DESECRATE

Moonshiny Tales (The Torment And The Rapture)

1999 - Mephisto

A CURA DI
SAMUELE MAMELI
05/11/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Occasione non fu migliore per elargire e spendere parole per una band che in ambito underground è riuscita a creare un interesse e un seguito non trascurabile e li menzioniamo in procinto dell'imminente ritorno sulle scene dopo dodici anni dal loro esordio Moonshiny Tales (The Torment And The Rapture), ritorno che noi di Rock & Metal In My Blood stiamo monitorando e attendendo.

Doveroso quindi ripercorrere le gesta dei nostrani Desecrate che si formarono nel lontano 1995 in quel di Genova per mano del vocalist Gabriele Giorgi; dopo un demo e un promo diedero alle stampe il qui presente full lenght datato 1999, sotto l'egida della Mephisto Rec.

Da una cover book deprimente e spettrale, molto in linea con le varie rappresentazioni visive strettamente pagan black metal, siamo deliziati da sei tracce che spaziano tra un Death/Black Prog Melodico, riconducibile a grandi linee ai loro compaesani Sadist con qualche intuizione Necrodeath.

Dopo un "Intro" parlato da un vocione cavernoso, spetta a "Beyond Hope,No Way Out" aprire le danze con quelle chitarre in crescendo che accendono la miccia alla poderosa sezione ritmica, ne tratteggia una piccola melodia presto interrotta per il cambio di tempo che si assesta su riff trasheggianti adornati da vocalizzi death bituminosa, track snodata in diverse accelerazioni che esaltano le doti di Gabriele, in grado di spaziare dal growl allo screaming in maniera disinvolta. Si tocca l'apice nell'intermezzo,arpeggi di guitar accompagnano una voce bassa e quieta per irrompere in un avvincente sfuriata black metal,urla lancinanti e strazianti come se lame affilate si piantassero nel dorso con forza fisica sino ad arrivare al manico,dolore e follia ravvisate sin dalle liriche... strabiliante inizio e impeccabile che mette subito sul piano della bilancia le notevoli potenzialità.

Arriviamo di seguito, alla mia preferita "Who Are You?". Al suo interno avverto alcune soluzioni riconducibili ai Pantera, chitarre stoppate per growling effervescenti mettono in risalto le qualità del drummer Paolo Serboli e del bass player Alessandro Paolini pronti a lanciarsi in continui assalti forsennati creandone una potenza ritmica incisiva. Degna di nota dopo appena il minuto, l'esplosione black che ricalca un favoloso tema da bloccarne il respiro, pelle che si accappona da un'energia fenomenale penetrante. "I Will Slaughter You" parte con vocals rabbiose sopra il tappetto di sola batteria per poi sfociare in raptus stentorei al fulmicotone e assestarsi su ritmi cadenzati con intreccio di voci vomitevoli che lasciano spazio nel ritornello dissonante a cleans voices, richiamandomi alla mente gli Alice In Chains... traccia variegata stampata in trame rallentate e frenetiche.

Motivo in pieno stile death melodico affine agli Arch Enemy per "Total World War", lunghi arpeggi di acustica dal forte mood solenne farebbero presagire a una magnifica ballad ma niente di più sbagliato, al loro termine, un massiccio wall of sound impellente sgretola una composizione che non può non farmi elogiare il poderoso singer, una vera furia, un animale.

"Hymn" lo considero il brano maggiormente progressivo del lotto, ogni singolo membro mostra tutta la propria maestria, un magnifico esempio travolgente,senza una minima sbavatura, devastante; si sviluppa da una sezione percussiva compatta pronta all'ennesima ripartenza death metal, un incedere superbo che si allenta dopo qualche minuto per dare ampio respiro e lasciar sciorinare la tecnica del guitar player Francesco Scavo che una volta terminato, siamo assaliti, nella parte centrale, da un leit motiv portentoso e dinamico, un'armonia accattivante e violenta su cui si staglia un cantato infernale, insistenti colpi al basso ventre per una combinazione vincente da restar stupiti,ancor di più quando sul finale sonorità funky, pongono la conclusione a questa perla.

Introduzione insolita per la strumentale e ultima in scaletta "Outro/Arousing", note medievali, di un tempo ormai andato,ci catapulta in cavalcanti refrain trash risaltando le indubbie qualità chitarristiche e il passionale intervento pianistico, sfornando una musicalità ricca di feeling.

Concludo dicendovi che si tratta di un lavoro che si può ben metabolizzare, ogni continuo ascolto conserva una “sorpresa”,una sfumatura non intuita in precedenza, facendone un prodotto di ottima fattura, per nulla noioso. Fattelo vostro, ben registrato, può darvi l'idea di cosa è possibile aspettarci in futuro che stando a voci di corridoio, sarà superiore a questo esordio. Non ho altro da aggiungere, fantastici.


1) Intro
2) Beyond Hope,No Way Out
3) Who Are You?
4) I Will Slaughter You
5) Total World War
6) Hymn
7) Outro/Arousing

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