DESECRATE

XIII,The Death

2012 - Autoprodotto

A CURA DI
SAMUELE MAMELI
30/01/2012
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Ci siamo... totalmente elettrizzato e con un leggero margine di ritardo,mi accingo a prendere in mano l'ultimo album in studio dei Desecrate ritornati in auge dopo il più che buon esordio datato 1999 dal titolo Moonshine Tales che ancora stento a scordare per l'impatto e per la brillante prestazione. Son trascorsi ben dodici anni da quel primo vagito ed esaltato all'inverosimile mi appresto a scrutarlo sperando che il potere delle mie parole possa proiettare il suo reale spessore nella vostra mente che se malleabile a dare un attimo di oculatezza, sarà presto inghiottita in un’opera estrosa che non farà fatica ad ardere nel vostro cuore.

Della formazione originale son rimasti i tre superstiti Gabriele Giorgi (voce), Paolo Serboli (drum) e Francesco Scavo (chitarra), allargando la famiglia ad altri tre nuovi ingressi in Davide Piredda (bass), Matteo Campora (piano) e Alessio Barbarotta (guitar), allestendo un prodotto dalle sonorità prettamente technic death metal che vede nell'utilizzo massiccio del pianoforte a corde il suo punto di forza, tracciando un songwritting maturo, particolare e personale, senza fossilizzarsi in estenuanti virtuosismi ma dosando abilmente la tecnica che lascia ben fluire le quattordici tracce incluse, riconducendoci in un misto tra Sadist, Dark Tranquillity, In Flames e Dark Lunacy (privati dalle loro sinfonie).

Intitolato XIII, The Death, esso si smuove attraverso un concept album che ha come filo conduttore, la metamorfosi di tanti aspetti del nostro tempo sia a livello sociale e psicologico che a livello ambientale, trovando la sua esemplificazione nella tredicesima carta dei tarocchi (La Morte) che tra i suoi molteplici significati, ha appunto, l'invito a riflettere sull'instabilità della vita ciclica e in continua mutazione, focalizzandosi  nel suo rilevante immaginario negativo.

Veniamo al nocciolo della questione e facciamo partire il primo brano “Croatoan” che da subito gli indizi su quali basi si muoverà il tutto; chitarre spartane sul piede di guerra, alza il sipario a una sfuriata death metal alternata ad atteggiamenti ragionati che trova nel pianoforte l'elemento superbo, riuscendo a donare quel quid di accattivante e melodico, senza nulla tralasciare al growl corposo e putrescente, esempio perfetto nel risaltare l'ispirazione compositiva. Ci si ammalia davanti al secondo estratto “Roanoke” interamente strumentale per solo piano,note suadenti e avvilenti risvegliano il mistero. “XIII” mi fa sobbalzare completamente dalla sedia, song diretta e potente, si apprezza per le bellissime armonie power death da accapponar la pelle che mi riporta alla mente i grandiosi Omnium Gatherum, impatto energico difficile da scordare, fantastica, la mia preferita.

In “Tsunami” tra un rumore di onde di mare e arpeggi striminziti di guitar, s'innalza un micidiale wall of sound dalle ritmiche pulsanti, una forza d'urto devastante da lasciar zittiti, perfetta la prova vocale violenta di Gabriele che in compagnia del pianoforte, portano all'ennesima potenza il valore della song riuscendo a incastonare frammenti melodici ben congegnati, lodevole. Cosciente del calibro qualitativo sin'ora ascoltato,”Anonymous” continua a confermare il piglio snodandosi in riff decisi e stentorei per l'ennesima canzone death metal dal leit motive seducente, un binomio tra Slipknot e In Flames. Riprendiamo fiato con “Mishka'n”, altra traccia strumentale dal retrogusto peruviano per via di quei temi flautati collegabili a quel popolo. “Hashashiyyin” è dannatamente squisita, liriche significative accompagnano accordi sofferenti nel suo cadenzato inizio roccioso, pianoforte onnipresente e guitars pregne di feeling ornano vocals laceranti che si alternano al cantato pulito per un’impostazione alla Paradise Lost ma è nell'intermezzo che ci si esalta, quando i ritmi prendono piede e gli strumenti si rincorrono all'impazzata, da applausi, ottimamente costruita nelle sue trame.

Reminiscenze The Vision Bleak in “Karma”, note pianistiche ipnotiche annunciano un pezzo melodic death metal da brivido, ritmiche travolgenti e taglienti allestiscono un ritornello dalla scarica adrenalinica non indifferente, impossibile tenersi dal non dare testate al muro. “Demon” con i suoi rumori sinistri e il respiro pesante pare provenga dalla pellicola The Blair Witch Project, trenta secondi di pura ansia. “My Devil's Gonna Cry” offre variegate montature e cambi di tempo nel suo incedere profondo e opprimente, prestazione impeccabile per ogni singolo membro, dalla parte ritmica alla voce, non una sbavatura, maestosità e possanza incarnate negli spartiti infuocati che preserva melodie penetranti da dilaniarne un'entità celeste. “My Silent Crying” è una track estremamente singolare, s'inalbera in un duello forsennato tra solo piano e growl, un rincorrersi estenuante in pieno ambito acustico, dolcezza e crudeltà per un risultato veramente eccezionale. Sezione percussiva pacata presenta “The Gallows Of Salem” che in pochi istanti si mostra nella sua reale forma death metal dal retrogusto Dark Lunacy, un alternarsi di partiture sostenute a calme caratterizzate da un mood infelice. “The Illusion Gate” è un'altra perla ruggente, da un inizio doomy ci s’imbatte in raptus improvvisi e deliranti, ben articolata, sono conquistato dal cantato disumano senza nulla togliere al superbo lavoro dietro le pelli e agli interventi pianistici a dir poco indovinati, traccia vibrante da piegar le ginocchia e assentire. Chiude l'album “The Illusion”, anch'esso strumentale, ripercorre quanto già sentito, note desolanti di solo piano medicano le ferite ricevute, arrestandone il sangue in uscita ma lasciando le cicatrici in bella evidenza.

Termino invitandovi a non farvi sfuggire questa chicca,se pensate le mie parole siano fuori luogo o esagerate, prendete e date un ascolto a questo platter e non superficialmente ma vivetelo intensamente perchè farlo passare inosservato è come leggere un cast famoso di un film senza vederli in azione.


1) Croatoan
2) Roanoke
3) XIII
4) Tsunami
5) Anonymous
6) Mishka'n
7) Hashashiyyin
8) Karma
9) Demon
10) My Devil's Gonna Cry
11) My Silent Crying
12) The Gallows Of Salem
13) The Illusion Gate
14) The Illusion

correlati