MIKE TERRANA

A CURA DI R&MImB

06/10/2013

Essendo uno dei musicisti più rinomati e richiesti del music business, Mike Terrana non ha certo bisogno di presentazioni; le sue bacchette sono presenti su innumerevoli dischi di diversi artisti e chi leggerà queste righe avrà sicuramente ascoltato il suo potentissimo drumming. Rock And Metal In My Blood lo ha incontrato ai Nadir Studio di Genova, durante le registrazioni del nuovo disco della propria band omonima.

R&MImB: Ciao Mike, benvenuto su Rock & Metal In My Blood, iniziamo l'intervista parlando di ciò a cui stai lavorando qui ai Nadir Studio di Genova?
MIKE TERRANA: Ciao ragazzi! Grazie a voi per l'interesse! Dunque, si tratta di un progetto top secret ma fondamentalmente sono qui per registrare alcune canzoni per il mio gruppo solista, un power trio chiamato "Terrana"; è una band rock'n'roll che ho avviato circa tre anni fa ma di cui ho sempre dovuto posticipare l'attività a causa dei vari impegni.
É qualcosa di diverso dai miei lavori precedenti, sono tornato indietro alle mie radici seguendo la lezione di batteristi come Cozy Powell e Tommy Aldridge. Non è roba alla Dream Theater ma... penso sia rock'n'roll! Inoltre mi trovo qui per girare un video, un altro mio progetto che la gente potrà vedere in un futuro non troppo lontano.


R&MImB: Il tuo ultimo album targato Mike Terrana, "Man Of The World", risale a otto anni fa ormai; ci sono novità in vista riguardo alla tua attività solista? Come mai hai scelto proprio il Nadir Studio?
MIKE TERRANA: Dopo le registrazioni di "Sinfonica", che ho registrato tre anni fa a Pisa, l'album che sto registrando qui a Genova sarà la mia incursione nel mondo del rock'n'roll, con la mia band rock'n'roll e penso che sarà davvero figo.
Ho scelto questo studio per le capacità e la professionalità delle persone che lavorano qui, che sono molto contente di ospitarmi e mi lasciano lavorare in un ambiente davvero ottimale. Al momento ho appena registrato tre canzoni e vorrei precisare una cosa: anche se la band porta il mio nome è un gruppo a tutti gli effetti, non si tratta solo di un mio progetto solista.


R&MImB: Cosa puoi dirci dei due musicisti che suonano con te in questa band?
MIKE TERRANA: Sono entrambi di Milano: Fabio Carelli suona la chitarra mentre Alberto Boletti suona il basso, inoltre sono tutti e due cantanti. Sono davvero due grandi musicisti ed ottimi ragazzi, non sono molto conosciuti nella scena, non quanto meritano almeno, ma alla fine poco importa.
Quando suoni in una band è come essere sposati, è questione di relazioni, dobbiamo essere in grado di comunicare e lavorare al meglio sia sul palco che in sala prove, l'alchimia tra noi è ottima e non potevo chiedere di meglio.


R&MImB: Quindi con questo album sei tornato indietro anche alle radici del metal; chi, in questo genere, ti ha ispirato di più agli inizi della tua carriera?
MIKE TERRANA: Direi più che sono cresciuto con il rock'n'roll, dato che quando ero ragazzo non si parlava ancora di heavy metal; all'epoca c'erano solo due band che potevi definire come tali ed erano gli Iron Maiden ed i Judas Priest; questi ultimi li vidi dal vivo nel 1977 nella mia città natale, Buffalo, ma erano ancora agli inizi della loro carriera e ci saranno state 20-30 persone nel locale. Les Binks peraltro è ancora uno dei miei batteristi preferiti.
L'heavy metal è stato sicuramente un'ispirazione ma lo sono stati anche il rock'n'roll, i Beatles naturalmente, ed il punk rock, tutti questi elementi mescolati insieme, perché il rock'n'roll è ribellione, non significa suonare perfettamente.


R&MImB: Parliamo della tua collaborazione con Tarja Turunen, com'è lavorare con la ex cantante dei Nightwish?
MIKE TERRANA: Sto lavorando con Tarja da circa sei anni ormai, la stimo molto sia come artista che come persona e mi piace molto la sua musica, soprattutto il suo ultimo album "Colours In The Dark", che penso sia il suo miglior disco. Nella sua carriera solista ha molta più libertà creativa rispetto a quando era nei Nightwish, magari alcuni loro fans potrebbero stupirsi e non essere d'accordo con me, ma se davvero vi piace Tarja sono sicuro che lo apprezzerete.


R&MImB: Nel tuo curriculum possiedi un sacco di collaborazioni, in quale disco secondo te è contenuta la tua performance migliore?
MIKE TERRANA: Mmm, non è facile da dire, ho registrato parecchi album! Sono molto fiero dell'album di musica classica che citavo prima, "Sinfonica", perché è stato davvero una sfida; non credo sia uno di quei lavori che possa piacere a tutti ma è molto personale. Un altro lavoro di cui sono particolarmente soddisfatto è "Evolution" (1995), un disco fusion che ho registrato con Tony MacAlpine e Tony Franklin al basso; penso sia davvero un buon disco, con delle buone canzoni e delle parti di batteria che mi piacciono molto, anche se è molto underground.
Comunque, al giorno d'oggi, penso che il miglior disco che abbia mai registrato sia proprio l'ultimo di Tarja, ha un sacco di groove e stili diversi ed è molto maturo, non fatevelo scappare.


