SOCIAL BLACK YELLING

Mankind Under Condemnation

2011 - Trengginas Records

A CURA DI
THE MASTER
19/08/2011
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

A causa della mia diffidenza nei confronti di molta della scena al di fuori della Bay Area, spesso e volentieri mi perdo un bel pò di cosette interessanti. Si, è una specie di ammissione di colpa, ma non più del dovuto, dato che se sono quel che sono, devo ringraziare questa mia ostinazione. E' pur vero, però, che spesso mi perdo chicche che meritano non poco, ad iniziare dall'Area Balcanica, e finendo... All'Indonesia!

Non è la prima volta che Rock & Metal In My Blood si affaccia su questo continente ed ogni volta è una sorpresa... Che ci sia un nuovo "vivaio" a cui attingere? Le produzioni fin'ora recensite fanno ben sperare, e questa che mi appresto a recensire non fa eccezione.

In primis, sento di dover ringraziare Bonii, chitarrista dei Social Black Yelling, per l'amicizia su Twitter, facendomi così conoscere la sua band, per la rapidità con la quale mi ha inoltrata la release oggetto della recensione e per la sua disponibilità... Cercherò pertanto di "fare il mio lavoro", ringraziandoli con una recensione scevra da commenti che non rispecchiano la realtà dei fatti, e, soprattutto, inutili leccate di culo. Insomma, pane al pane!

La copertina fa già capire che qui non si ha a che fare con degli sprovveduti, lo stile oserei dire "Underground" dell'artwork fa ben sperare in un album che merita la giusta attenzione.

Genericamente, si può dire che la produzione è eccellente, specie per quanto riguarda le parti di chitarra, estremamente valorizzate, un pò carente per quanto riguarda invece quelle di basso... A volte un pò più di "presenza" non avrebbe fatto male in certi pezzi. Ma è un giudizio personale, in quanto, ripeto, la produzione è a dir poco eccellente.

Lo stile mi ricorda per taluni versi i The Haunted, forse per la tecnica vocale di Dhani, che, specie nel pezzo di apertura "Rudeness Beyond The Wall", nonostante i riffoni Thrash (E aggiungo anche New School), mi pare di sentire dei richiami un pò Black/Death che, tutto sommato, non dispiaciono affatto, anzi! Il pezzo indica chiaramente una direzione: POGO! POGO E SANGUE!!! Ottimo intro, quindi, per i nostri ragazzi! Un bel biglietto da visita non c'è che dire!

"Parodi Diorama Kelam" fa salire ancora su di giri l'ascoltatore... D'altronde, ci stiamo divertendo, perchè smettere? Siamo nettamente più in fase Thrash qui, un misto tra Testament e Slayer oserei dire ad un ascolto oculato... Critiche ammesse su queste mie ultime affermazioni.

Ok, ci siamo! Solo 2 tracce e siamo alla mia preferita! "Disturbance Territory"! Qui l'headbanging regna sovrano! Roba da "sotto il palco" e "tutti con la mano alzata", a creparsi la fronte contro palco e speakers spia! Stampo molto, molto Slayer (Se non si conta la voce) con influenze Kreator... Altro che cazzi! Qui il sangue scorre a fiumi!

Well, potremmo anche riprenderci per un attimo, ma i ragazzi non intendono mollare, nemmeno con "Emosi Distorsi" (Distorsioni Emotive), pezzettino forse un pelino leggermente diverso come composizione rispetto alle precedenti tracce... Ma chi ha detto che non vada bene? Questo è il classico pezzo da gridare live, a squarciagola, da crowd surfing, prima chiaramente di arrivare ad un assolo tecnico, ripeto, quasi alla Testament! Yeah! Bene bene!!! Questi ragazzi mi sono entrati dentro!

"Il Principle" esordisce con un bel riffone cavalcante, di quelli da testa bassa e sguardo torvo, facendoci tirare fuori il peggio growl che possiamo mettere in piazza! Non c'è che dire, anche questo pezzo ha il suo perchè: "Perchè non li ho scovati prima 'sti ragazzi?". Una parte centrale a base di Palm Muting e batteria ci istiga, mamma quanto ci istiga!

Terrificante come siamo arrivati alla sesta traccia, "Feel Insanity" in un soffio, nemmeno un tantino stanchi di ascoltarli! Ancora un elogio a questi  5 ragazzi per non aver "allungato il brodo", come si suol dire, creando pezzi della giusta durata, al posto di polpettoni triti e ritriti! In questo pezzo, dicevamo, l'influenza Testament si sente tutta, non c'è che dire! E non dispiace nemmeno un pò!

"Hexagon", la penultima traccia, non ha termini di descrizione! Ci provo! Cattiva, violenta, veloce, un treno nel B-Side, un calcio nei denti! Non ve la descrivo, ve la dovete schiantare nel cervello come ho fatto io maledizione! Così si fa!

Bene! Chiudiamo in bellezza con "Defiance Generation", con un intro un pò atipico rispetto al resto del CD, più "soft" direi (Dai che ci sta, dopo 7 pezzi a mitragliatrice, uno dietro l'altro..!), ma ripeto, è solo l'intro! Credo sia il pezzo più tecnico di tutta la produzione, molto più articolato nella composizione. "Under the Slayer Influence" dei bei tempi oserei dire, la track direi che può chiaramente rappresentare l'apoteosi tecnica della release in oggetto, quello in cui tutto il gruppo c'ha messo quanto di meglio potesse fare.

Cari lettori, che dire? Sono queste le cose che mi fan sempre ben sperare in un futuro migliore! Una nuova rinascita del Metal vero, ben lontano dai contesti commerciali a cui ci stanno abituando! Sono queste le nuove leve quindi? W le nuove leve allora, se son tutte così!!! Ai Social Black Yelling, da parte mia, dello Staff e di tutti i lettori, mi rendo portavoce per augurargli tutto il bene possibile, nonchè la giusta carriera che meritano!

Concludendo, utilizzo una famosa frase estratta da un altro contesto, che ho voluto mettere a fine recensione di proposito, per "invogliarvi" all'ascolto di questa produzione: "Ladies & Gentlemen, from Jakarta, Indonesia, SOCIAL BLACK YELLING!!!"


1) Rudeness Beyond the Wall
2) Parodi Diorama Kelam
3) Disturbance Territory
4) Emosi Distorsi
5) Il Principle
6) Feel Insanity
7) Hexagon
8) Defiance Generation