Francesco Akerfeldt Passanisi
del 1 settembre 2012
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Eccoci giunti alla giornata conclusiva di questa Terza Edizione
del "We Rock Fest Open Air",
il festival organizzato da dei musicisti catanesi che ha portato un
po' di respiro alla disastrosa situazione concertistica siciliana.
Della "Chernobyl concertistica" siciliana ed Italiana,
risollevata solo parzialmente dall'impegno degli stessi musicisti ed
appassionati di metal, abbiamo già parlato nel Live report della II
Giornata quindi eviterò di ripetermi (sempre per buona pace
della mia gastrite) andando ad esplorare meglio cosa rappresenta
questo piccolo diamante grezzo che rappresenta il "We Rock Fest
Open Air", per gli amici semplicemente "We Rock". Lo
chiamo diamante grezzo perchè è una pietra appena raccolta che, per
questioni di tempo ed età (la prima edizione risale ad appena 3 anni
fa), non ha ancora ancora subito tutti i processi di lavorazione che,
guardando tutte le ottime premesse, posso scommettere che lo
porteranno a crescere ed abbellirsi sempre di più. Il "We Rock"
non è un semplice festival, ma è l'espressione di una passione ed
un'onestà non comune da parte degli organizzatori che a fine serata
puoi trovare ancora dietro il punto ristoro devastati dall'impresa di
dare da mangiare e da bere a più di 300 metallari affamati ed
assetati risolvendo al contempo i piccoli intoppi organizzativi che
inevitabilmente sorgono quando 6 band devono condividere lo stesso
palco, devastati ma felici di aver di nuovo regalato una serata di
divertimento e buona musica tributando nel miglior modo possibile il
grande papà collettivo Ronnie James Dio e tutta la vera
musica ottenendo al contempo un riscontro di pubblico sempre maggiore
che in quest'ultima serata riesce perfino a reggere il confronto con
la giornata precedente che vide un headliner di spicco come Fabio
Lione. Il "We Rock" significa anche ritrovare persone
come Enrico Sapienza che il lavoro ha portato lontano dalla
sua città natale ma che durante le ferie immancabilmente torna e
riprende le redini degli Aracne,
la storica cover band heavy/thrash metal dell'underground catanese,
per regalarci serate di ottima musica e tanto divertimento. Il "We
Rock" è anche lo specchio della passione di musicisti come gli
EpisThemE che perdono il cantante
5 giorni prima dell'esordio dal vivo e fanno veri e propri salti
mortali per esserci, per "non dare buca" a coloro che erano
interessati ad ascoltare questo nuovo progetto, senza dimenticare
persone come i Tamed Darts, i
Crimson Wind e gli Headliner
Memories of a Lost soul che hanno
superato ampiamente i 100 Km di viaggio pur di suonare.
Arriviamo
all'entrata della location, l'azienda agricola "Il Pigno"
che grazie alla sua posizione a metà strada tra due paesini alle
pendici dell'Etna ci permette di trovare fresco e tranquillità per
goderci il concerto, e pago nuovamente l'irrisorio biglietto di 5
euro comprensivo di consumazione proprio nel momento in cui inizia il
linecheck per i Tamed Darts, band
siracusana dedita ad un heavy metal dalle marcate influenze thrash
scaldando a dovere gli animi dei primi arrivati con una bella
esibizione spinta dai suoni che già nei primi minuti del primo pezzo
diventano subito chiari e potenti. Un rapido cambio di palco ed ecco
salire sul palco uno dei nomi storici del metal catanese, gli Aracne,
strepitosa cover band che ci ha allietato con Metallica, Iron
Maiden, Dio e Megadeth prima di lasciarci con
l'ormai storica "Titanic (Punitive
Version)", ovvero la famosa "My Heart Will Go
On" di Celine Dion in versione pesantemente metallizzata
con tanto di chorus black metal a base di blast beat e screaming
vocals. La prestazione di tutti i ragazzi è eccezionale ma è
soprattutto il cantante e chitarrista Enrico Sapienza a regalarci
un'ottima prestazione passando egregiamente dal cantato sporco e
rabbioso richiesto da Megadeth e Metallica alle note più alte e
pulite dei Dio e dei Maiden. Un rapido cambio di palco ed ecco salire
i già citati EpisThemE con una
