TEMPESTA

INTERVISTA

A CURA DI R&MIMB

15/01/2014

Chi crede che il Bel Paese sia solo terra di santi, poeti e navigatori, dovrebbe scambiare quattro chiacchiere, come abbiamo fatto noi di R&MIMB, con Fulvio Sain e Carlo Rota, rispettivamente chitarrista-cantante e bassista, dei Friulani Tempesta; un trio di metallari immarcescibili, sulla scena da un ventennio e con ancora tanta voglia di portare sulla strada e sui palchi i loro Thrash Metal Old School. Scopriamo, attraverso le interessanti parole di Fulvio e Carlo, le testimonianze di due vite dedicate con passione alla musica e a tutto ciò che ci ruota intorno.

R&MIMB: Dal 2001 eravate fermi con la pubblicazione di album, tranne che per la parentesi di un ep nel 2009. A cosa è dovuto questo lasso di tempo piuttosto lungo?
TEMPESTA: (Fulvio Sain) Concluso il travagliato contratto con la "Videoradio Fonola" l'allora cantante Ricky Porro decide di lasciare il gruppo per intraprendere altri progetti solisti. Questa situazione ci ha lasciato alquanto spiazzati perché il repertorio fino a quel momento usato non rientrava in nessuna delle nostre corde vocali e così ricominciamo il meticoloso lavoro di elaborazione di una nuova sezione di brani con alla voce Fulvio Sain.
Consolidato un repertorio per ricominciare una situazione live, anche il batterista storico Jan Distefano lascia il gruppo per conflitti interni e inevitabilmente il gruppo rimane paralizzato. Solo nel 2008 con l'arrivo di Alessandro Longo alla batteria la band riprende stabilità a sua volta confermata dall'incisione di "Rivoglio il mio futuro".


R&MIMB: L'ep "Rivoglio il mio Futuro" è cantato in italiano. Una novità rispetto ai due lavori precedenti. Scelta continuata anche nell'ultimo full length "Scusate per il Sangue". Parlateci di questo cambiamento.
TEMPESTA: (Carlo Rota) La scelta di passare alla lingua italiana e di insistere su tematiche di carattere sociale, l'abbiamo maturata con il tempo, ci avevamo pensato già una decina di anni fa, ma non tutti erano d'accordo, perché, se da una parte cantare in italiano ci permette di esprimerci al meglio, dall'altra, toccando i nervi scoperti del sistema, si viene a creare un muro che pensavamo fosse un grosso ostacolo per la diffusione della nostra musica, per fortuna ci sbagliavamo, anzi ci sono molte realtà italiane ma sopratutto estere interessate oggi al gruppo più che in passato, basti pensare che la nostra etichetta è britannica, alla fin dei conti abbiamo capito che le barriere linguistiche vengono create solo da chi vuole tenere separate le varie culture e per fortuna sono gli unici a credere che questo possa bastare.

R&MIMB: Le tracce in italiano sono una chiara denuncia sociale, politica, di malessere che si protrae nella vita quotidiana. Tale contenuti sono stati trattati anche nei lavori in lingua inglese?
TEMPESTA: (Fulvio) Sin dagli esordi i testi raccolti sulle nostre note hanno trattato tematiche realistiche e di pari passo al nostro presente, usando la musica sia come divertimento ma anche come mezzo di comunicazione e rappresentazione del gruppo, questa peculiarità ha sempre caratterizzato lo spirito di chi ha fatto parte e fa parte dei Tempesta.

R&MIMB: Sicuramente, con la fase socialmente drammatica che sta attraversando il paese, e il pianeta tutto, i temi delle vostre canzoni risultano quanto mai attuali ed incisivi; quanto ritenete importante il trattare tematiche sociali nella musica?
TEMPESTA: (Carlo) Innanzitutto ci tengo a dire che non vogliamo farci dei nemici, sarebbe un inutile guerra tra poveri, siamo convinti infatti che ogni gruppo debba essere libero di cantare e quindi divulgare le proprie idee, detto questo ...sinceramente, non ce la sentiamo in un periodo così drammatico di parlare di draghi e folletti, crediamo fermamente che l'arte in se debba descrivere il disagio dei tempi in cui nasce, raccontandolo con la presunzione di poter cambiarlo.

