Hatefulmurder - No Peace
2014 - Cogumelo Records

We Rock Fest Open Air 2012

III Giornata

Headliner Memories of a Lost Soul

voto

Francesco Akerfeldt Passanisi


del 1  settembre  2012
letta 674 volte

Eccoci giunti alla giornata conclusiva di questa Terza Edizione del "We Rock Fest Open Air", il festival organizzato da dei musicisti catanesi che ha portato un po' di respiro alla disastrosa situazione concertistica siciliana. Della "Chernobyl concertistica" siciliana ed Italiana, risollevata solo parzialmente dall'impegno degli stessi musicisti ed appassionati di metal, abbiamo già parlato nel Live report della II Giornata quindi eviterò di ripetermi (sempre per buona pace della mia gastrite) andando ad esplorare meglio cosa rappresenta questo piccolo diamante grezzo che rappresenta il "We Rock Fest Open Air", per gli amici semplicemente "We Rock". Lo chiamo diamante grezzo perchè è una pietra appena raccolta che, per questioni di tempo ed età (la prima edizione risale ad appena 3 anni fa), non ha ancora ancora subito tutti i processi di lavorazione che, guardando tutte le ottime premesse, posso scommettere che lo porteranno a crescere ed abbellirsi sempre di più. Il "We Rock" non è un semplice festival, ma è l'espressione di una passione ed un'onestà non comune da parte degli organizzatori che a fine serata puoi trovare ancora dietro il punto ristoro devastati dall'impresa di dare da mangiare e da bere a più di 300 metallari affamati ed assetati risolvendo al contempo i piccoli intoppi organizzativi che inevitabilmente sorgono quando 6 band devono condividere lo stesso palco, devastati ma felici di aver di nuovo regalato una serata di divertimento e buona musica tributando nel miglior modo possibile il grande papà collettivo Ronnie James Dio e tutta la vera musica ottenendo al contempo un riscontro di pubblico sempre maggiore che in quest'ultima serata riesce perfino a reggere il confronto con la giornata precedente che vide un headliner di spicco come Fabio Lione. Il "We Rock" significa anche ritrovare persone come Enrico Sapienza che il lavoro ha portato lontano dalla sua città natale ma che durante le ferie immancabilmente torna e riprende le redini degli Aracne, la storica cover band heavy/thrash metal dell'underground catanese, per regalarci serate di ottima musica e tanto divertimento. Il "We Rock" è anche lo specchio della passione di musicisti come gli EpisThemE che perdono il cantante 5 giorni prima dell'esordio dal vivo e fanno veri e propri salti mortali per esserci, per "non dare buca" a coloro che erano interessati ad ascoltare questo nuovo progetto, senza dimenticare persone come i Tamed Darts, i Crimson Wind e gli Headliner Memories of a Lost soul che hanno superato ampiamente i 100 Km di viaggio pur di suonare.
Arriviamo all'entrata della location, l'azienda agricola "Il Pigno" che grazie alla sua posizione a metà strada tra due paesini alle pendici dell'Etna ci permette di trovare fresco e tranquillità per goderci il concerto, e pago nuovamente l'irrisorio biglietto di 5 euro comprensivo di consumazione proprio nel momento in cui inizia il linecheck per i Tamed Darts, band siracusana dedita ad un heavy metal dalle marcate influenze thrash scaldando a dovere gli animi dei primi arrivati con una bella esibizione spinta dai suoni che già nei primi minuti del primo pezzo diventano subito chiari e potenti. Un rapido cambio di palco ed ecco salire sul palco uno dei nomi storici del metal catanese, gli Aracne, strepitosa cover band che ci ha allietato con Metallica, Iron Maiden, Dio e Megadeth prima di lasciarci con l'ormai storica "Titanic (Punitive Version)", ovvero la famosa "My Heart Will Go On" di Celine Dion in versione pesantemente metallizzata con tanto di chorus black metal a base di blast beat e screaming vocals. La prestazione di tutti i ragazzi è eccezionale ma è soprattutto il cantante e chitarrista Enrico Sapienza a regalarci un'ottima prestazione passando egregiamente dal cantato sporco e rabbioso richiesto da Megadeth e Metallica alle note più alte e pulite dei Dio e dei Maiden. Un rapido cambio di palco ed ecco salire i già citati