DARKTHRONE

F.O.A.D

2007 - Peaceville Records

A CURA DI
DAVIDE PAPPALARDO
16/10/2014
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Continua la nostra analisi del nuovo corso dei Darkthrone, che appena un anno dopo "The Cult Is Alive" continuano con "F.O.A.D (Fuck Off And Die) - Fottiti e Crepa" il loro allontanamento dal Black Metal verso lidi più Punk ed Heavy Metal; il disco è anche qui anticipato da un EP, ovvero "NWOBHM - New Wave of Black Heavy Metal" che contiene due brani appartenenti al disco principale ("Wisdom of the Dead" e "Canadian Metal") insieme all'inedito "Hedninger fra Helvete", pezzo dominato prima da un rifting classico dal sapore Heavy Metal e da un drumming serrato, che verso i due minuti si converte in un esaltante movimento carico di melodia atonale, e poi dopo la cesura dei tre minuti da una forte atmosfere psichedelica e progressiva dagli andamenti decisamente più delicati, e la cover brevissima  dei Testors, band Punk Rock americana vecchio stampo, "Bad Attitude" che non supera con la sua scanzonata corsa ricca di riff il minuto e mezzo. In entrambi i lavori il suono dei nostri evolve ulteriormente, concentrandosi ancora di più su riff pieni di groove, ritornelli, e voci pulite e sgraziate che ricordano gli albori della corrente inglese ed americana, senza rinunciare ai riferimenti a Thomas G. Warrior tanto cari al buon Fenriz. Sin dal titolo è chiara l'attitudine Punk e Rock 'n' Roll dei nostri, decisi a darci dentro e a divertirsi con un suono diretto e trascinante, ricco di assoli, melodie, e cori da ripetere in veri e propri inni al Metal come stile di vita. Per l' occasione Fenriz (voce, batteria, testi) e Nocturno Culto (chitarra, voce, testi per il primo e quarto brano) sono accompagnati da Mats E. Tannåneset (ingegnere del suono) e da Kjell Arne Hudbreider degli Fjelldverg nei cori del secondo ed ottavo pezzo, e infine da Czral aka Agressor aka Carl-Michael Eide degli Aura Noir, come cantante nel pezzo finale e come chitarra solista nel secondo.