R&MIMB: In "Scusate per il Sangue", rispetto ai lavori precedenti, ho avuto la sensazione che nonostante il songwriting abbia parti melodiche più articolate e messe in evidenza, il tiro sia più energetico e grintoso. E' solo una mia impressione, o in effetti è così?
TEMPESTA: (Fulvio) Non ti sbagli, il progetto "Scusate per il sangue" è stato concepito fin dall'inizio con un determinato scopo, niente è stato lasciato al caso, ogni cosa è stata curata nei minimi particolari. Con questo non vogliamo sminuire i lavori precedenti, ma ogni disco rispecchia in tutto e per tutto le caratteristiche della band nel periodo storico in cui si trova. Per questo disco si è voluto spiazzare l'ascoltatore travolgendolo e tirandogli via il fiato con riff veloci e di impatto brano dopo brano.

R&MIMB: Parlateci un po dell'associazione Giovani Musicisti Gradesi.
TEMPESTA: (Carlo) Più di dieci anni fa abbiamo creato questa associazione con lo scopo preciso di dare più spazio alle giovani band nel nostro territorio, dando così ai gruppi iscritti la possibilità di avere un luogo dove far prove, ora stiamo iniziando a creare situazioni live di medio/grande livello approfittando dei vantaggi che un associazione comporta, lavorando a piccoli passi, interfacciandoci con il comune e le varie associazioni sul territorio per raggiungere i nostri scopi, non ci illudiamo di poter cambiare le cose dall'esterno...non sarebbe possibile migliorare un sistema che non conosciamo.

R&MIMB: Vista la vostra collocazione geografica, "di confine", vi capita di suonare più spesso in Italia o nei paesi dell'ex-Jugoslavia?
TEMPESTA: (Fulvio) Nella vita quotidiana di chi vive in zona di confine è normalissimo avere contaminazioni di ogni genere con il paese straniero soprattutto da quando sono stati aboliti i valichi, si può intuire che gli scambi quindi non mancano anche se le maggiori opportunità giungono dal nostro paese l'Italia.

R&MIMB: Più in generale, come viene accolta la musica dei Tempesta fuori dallo stivale?
TEMPESTA: (Carlo) L'etichetta che si occupa di "Scusate per il sangue" come già detto è britannica ed il mercato in cui lavora maggiormente è prettamente estero, ribadiamo che cantare in italiano non è stata una limitazione come verrebbe spontaneo pensare, anzi abbiamo ricevuto molte gratificazioni dall'estero tra cui in particolar modo citerei la Grecia la Francia e il Brasile. La musica è sempre stata una lingua universale...se poi ci si interessa davvero ad un gruppo non ci vuole molto a tradurre ciò che dicono.

R&MIMB: Cosa ne pensate di questa ormai consolidata tendenza per i gruppi musicali di auto-finanziarsi le produzioni discografiche con la prevendita su internet del prodotto discografico finale? Pensate potrà essere il futuro anche per le band emergenti?
TEMPESTA: (Fulvio) Internet è stato indubbiamente un'evoluzione per moltissime cose, tra le quali appunto la musica. Osservando bene il mercato si può dire che si sono formate tutta una serie di soluzioni di Marketing inimmaginabili fino a qualche anno fa e non ci è nuova neanche la formula di auto finanziamento online delle band. Inutile negarlo, il mercato è cambiato, ci sono oramai altri meccanismi di promozione. Molte band che fino ad una decina d'anni fa sarebbero rimaste sconosciute o poco meno adesso grazie alla rete si possono auto promuovere quasi a costo zero.

