EXODUS- Blood In, Blood Out
2014 - Nuclear Blast Records

We Rock Fest Open Air 2012

II Giornata

Headliner Fabio Lione

voto

Francesco Passanisi


del 1  agosto  2012
letta 966 volte

La situazione concertistica metal in Italia non è certamente rose e fiori, il che è un eufemismo per dire che è un disastro quasi totale. I concerti più grandi e con i "nomi" più importanti sono ormai tutti in mano alla Live Nation, sulle quali nefandezze (dis)organizzative non mi soffermerò più di tanto (con buona pace della mia gastrite), mentre quei pochi festival indipendenti rimasti soffrono di una cronica mancanza di fondi (molto spesso generata da un'assurda mancanza di supporto da parte del metallaro medio che preferisce spendere 85 ? al giorno per vedere un festival dove le band vengono classificate secondo i dati di vendita e non secondo genere e qualità) e da limitati mezzi organizzativi e supporto da parte delle istituzioni pari a zero. Nella mia Sicilia la situazione peggiora ancora di più. Dopo il mezzo fallimento del "Sikelian Hell Metal Fest" di due anni fa grazie alla diocesi del posto e alla scarsissima affluenza al "Metal Camp Sicily" di quest'anno, la possibilità di vedere eventi di una certa rilevanza in una terra che è stata la culla di band importantissime come Schizo, Inchiuvatu e moltissime altre si è assottigliata sempre di più, soprattutto da quando un'ordinanza del comune di Catania (che in passato, grazie alla sua fiorente scena musicale, si garantì soprannomi come "La Seattle d'Italia" e "La Bologna del sud") ha "regolamentato" l'attività concertistica dei locali con una meravigliosa (cito testualmente): "regolamentazione dei suoni acustici musicale che potranno essere solo strumentali e non amplificati e comunque fino alle 00,30", cosa che naturalmente non sta ne' in cielo ne' in terra visto che in base alle dimensioni del locale e alla sua acustica non esiste uno strumento che non debba essere amplificato per migliorarne l'ascolto e colpisce i 9/10 dei generi musicali esistenti al mondo.
In questa "Chernobyl Concertistica" capita però di trovare piccoli angoli di paradiso che ti fanno passare una giornata piacevolissima in compagnia di ottima musica ed ottime persone. Una di queste è stata il 28 Luglio del 2012, data della seconda giornata della terza edizione del "We Rock Fest Open Air", festival organizzato da intraprendenti ragazzi catanesi e dedicato alla memoria del mitico Ronnie James Dio.
Arrivo all'ingresso della location e faccio il biglietto, i miei occhi cadono sul banner della serata e mi stupisco di pagare solo 5 ? per vedere 5 ottime band dell'underground siciliano e un headliner come Fabio Lione, un'ugola storica del metal in Italia che possiamo sentire sui dischi di Vision Divine, Rhapsody, Labyrinth e ha perfino sostituito per un breve periodo Roy Khan degli storici Kamelot. Niente prezzi allucinanti, niente Pit Ticket, solo un minimo compenso più che sacrosanto per gli sforzi di questi ragazzi. All'interno della bella location trovano spazio anche piccoli stand con strumenti musicali e merchandising metal, ma soprattutto un bel palco rialzato (cosa non scontata in eventi di piccole dimensioni) che ha permesso un'ottima visione del concerto da qualsiasi parte della location mentre service professionale e degli ottimi fonici hanno permesso al pubblico di godere a pieno le perfomance delle band. Ad aprire le danze sono stati gli Inside The Hole, band palermitana che con il suo Hard Rock striato di Blues ed heavy metal e puzzolente di birra e sudore hanno scaldato a dovere gli animi del pubblico già presente. Rapidissimo cambio di palco e subito ecco arrivare i Concept of Dream, band che iniziò nel 2008 come cover band di gruppi New Wave of gothic Metal come Nightwish, Epica, Him, Lacuna Coil, Sirenia, Xandria, The Gathering, ma che in questa occasione presentano i loro primi 5 inediti che non si allontanano molto dallo stile delle band appena citate ma mostrano già una