Il lavoro parte con "These Shores Are Damned - Queste Spiagge Sono Dannate" e con i suoi riff Speed Metal ricchi di melodie sgraziate, che ben si accompagnano con il groove creato dalla batteria tempestante di Fenriz, e con la voce gracchiante di Nocturno, a metà strada tra Lemmy e Cronos. L'andamento è incalzante grazie a giri circolari ripetuti dalla struttura Rock e ad appassionati assoli di chitarra che sottolineano la composizione, la quale si apre a corse di squisita fattura che trascinano l'ascoltatore. L' atmosfera è quella dei vecchi gruppi anni settanta ed ottanta, epica e melodica, con cesure rallentate ricche di arpeggi, i quali però a differenza del passato non raggiungono la greve pesantezza del Doom, mantenendo una certa snellezza che le avvicina più al Rock Psichedelico. Nella parte finale un bellissimo assolo atonale malinconico segna gran parte del pezzo, lasciando poi spazio ad un'ultima accelerazione che chiude il brano. Il testo è un generico componimento dai toni vagamente fantasy ed epici, con riferimenti a incursioni che trovano un triste destino ( "You're doomed in that valley, Raised cages of cold, Wait for the next wave, I welcome these empty shores - Sei condannato in quella valle, si innalzano le gabbie del freddo, attendi la prossima marea, io accolgo queste vuote spiagge" ) in un luogo maledetto, poiché li attende la loro disfatta per mano del misterioso narratore, forse uno stregone; l'interesse è più che altro quello di ricreare le atmosfere di gruppi anni ottanta come i Manilla Road. "Canadian Metal - Metal Canadese" è un pezzo Punk/Metal incalzante dove è Fenriz a cantare, con uno stile molto old school decisamente "alcolico" che ricorda i fasti dei Motörhead, accompagnandosi a ritornelli ripetuti in coro, mentre Nocturno avanza con i riff taglienti di chitarra su cui si staglia la batteria. L' andamento è decisamente Rock, giocato su botta e risposta tra voce ed apparato strumentale, creando momenti vivaci dalla grande energia; verso i due minuti e venti abbiamo un lungo rifting accompagnato da un assolo, che si sviluppa a lungo con il suo stridente andamento. Riprende poi la corsa dei nostri, per un altro pezzo della vecchia scuola veloce, divertente, ed inneggiante al Metal anche musicalmente, presentando assoli e riff mutuati dai classici del genere. Il pezzo è un tributo alla scuola canadese, in particolare modo ai Piledriver, SacrificeRazorObliveon e Slaughter: "Sex With Satan, the loudest song, Sounds like a hammer, from hell Pyrokinesis, and Take This Torch, Sounds that fill me with no remorse - Sesso con Satana, la canzone più rumorosa, Suona come un martello, dall' infernale Pirocinesi, e Prendi Questa Torcia, Musica che mi riempie di mancanza di rimorso" contiene riferimenti vari ("Sex With Satan" è un pezzo dei Piledriver, "Pyrokinesis" dei Sacrifice"Take This Torch" dei Razor), così come anche "Whimsical Uproar, Tortured Souls, For these fuckin' sounds my angry heart calls - Chiasso curioso, Anime Torturate, Da questi fottuti suoni il mio cuore affamato è attratto" che fa riferimento a "Whimsical Uproar" degli Obliveon e a "Tortured Souls" degli Slaughter. Si tratta quindi di giochi di parole per gli "iniziati" della vecchia scuola, che li dovrebbero cogliere al volo. "The Church of Real Metal - La Chiesa del Vero Metal" parte con un rifting controllato e cadenzato, su cui si staglia il cantato aggressivo in riverbero di Nocturno, in una perversione dei grandi pezzi Rock anni settanta; verso il minuto i toni si fanno più psichedelici e solenni, mantenendo però sempre una velocità controllata che crea un andamento serpeggiante. Grande è la maestria dei riff, così come l' assolo a cui contribuisce anche Czral, che riprende la melodia "epica" che domina tutto il lavoro, in un omaggio alla NWOBHM e a mostri sacri come Mercyful Fate King Diamond. La parte strumentale quindi ancora una volta fa da perfetto completamento a quella tematica: l' unione tra le due grandi passioni di Fenriz, ovvero il Metal e la montagna (in particolare lo skiing); entrambi sono per lui simbolo di libertà selvaggia ( "The rite of being free, Setting right to be, Climb up reality, Ten thousand years - Il rito di essere libero, stabilendo il diritto di esistere, Scala la realtà, Diecimila anni" ) espressioni vere del lato primitivo dell' uomo nel primo caso, della natura nel secondo. Versi fatti naturalmente per essere cantati a squarciagola tra una birra ed un' altra, in una voluta semplicità tematica legata a sensazioni ed emozioni "da metallari". "The Banners of Old - Gli Stendardi dell' Antichità" inizia in maniera lenta, con Nocturno che quasi parla in riverbero, prima di accelerare in un classico pezzo Heavy Metal dominato da riff e batteria incalzante; il brano conosce pause con arpeggi più lenti che creano dinamicità, accompagnandosi con le accelerazioni, carichi di belle melodie progressive, debitori di gruppi come i Black Widow e i Black Sabbath. La voce si diletta con un cantato aggressivo, per la maggior parte però pulito salvo alcune distorsioni più Black, che sottolineano alcuni passaggi del pezzo. L'incedere è epico grazie a movimenti circolari ripetuti, e grazie al lavoro di drumming che crea supporto ritmico per le melodie atonali che proseguono fino alla chiusura in dissolvenza del pezzo. In questo caso, come poi nel penultimo testo, non esistono liriche ufficiali o non, scelta che non sappiamo perché intrapresa, ma che volente o nolente dobbiamo rispettare. Si trattava comunque di un testo scritto da Nocturno Culto che, dal titolo, sembra avere connotati simili ad altri dell' album, legati ai tempi antichi e ad ideali atavici, sia nella musica, sia nella storia. "F.O.A.D" è la title track, e mai titolo poteva essere più adatto: si tratta di un pezzo Speed Metal al fulmicotone, ricco di riff incalzanti e con la voce di Fenriz che ancora una volta evoca il caro Lemmy; non mancano naturalmente break ricchi di arpeggi in tremolo che non sfigurerebbero in un pezzo Thrash, così come cavalcate da corazzata supportate dai colpi di batteria. Nel ritornello la voce conosce punte aggressive di distorsione che lo sottolineano, mentre in sottofondo si stagliano le chitarre dissonanti. Troviamo naturalmente un' avvincente melodia Rock che domina il rifting vivace e trascinante, che insieme al drumming crea situazioni da pogo, per un brano che farebbe furori in sede live, non fosse che notoriamente i nostri non tengono concerti (salvo rarissimi casi nel passato). Il testo è un semplice e diretto messaggio rivolto a chi li