R&MIMB: Alla fine, tra alti e bassi, avventure e soddisfazioni, portate avanti il vostro rock da più di vent'anni; qual è il segreto per non arrendersi mai?
TEMPESTA: (Carlo) Non ci sono né segreti né alternative direi, o continuare a combattere o assopirsi nella quotidianità; in tutti questi anni abbiamo sempre trovato la forza di rialzarci dopo disavventure di ogni tipo, l'unico metodo che ci ha aiutato a non arrenderci è stato riuscir a vivere nel non giudizio, accettando ogni cosa per quello che è, né giusta né sbagliata, ma esperienza di vita che contribuisce alla nostra crescita. Per farti un esempio, centinaia di volte abbiamo chiuso le prove incazzati l'un l'altro, per poi ritrovarci il giorno dopo senza nessun tipo di rancore, sapendo che l'attrito del giorno prima fa parte del gioco ...anzi è il gioco stesso.

R&MIMB: Suonare in trio comporta un grande dispendio di energie e concentrazione, per raggiungere un impatto e un'intensità, altrimenti più facilmente raggiungibili con un maggior numero di elementi; la vostra è stata una scelta stilistica precisa oppure dettata dalle circostanze? Quali sono i vostri modelli ispiratori?
TEMPESTA: (Fulvio) Dopo l'uscita dal gruppo del chitarrista e cantante storico i Tempesta hanno subito nel corso degli anni diversi cambiamenti di formazione fino a trovare l'assetto vincente attuale, in questo periodo di tempo il gruppo ha oscillato da un massimo di quattro a un minimo di tre elementi diverse volte. Siamo consapevoli che per suonare in un trio bisogna avere le palle perché il dispendio di energia e concentrazione, come dici tu, è notevole ma al momento rimane la soluzione più gratificante.
Per quanto riguarda i modelli ispiratori, la nostra formazione musicale deriva dall'era ottantiana da gruppi capisaldi come Sodom, Testament, Annihilator, Overkill ecc...ma si può notare ascoltando i nostri dischi che ci siamo indirizzati verso altre sonorità che a volte si distaccano dal metal. Concludendo noi cerchiamo con la nostra musica di essere il più possibile noi stessi e chissà, forse anche originali...


R&MIMB: Cantare in italiano un genere prettamente anglosassone che difficoltà comporta, e quali sono gli artisti nostrani che, secondo voi, riescono meglio nell'impresa di coniugare musica rock e idioma italico?
TEMPESTA: (Carlo) Sinceramente non troviamo molte difficoltà nel cantare in italiano, anzi ci viene più naturale e spontaneo, in italiano infatti possiamo fare giochi di parole che cantando in inglese è difficile fare se non hai piena padronanza della lingua e non conosci i "modi di dire" . Di ottimi gruppi che cantano Rock in Italiano ce ne sono una marea mentre più il genere diventa "pesante" la rosa si ristringe, un ottimo gruppo Thrash del passato sono stati gli In.Si.Dia, da cui inutile negarlo abbiamo preso l'idea del cantato in italiano, anche gli Rosae Crucis difendono il cantato in italiano molto bene, Tra i gruppi più "nuovi" citerei sicuramente I Compagni di Baal, anche se entrambe le band fanno un genere molto diverso da quello che proponiamo noi.

R&MIMB: Quali sono i progetti futuri che vi vedono coinvolti, sul fronte dei live e dello studio di registrazione?
TEMPESTA: (Fulvio) Stiamo già progettando la prossima entrata in studio allestendo dei nuovi brani che promettono già bene mentre, per quanto riguarda la situazione live, oltre alle date canoniche che copriranno sia la nostra regione che l'Italia abbiamo in mente di sviluppare una nuova formula durante le nostre esibizioni, che consiste nell'inserimento di brani del nostro repertorio in versione acustica.

R&MIMB: Grazie della vostra disponibilità ragazzi, ora è arrivato il momento di salutare i lettori di R&MIMB!
TEMPESTA: (Carlo) Un grande saluto da parte nostra a tutti i lettori di R&MIMB ci rivedremo sicuramente sul palco!! "Scusate per il sangue" è un disco che ha cambiato le nostre vite, se avete occasione dategli un ascolto, non lasciate che i vecchi pregiudizi sul cantato in Italiano vi limitino!