo mondiale di RECKONING NIGHT è forse la prova conclamata e definitiva della grande classe di questi giovani e dotati guerrieri finlandesi dal cuore power. Troppi indizi fanno una prova. A voi la sentenza!


1) Misplaced
2) Blinded No More
3) Ain't Your Fairytale
4) Reckoning Day, Reckoning Night
5) Don't Say a Word
6) The Boy Who Wanted to Be a Real Puppet
7) My Selene
8) Wildfire
9) White Pearl, Black Oceans
10) Shamandalie
11) Wrecking the Sphere
12) Jam (Hidden Track)

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