critica, e in generale a chi vuole giudicare la loro musica e/o il loro stile di vita: "If you think my patience Is ocean vast, Or river deep, You can fuck off and die - Se pensi che la mia pazienza sia vasta come l' oceano, O profonda con un fiume, puoi Fotterti e crepare" avverte Fenriz, tagliando corto ed esprimendo come non ha tempo per quello che gli americani chiamano "no sense", e dove può andare chi pensa il contrario. Altro brano quindi semplice, belligerante nella sua natura Punk senza fronzoli. "Splitkein Fever - Febbre da Scii" è un brano dalla produzione volutamente più lo - fi, dagli andamenti Punk - Rock che assumono nelle melodie atonali dai connotati quasi Dark, richiamando lo stile dei Bauhaus e del Post Punk anni settanta - ottanta. Si tratta dunque di un pezzo più freddo e atmosferico, che non raggiunge però il Black puro, rifacendosi piuttosto alle influenze stesse del genere. La voce di Nocturno è satura di riverbero, e verso il minuto e cinquanta la composizione è segnata da un assolo graffiante, che lascia poi spazio al rifting. Incontriamo poi tellurici blast beat di batteria su cui si stagliano riff frostbitten taglienti e malinconici, che però lasciano presto spazio a rallentamenti con epici arpeggi dai connotati più Doom; si delinea quindi la visione onnicomprensiva dei nostri, che rielaborano tutto ciò che è old school in un suono ibrido che fonde diversi suoni appartenenti ad un' ideale "età dell' oro" del Metal tutto. Ritorna il tema della montagna, più nello specifico dello skiing, grandissima passione di Fenriz, che permette di esprimere il suo sentirsi isolato dalla civiltà moderna, e il trovare rifugio nella natura, come in "I have my world here, You think you are right, But you can't touch me here, The forest is cold and white - Io ho il mio mondo qui, Tu pensi di avere ragione, Ma non puoi toccarmi "qui", La foresta è fredda e bianca" dove esprime il suo sentirsi a casa tra la neve e il freddo. La sua opinione è naturalmente negativa nei confronti della società moderna e i suoi modi, in una misantropia Metal perfettamente espressa nelle parole "Maximum distance to your idiocy, While you read and study a book, Yes, you are many and crazy, Like flies to a pile of shit - Massima distanza dalla vostra idiozia, Mentre leggete e studiate un libro.. Si, voi siete molti e pazzi, come mosche in cumulo di mer*a" dove ancora una volta il messaggio è espresso senza mezzi termini. "Raised on Rock - Cresciuto con il Rock" è un tributo al genere di riferimento del titolo, con le sue chitarre ricche di assoli strazianti e riff incalzanti che si accompagnano ai groove di batteria. Fenriz qui richiama Cronos, e in generale il pezzo è una dedica musicale ai Venom più Thrash e al suono del periodo; epici assoli, bordate di chitarra, batteria serrata sono gli elementi dominanti, per melodie stridenti ed incalzanti, che nel finale accompagnano il coro di Fenriz, che lascia posto ad un assolo di batteria che chiude definitivamente il pezzo. Il testo è sin dal titolo autobiografico, raccontando in maniera molto semplice la crescita musicale di Fenriz, segnata dai classici del Rock e dell' Heavy Metal, a cui ora rende omaggio: "I've made my own code, sold my soul to Manilla Road, modern metal I don't give a fuck UH! I was raised on rock - Ho creato il mio codice, venduto l' anima ai Manilla Road, del metal moderno non me ne fotte nulla UH! Sono cresciuto con il rock" ci fa sapere, distanziandosi ancora una volta dalla scena odierna, in favore della glorificazione del passato, a cui è rimasto fedelmente attaccato, e che contrappone a qualsiasi cosa moderna ( "You have nothing in common with me, You think old-school is 1993, Ha! I've been a thrasher since '84, and almost nothing sounds true anymore - Non hai nulla in comune con me, Pensi che il 1993 significhi old-school, Ha! Io sono stato un metallaro sin dal '84, e quasi nulla suona vero ormai" ) con un convinto taglio elitario. "Pervertor of the 7 Gates" è un brano figlio di Celtic Frost ed Hellhammer nei suoi giri circolari iniziali lenti e solenni, così come nelle vocals alla "To Mega Therion" di Fenriz. L' andamento è monolitico nella sua natura Doom, che si apre a cavalcate controllate dalla media velocità dando dinamicità al pezzo, altrimenti lento e cadenzato come un carro armato. Le chitarre discordanti sono protagoniste con la loro accordatura bassa, mentre la batteria le segue fedelmente sottolineando gli arpeggi rocciosi e gli assoli dissonanti e stridenti che squarciano la composizione prima della ripresa dei momenti più sostenuti dalla natura Punk, che si accompagnano ad essi in un regale incedere psichedelico che porta il pezzo al suo finale. Non esistono purtroppo testi, ufficiali o meno, del testo neanche in questo caso, dunque il contenuto tematico rimane anche qui, per volontà della band, un mistero. "Wisdom of the Dead - Saggezza dei Morti" è un brano più atmosferico dove Nocturno condivide la parte vocale con Czral, che si occupa del ritornello e di alcune grida d' accompagnamento; parte con un lento rifting freddo ricco di melodia atonale, su cui si distribuiscono i giochi di batteria dalle ritmiche più varie del solito, prima di convertirsi in un movimento più diretto dove si staglia il semi - screaming di Nocturno. I giri di chitarra creano un bel motivo melodico che domina tutto il pezzo in maniera solenne ed appassionata, così come gli arpeggi sono ricchi di funeree atmosfere atonali; in generale la struttura è più controllata e lenta, anche nelle cavalcate a media velocità, avvicinandosi nella parte finale dopo al cesura dei tre minuti e venti a certi elementi Black come gli effetti vocali ultra distorti che creano grida malvagie, stagliate su arpeggi progressivi che el accompagnano verso la conclusione del pezzo. Il testo è più evocativo e serioso rispetto ad altri dell' album, evocando tempi antichi e l' eredità del passato (sembra che per i nostri in generale esso sia in ogni cosa migliore rispetto al presente, in una profonda critica del mondo moderno ed isolazionismo da esso); "You had Atlantis, You know that now, What can you see From Valhalla's heights? - Avevate Atlantide, Ora lo sai, Cosa puoi vedere Dalle cime del Valhalla?" fa riferimento più al mito che alla realtà storica, delineando la natura simbolica del testo e la sua mitizzazione del passato, che può solo insegnare a chi lo ascolta ( "You have the wisdom of the dead, These lesser lights should learn from you - Hai la saggezza dei morti, Queste luci inferiori dovrebbero imparare da te" ).

