EXODUS- Blood In, Blood Out
2014 - Nuclear Blast Records

Docker's Guild

The Mystic Technocracy Season 1

2012 - Lion Music

voto
9

Diego Piazza


del 12 luglio 2012
letta807volte

"Leggere attentamente le istruzioni per l'uso, trattasi di un album non prettamente metal !" Questa etichetta andrebbe appiccicata sul cd dei Docker's Guild come la mitica scritta della Roadrunner "attenzione, liriche esplicite". Douglas R. Docker il master mind di questo ambizioso progetto musicale che vede numerosi e illustri ospiti , come vedremo. "The Mystic Technocracy - Season 1: The Age of Ignorance" , questo il pomposo titolo del progetto che dovrebbe vedere alla luce ben altre quattro capitoli. Come detto in apertura, l'album un ariosa opera rock progressive, con riferimenti evidenti agli E.L.P., agli YES e agli ASIA, per citare tre grossi nomi degli anni '70, non senza qualche stucchevole riferimento anche alla musica pop anni '80.  Douglas condivide il ruolo di cantante sull'intero progetto insieme al vocalist degli Asia Jhon Payne, ma come vedremo presente anche il mezzo soprano Amanda Sommerville, attivissima su diversi progetti, qui citiamo solo Avantasia e Epica. Al basso, abbiamo anche l'ottimo Tony Franklin (Whitesnake, Blue Murder) mentre alle chitarre abbiamo Guthrie Govan (sempre dagli Asia) e Jeff Watson (Night Ranger, Mother's army). Un alta vecchia conoscenza del rock dietro le pelli, quel Gregg Bissonette che ha collaborato con David Lee Roth e Joe Satriani, insomma senza citare tutta la "ciurma" di special guest pi o meno famosi, sicuramente ci troviamo al cospetto di gente che sa suonare, sebbene pi orientata per motivi proprio di DNA musicale verso lidi rock melodici. Merita un piccola parentesi anche il discorso riguardo le liriche. "The Mystic Technocracy" una sorta di fiction scientiifica che parla di come l'uomo nell'arco di tutta la sua esistenza sia stato vittima e carnefice dei dogma fanatici delle tre grandi religioni monoteiste: cristiana, mussulmana ed ebrea. Questo solo un incipt perch poi subentreranno anche ben 2 razze aliene nella storia ma non roviniamo la sorpresa della lettura dei testi.  Dopo la stupenda introduzione strumentale di " A matter of Energy " contraddistinta anche dalla voce modificata di Docker , "The Mystic Theocracy" irrompe in tutta la sua superba e pomposa magniloquenza. Ogni singolo strumento studiato e suonato con parsimonia e immensa classe, dalla preponderanza delle tastiere, alla tecnica del basso e anche dall'ottima tecnica chitarristica di Guthrie Govan. Ancora molto ELP all'inizio di " Darwin's tears" , le strofe sono purtroppo per gli amanti del metal molto pi vicini alla tecno musica con batteria elettronica e suoni sincopati. La canzone piena di effetti sonori che nel complesso non dispiacciono ma che potrebbero, ripeto , far storcere il naso ai purismi non solo del metal ma anche del rock. " Norse Cosmogony ( part 1) "  per met narrata e accompagnata solo da piano e tastiere , poi si trasforma una sorta di ballad acustica appunto " Norse Cosmogony (part 2) ". " Judeo- Christian Cosmogony " una lunga suite che ricordo di molto le canzoni degli YES, uno meraviglioso tappeto sonoro di tastiere ci accompagna verso parti melodiche di grande impatto emozionale , proprio come riusciva a trasmettere in passato la storica band inglese. Non mancano anche stranezze tecno elettroniche nei suoni, ma il comparto rock solido con un ottima parte ritmica e durante il solo di Govan questa volta si sentono mille voci, come una sorta di Torre di Babele dove si pu riconoscere anche l'italiano. "The divine commedy" ancora un pezzo di grandissima classe, dove si mischiano sapientemente tastiere e melodie delle chitarre , cos da quello che sembra un ballad, progressivamente si va in un crescendo quasi mistico in cui c' tutta la grandezza della band e del suo corale carisma. Ancora suoni electro-pop all'inizio di "Legion of the aliens" ma successivamente la classe dei musicisti coinvolti nel progetto ci regala un ritornello ancora molto melodico e malinconico. Che dire della successiva"  Loving the aliens ", ancora magistrali cori e le linee armoniche e poi come sempre su tutto l'onnipresente tastiere. Sia nelle ritmiche, sia nel modo di cantare " e " The Gem of Love " un brano che sarebbe stata benissimo anche su un album dei Rush, grandissima classe anche qui con dei cori che lasciano di stucco per la loro perfezione , seppure gi tanta grazia passato sotto i ponti, forse un dei pezzi veramente da urlo di tutto l'album. " The Secret of DNA (Part 1) " un pezzo abbastanza diretto e rock, sebbene sempre infarcito di suoni e rifiniture molto dettagliate che dopo solo due minuti lascia spazio all'ottima "Purple Orb" , altra gemma che mi ricorda in qualche modo i Gamma Ray, forse per le tematiche fantascientifiche , segue la seconda parte di " The Secret of DNA (part 2) " contraddistinta ancora da un crescendo strumentale piuttosto spettacolare che poi si spegne lentamente in dissolvenza. Che l'album sia principalmente "keyboard-oriented"  palese anche solo ascoltando "The Prophecy" : una divagazione strumentale che ricorda lo stile di grandi interpreti dello strumento come Keith Emerson, Gregg Giuffria e Geoff Downes. " Black Swans " un pezzo in cui, incredibile ma vero, possono esserci anche riferimenti ai Duran Duran anni '80 (lo dicono anche le biografie ufficiali) , soprattutto per la base pop -elettrica che accompagna le strofe in cui compaiono anche delicati backing vocals di Amanda Sommerville.

Alla fine dell'ascolto possiamo dire di essere al cospetto di un capolavoro, non resta che attendere le prossime "stagioni" che compongono l'ambizioso progetto per poter godere ancora di tanto ben di Dio. Quali possono essere, in conclusione i motivi per acquistare questo album ? In primo luogo senza fare distinzioni di genere e sottogeneri siamo al cospetto di un album suonato e composto in maniera mirabile, muniti di cuffie si possono riascolatare i brani e trovare sempre qualche piccolo segreto o melodia che non si era colta nell'ascolto precedente, in secondo luogo per chi gi amava gruppi come Asia, Yes e ELP (ma direi anche i Rush e i vari progetti di Gregg Giuffria) sarebbe assurdo che non comprasse questo album, una sorta di Super Band del rock melodico-progressive !  

 


Tracklist

1. A Matter Of Energy (2:02)
2. The Mystic Technocracy (6:41)
3. Darwin's Tears (8:07)
4. Norse Cosmogony (Part 1) (4:41)
5. Norse Cosmogony (Part 2) (2:47)
6. Judeo-Christian Cosmogony (6:16)
7. The Divine Comedy (6:04)
8. Legion Of Aliens (4:51)
9. Loving The Alien (7:09)
10. The Gem Of Love (6:59)
11. The Secret of DNA (Part 1) (2:05)
12. Purple Orb (4:54)
13. The Secret of DNA (Part 2) (4:00)
14. Prophecy (5:09)
15. Black Swans (6:58)

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