formazione rimaneggiata negli ultimi giorni che vede Claudia
Caudullo (DisasterHate) alle scream vocals e Valentino Valenti
(ex-Noble Savage) alle clean vocals. La perfomance di gruppo
risente inevitabilmente dei fatti accaduti pochi giorni prima ma,
dopo aver visto band professioniste cancellare interi tour e concerti
per problemi molto meno gravi, ne apprezzo comunque l'incontenibile
voglia di essere presenti e di divertire con il loro Prog Metal che
anche un live che potremmo definire quasi "improvvisato"
come questo mette in luce grazie anche all'abilità dei tre musicisti
rimasti negli EpisThemE e ai due turnisti. Spero di poterli ascoltare
presto in condizioni migliori e con una lineup stabilizzata. Dopo il
velocissimo Linecheck, arrivano i Crimson
Wind da Palermo portando sul palco sonorità power metal
molto vicine agli Stratovarius ma che mostrano un buon grado
di personalità. La band è affiatata e l'esecuzione dei brani rimane
pressochè perfetta per tutta la durata del concerto spinta come
sempre dall'ottimo bilanciamento dei suoni gestita ben più
professionalmente che in molti concerti e festival più blasonati. I
Crimson Wind lasciano il palco ai Catanesi None
of Us, band che presenta un alternative metal che
racchiude in se le più sbariate influenze musicali pur suonando
sempre coerente ed ordinato. La loro esibizione scatena un vero
inferno sotto al palco con il pubblico che, trascinato dall'energia
della musica e dallo spettacolo portato sul palco dalla band, si
trasforma ben presto in una massa di teste roteanti nel più sfrenato
headbanging confermando l'ottima attitudine live di questa band che è
riuscita a catturare perfettamente l'attenzione del pubblico. I None
of us dispensano le ultime bordate della serata con "Deadlock"
lasciando un pubblico completamente travolto dalla loro energia e
lasciano il palco agli Headliner Memory of a
Lost Soul, band Melodic death metal calabrese che ha già
all'attivo 3 full lenght e 2 demo. Mentre nello stesso momento, sul
palco dell'Agglutination Metal Festival (Capitato purtroppo lo stesso
giorno) l'headlining event vedeva protagonisti i ben più famosi Dark
Tranquillity, i Memories of a Lost Soul sono riusciti a non farmi
rimpiangere più di tanto di aver scelto il "We Rock"
trascinando tutto il pubblico in un violento vortice di energia ed
emozioni con la loro musica ed un concerto pressochè perfetto.
Nel
vecchio live Report mi lanciai in un paragone sportivo con
un'ipotetica partita tra questo piccolo festival ed il colosso della
(dis)organizzazione concerti Live Nation che, al termine della
seconda giornata del "We Rock", vedeva un risultato di 1 a
-10... Beh, con questa serata gli amici del "We Rock"
segnano almeno altri 3-4 Goal stravincendo meritatamente la partita,
lasciandoci con la promessa di tornare il prossimo anno con nuove
sorprese. Dopo aver toccato con mano la passione che permea l'aria di
questo festival, sono sicuro che questa promessa non verrà delusa.
Spero che l'anno prossimo la risposta del pubblico metal siciliano
sia ancora più calorosa di quest'anno supportando un festival che ha
tutte le carte in regola per diventare un vero gioiello per la
Sicilia.
Nota: Ringrazio nuovamente la gentilissima Claudia
del "We Rock staff" per avermi nuovamente aiutato con le
Setlist delle band e Filippo dei None of Us per avermi mandato la
setlist della sua band e il fotografo Gabriele Gonzo per le splendide
foto.
Setlist:
TAMED DARTS
1. Deceptive Reality
2.
War to reign
3. Battle
4. The key
5. Father's day
ARACNE
1.
FUEL (Metallica)
2. SKIN O MY TEETH (Megadeth)
3. RAINBOW IN
THE DARK (Dio)
4. CAN I PLAY WITH MADNESS (Iron Maiden)
5. MY
HEART WILL GO ON (Celine Dion)
EPISTHEME
1. Erase the
frame
2. Silent scream
3. Endless apathy
4. Towards the
within
5. Island
CRIMSON WIND
1. Hold Your Dreams
2.
Endless Dèja Vu
3. I Want Out - Cover degli Helloween
4. Wings
of Salvation
5. Rain from the Universe
6. Mask of Hatred
NONE
OF US
1. News of the world
2. feed of me
3. searching
oblivion
4. cold
5. 21 days
6. my enemy
7. twice again
8.
deadlock