Concludendo "F.O.A.D (Fuck Off And Die)" è un nuovo tassello nel percorso retrò intrapreso dai nostri, che si allontana molto di più rispetto all' album precedente dal Black Metal, riscoprendo le proprie radici e facendone un vero e proprio culto. Notiamo come il criterio assoluto sia la riscoperta dello stile del passato, che porta ad un sincretismo tra generi che spesso erano (salvo alcuni pionieri) slegati tra loro; troviamo nello stesso brano cavalcate Speed/NWOBHM/Thrash, rallentamenti Doom, andamenti gotici, cadenze Punk, assoli Heavy/Rock, per un suono che è allo stesso tempo atavico, ma nuovo nell' approccio e nell' energia profusa dalla band, che ancora una volta sembra essere tornata a fare ciò che ama. Un altro buon album che prosegue il nuovo corso dei nostri, con buona pace dei puristi Black che cominceranno, con disprezzo, a definire il gruppo come "Punkthrone", definizione che dubito possa dispiacere ai nostri; la storia continuerà l' anno successivo con "Dark Thrones and Black Flags" che evolverà ulteriormente il loro suono in direzione filologica.     

1) These Shores Are Damned         
2) Canadian Metal
3) The Church of Real Metal          
4) The Banners of Old         
5) F.O.A.D.     
6) Splitkein Fever     
7) Raised on Rock
8) Pervertor of the 7 Gates            
9) Wisdom of the Dead   

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