buona dose di personalità compositiva e un'ottima resa dal vivo, con una menzione d'onore per la sezione ritmica formata da Gaetano Ronsisvalle (Batteria) ed Emanuele Battiato (basso). Un altro rapido linecheck ed ecco arrivare i palermitani Horcus. Inizia il primo pezzo e per la seconda volta non arrivo a contare nemmeno 20 secondi che i suoni sono già perfettamente bilanciati, segno della serietà degli organizzatori che si sono affidati ad un buon professionista e non ad uno dei tanti "fonici autonominati" che purtroppo infangano il nostro lavoro. Gli Horcus presentano un Heavy Metal venato di Thrash dal fortissimo impatto sonoro e dalla grande attitudine live (con menzione d'onore per la potenza vocale del cantante Davide Prestigiacomo) che li pone in cima alle mie preferenze tra tutte le ottime band che hanno partecipato a questa serata. I Melodic Power metallers catanesi Hypersonic sono il penultimo gruppo a salire sul palco prima dell'headliner forti del loro fresco debutto sotto Underground Symphony records con l'album "Fallen Memories", molto ispirato da tematiche cristiane e di vita comune, che sta ottenendo ottimi responsi. Conclusasi l'ottima prestazione degli Hypersonic ecco che il palco accoglie il ritorno dei Noble Savage dopo 3 anni di assenza dal palco in una reunion che vede vecchi e nuovi membri della formazione avvicendarsi sul palco. Questi 3 anni di inattività non sembrano aver scalfito la band che porta sul palco un classico Heavy Metal molto tecnico che rapisce completamente la nostra attenzione e regalandoci un graditissimo ritorno e la speranza di un seguito per il bel "Killing for Glory". Prima di parlare del Lione Musicista, parliamo della persona. In un'epoca dove capita di incontrare ragazzini al primo demo che si sentono divinità in terra, vedere Lione passeggiare tra il pubblico, prestarsi a foto, chiaccherate e guardare anche solo un pezzo di ogni band è quasi "strano" e dimostra la semplicità e la disponibilità di un professionista dalla carriera invidiabile. Nell'Headlining Event Lione porta in scena uno show di primissima qualità aiutato da musicisti di prim'ordine con una scaletta che, oltre ai pezzi migliori di Vision Divine e Rhapsody, ha visto l'esecuzione di brani storici come "Carrie" degli Europe, "Fool for your lovin" dei Whitesnake, "Wasted Years" degli Iron Maiden e "You give love a bad name" di Bon Jovi ottimamente interpretati dal cantante dei Vision Divine.
Al di là della qualità della proposta musicale del concerto (che forse non sono la persona più adatta per commentare per la mia spiccata preferenza per generi più estremi), la cosa che mi ha colpito di più è stata l'ottima ed onestissima organizzazione, familiare ma assolutamente professionale, che per 5 ? (per non parlare degli onestissimi prezzi di cibo e bevande nell'apposito stand curato dallo stesso staff) ci ha regalato una giornata di puro divertimento dimostrando una non comune passione per la musica metal e un'ancora meno comune onestà e bontà nell'organizzazione del concerto. Per usare una metafora sportiva, il risultato finale è "We Rock Fest 1 / LIVE NATION -10".

Nota: Un sentito ringraziamento a Claudia dello Staff per avermi recuperato le setlist delle band e mi scuso con gli Hypersonic per la mancanza della loro setlist.

Setlist:

Inside the Hole :
we'll be free
i'll fight for me
i pay for you
impression
love me baby
beer! sex!..and fuckin roll
brown room

Concept of Dream:
Bite
My Concept Of Dream
Gargoyle
Melancholy

Horcus:
Sovereign of Sand
Into the Fire
Man in the Void
Come here
A Soldier's Diary
Heaven and Hell - Black Sabbath

Noble Savage:
Show me your eyes
Shadows of the night
We'll never die
Of love and eternity
Montecristo
The hangman

Fabio Lione:
Holy Thunderforce
Streets of Laudomia
Fool for your loving
Peace of time
Wasted years
Human Stain
Send Me an Angel
Cheeroke
Carrie
New Eden
You give love a bad name
Forever

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