SEPULTURA

Arise

1991 - Roadrunner Records

A CURA DI
LUCA CRAVANZOLA
18/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
10

Recensione

Il terzo disco dei Sepultura,intitolato "Beneath the remains" e pubblicato nel 1989,venne considerato fin quasi da subito uno dei migliori esempi di musica estrema dal Sud America ed ebbe un ottimo riscontro di vendite. Questo permise al gruppo di accrescere rapidamente la propria popolarità,grazie anche a diverse tournèe che impegnarono i musicisti su entrambe le sponde dell’ Atlantico.

Le aspettative erano,di conseguenza,piuttosto alte quando giunse il momento di dare un seguito a tale favoloso album:venne confermato Scott Burns nel ruolo di produttore ma,a differenza di quanto successo in passato,i 4 si recarono fuori dalla terra natia per registrare il nuovo materiale. La scelta del luogo,suppongo anche per via della presenza di Burns,cadde sui famosi Morrisound Recording Studios di Tampa (Florida),dove hanno lavorato,tra i tanti, Deicide,Death,Napalm Death e Morbid Angel. Nell’ Aprile del 1991 venne pubblicato "Arise",quarto album della band di Belo Horizonte,destinato,secondo me,a divenire uno dei più conosciuti ed apprezzati esempi di Thrash,nonché uno dei miei preferiti in assoluto dell’intero genere Rock.

Il primo lato si apre con una breve introduzione in stile "rumorista" che lascia rapidamente spazio alla title-track "Arise",penso uno dei brani più famosi del gruppo e vero manifesto sia musicale che "filosofico" dei Sepultura:qui viene messo subito in evidenza l’enorme potenziale della band che mostra notevole padronanza degli strumenti e grande capacità compositiva. Dopo un’altra intro simile alla precedente l’assalto sonoro prosegue con "Dead embryonic cells",dove il giovane Igor Cavalera dà il meglio di sé in un pezzo davvero trascinante dominato dalla voce del fratello Max,ormai sempre più leader della formazione. Un breve arpeggio acustico lascia quietare per un attimo l’atmosfera che,però,subito torna rovente con la meravigliosa "Desperate cry",altro brano in cui batteria e chitarre viaggiano all’unisono per creare un muro di suono con pochi eguali ai tempi. La successiva "Murder" è una feroce cavalcata Thrash che non lascia prigionieri,mentre "Subtraction" è ancora una veloce scheggia di pura energia che non permette respiro,in cui Andreas Kisser si cimenta in un tecnico assolo sostenuto da un’ottima base ritmica.

Il secondo lato inizia con la magnifica "Altered state",preceduta anch’essa da un’introduzione dal sapore decisamente tribale,una delle prime avvisaglie della futura evoluzione del Sepultura sound:dopo un’avvio possente il brano rallenta per un attimo,per poi riesplodere verso un finale realmente memorabile. Segue "Under siege (Regnum irae)",altro pezzo dall’avvio acustico in cui Max sperimenta alcuni effetti elettronici alla voce,mentre il ritmo si mantiene sempre assai sostenuto. "Meaningless movements" e la conclusiva "Infected voice" mostrano ancora quanto i Sepultura siano compatti ed energici nel creare intricate trame ritmiche su cui Kisser  poggia i suoi rapidi e precisi assoli.

In definitiva penso che questo "Arise" sia stato il punto più alto raggiunto dal gruppo per quanto riguarda la prima fase della loro carriera:con questo intendo dire che dal successivo "Chaos A.D." (1993) inizieranno a far parte del loro sound,secondo me,molteplici influenze anche esterne al Metal estremo. Al tempo stesso,tuttavia,trovo che non verrà intaccato il potenziale della band,che regalerà ancora parecchi pezzi memorabili ai suoi fans…ed a me in particolare.


1) Arise
2) Dead embryonic cells
3) Desperate cry
4) Murder
5) Subtraction
6) Altered state
7) Under siege (Regnum irae)
8) Meaningless movements
9) Infected voice