EpisThemE con una formazione rimaneggiata negli ultimi giorni che vede Claudia Caudullo (DisasterHate) alle scream vocals e Valentino Valenti (ex-Noble Savage) alle clean vocals. La perfomance di gruppo risente inevitabilmente dei fatti accaduti pochi giorni prima ma, dopo aver visto band professioniste cancellare interi tour e concerti per problemi molto meno gravi, ne apprezzo comunque l'incontenibile voglia di essere presenti e di divertire con il loro Prog Metal che anche un live che potremmo definire quasi "improvvisato" come questo mette in luce grazie anche all'abilità dei tre musicisti rimasti negli EpisThemE e ai due turnisti. Spero di poterli ascoltare presto in condizioni migliori e con una lineup stabilizzata. Dopo il velocissimo Linecheck, arrivano i Crimson Wind da Palermo portando sul palco sonorità power metal molto vicine agli Stratovarius ma che mostrano un buon grado di personalità. La band è affiatata e l'esecuzione dei brani rimane pressochè perfetta per tutta la durata del concerto spinta come sempre dall'ottimo bilanciamento dei suoni gestita ben più professionalmente che in molti concerti e festival più blasonati. I Crimson Wind lasciano il palco ai Catanesi None of Us, band che presenta un alternative metal che racchiude in se le più sbariate influenze musicali pur suonando sempre coerente ed ordinato. La loro esibizione scatena un vero inferno sotto al palco con il pubblico che, trascinato dall'energia della musica e dallo spettacolo portato sul palco dalla band, si trasforma ben presto in una massa di teste roteanti nel più sfrenato headbanging confermando l'ottima attitudine live di questa band che è riuscita a catturare perfettamente l'attenzione del pubblico. I None of us dispensano le ultime bordate della serata con "Deadlock" lasciando un pubblico completamente travolto dalla loro energia e lasciano il palco agli Headliner Memory of a Lost Soul, band Melodic death metal calabrese che ha già all'attivo 3 full lenght e 2 demo. Mentre nello stesso momento, sul palco dell'Agglutination Metal Festival (Capitato purtroppo lo stesso giorno) l'headlining event vedeva protagonisti i ben più famosi Dark Tranquillity, i Memories of a Lost Soul sono riusciti a non farmi rimpiangere più di tanto di aver scelto il "We Rock" trascinando tutto il pubblico in un violento vortice di energia ed emozioni con la loro musica ed un concerto pressochè perfetto.
Nel vecchio live Report mi lanciai in un paragone sportivo con un'ipotetica partita tra questo piccolo festival ed il colosso della (dis)organizzazione concerti Live Nation che, al termine della seconda giornata del "We Rock", vedeva un risultato di 1 a -10... Beh, con questa serata gli amici del "We Rock" segnano almeno altri 3-4 Goal stravincendo meritatamente la partita, lasciandoci con la promessa di tornare il prossimo anno con nuove sorprese. Dopo aver toccato con mano la passione che permea l'aria di questo festival, sono sicuro che questa promessa non verrà delusa. Spero che l'anno prossimo la risposta del pubblico metal siciliano sia ancora più calorosa di quest'anno supportando un festival che ha tutte le carte in regola per diventare un vero gioiello per la Sicilia.

Nota: Ringrazio nuovamente la gentilissima Claudia del "We Rock staff" per avermi nuovamente aiutato con le Setlist delle band e Filippo dei None of Us per avermi mandato la setlist della sua band e il fotografo Gabriele Gonzo per le splendide foto.

Setlist:

TAMED DARTS
1. Deceptive Reality
2. War to reign
3. Battle
4. The key
5. Father's day

ARACNE
1. FUEL (Metallica)
2. SKIN O MY TEETH (Megadeth)
3. RAINBOW IN THE DARK (Dio)
4. CAN I PLAY WITH MADNESS (Iron Maiden)
5. MY HEART WILL GO ON (Celine Dion)

EPISTHEME
1. Erase the frame
2. Silent scream
3. Endless apathy
4. Towards the within
5. Island

CRIMSON WIND
1. Hold Your Dreams
2. Endless Dèja Vu
3. I Want Out - Cover degli Helloween
4. Wings of Salvation
5. Rain from the Universe
6. Mask of Hatred

NONE OF US
1. News of the world
2. feed of me
3. searching oblivion
4. cold
5. 21 days
6. my enemy
7. twice again
8. deadlock

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