R&MImB: Nella tua carriera hai mai trovato un artista con cui non ti sei trovato a tuo agio?
MIKE TERRANA: Si, ma non voglio farne il nome perché sarebbe scorretto e mia madre mi ha sempre detto: "Se non hai nulla di carino da dire, non dire niente". Ovviamente in passato ho lavorato con artisti che erano strani, un po' scorbutici e con i quali era difficile lavorare ma per carità, nemmeno io sono perfetto, anzi, ogni tanto ho i miei momenti ed ognuno di noi ha i suoi alti e bassi. Ho trovato persone che volevano solo essere famose, guadagnare soldi e comportarsi come grandi boss, ma a mio parere la musica non è questo. Fare musica dovrebbe essere una collaborazione, un rispetto reciproco fra i musicisti.
Oggi stavo guardando un documentario molto interessante su Wayne Shorter, un sassofonista di ottant'anni che attualmente è in tour con Herbie Hancock. Dovremmo fare come fa lui: andare sul palco, dimenticare chi siamo e suonare; quella è la chiave per fare buona musica. Ho suonato in molte band, con ragazzi che erano a modo ed altri che lo erano un po' meno, ma credo che la cosa più importante sia scrivere buone canzoni avendo qualcosa da dire.


R&MImB: C'è un genere che non hai mai suonato prima e che vorresti provare?
MIKE TERRANA: Mi piacerebbe molto provare a suonare lo swing, non l'ho mai suonato e penso possa essere divertente; quando sono a casa lo ascolto parecchio ma non ho mai avuto occasione di suonarlo prima.
Penso sia incredibile, mi piaceva anche quando ero bambino perché i miei genitori erano soliti ascoltarne molto in casa, quindi posso dire di averlo nel sangue. A volte penso sia espressivo quanto l'heavy metal ed è un genere molto difficile da suonare.


R&MImB: Parliamo ora della figura del batterista: batteristi come Mike Portnoy e Dave Lombardo con il loro stile ne hanno creato un'immagine nuova. Pensi che anche Mike Terrana possa essere un modello per i giovani batteristi che iniziano a suonare?
MIKE TERRANA: Forse sì, ma non ne sono sicuro. Se il mio stile ispira qualche giovane batterista che si cimenta nel suonare i miei pezzi sicuramente è una bella cosa. Suono la batteria perché è ciò che amo fare e sono felice di averne fatto uno stile di vita.

R&MImB: C'è qualche nuovo batterista che apprezzi particolarmente?
MIKE TERRANA: Mi piaceva molto The Rev degli Advenged Sevenfold, che purtroppo ci ha lasciati molto giovane, l'ho visto suonare ed il suo stile mi ha colpito molto. Un altro batterista che stimo è un mio amico, Ray Luzier, non è una nuova leva ma penso sia un ottimo musicista e poi mi piacciono i Korn. Mi piace anche Gavin Harrison, non ascolto molto i Porcupine Tree ma lui è davvero molto tecnico ed ha un buon sound. Ci sono un sacco di ottimi batteristi e non guardo se suonano metal oppure un altro genere; apprezzo molto anche Vinnie Colaiuta e John Bonham dei Led Zeppelin; non so come mai ma non mi interessa la roba nuova, di solito mi butto su quella datata; è triste da dire ma se voglio sentire qualcosa di interessante vado indietro nel tempo, verso batteristi come Mitch Mitchell, Keith Moon e Ian Paice.


R&MImB: Hai lavorato con chitarristi come Yngwie Malmsteen, Roland Grapow e Kiko Loureiro, cosa ci puoi dire di queste esperienze?
MIKE TERRANA: L'esperienza con Malmsteen fu abbastanza stressante, anche se durò solo due anni; tutti sanno che è un ottimo chitarrista ma averci a che fare non fu così piacevole. Roland Grapow è un mio grande amico e lavorare con lui è stato un vero piacere, è un ottimo songwriter, oltre che ingegnere del suono formidabile, che ora è impegnato a pieno ritmo con i Masterplan. Kiko poi è davvero un grandissimo musicista, mi sono divertito un sacco a suonare con lui; è un ragazzo molto tranquillo ed intelligente, che ascolta un sacco di generi musicali differenti e da essi impara sempre qualcosa di nuovo. Inoltre suona diversi altri strumenti oltre alla chitarra, tutti sempre in modo molto naturale. Pensa che una volta mi trovavo a San Paolo con lui e rimasi shockato dalla naturalezza con cui suona la gente di quelle parti, soprattutto le percussioni. Andammo in un negozio di strumenti musicali, dove trovammo un commesso molto amichevole che ci mostrò alcune percussioni ed iniziò a suonarle subito in maniera molto naturale ed istintiva. Rimasi di stucco, non era qualcosa che aveva imparato a scuola di musica ma era qualcosa di spontaneo.

R&MImB: Cosa ti ha portato qui in Europa e dove si trova la tua base logistica nel Vecchio Continente?
MIKE TERRANA: Sono venuto qui per le ragazze ahahah! (ride ndr). Dunque, all'epoca suonavo con Tony MacAlpine, ma la band si sciolse ed a Los Angeles non c'era lavoro. Ero stato in Europa diverse volte in precedenza, così mi trasferì in Olanda ed iniziai a suonare con alcune band locali, questo circa quindici anni fa. Penso che in Europa sia molto più facile essere un musicista a differenza degli Stati Uniti, dove la gente non considera fare musica un lavoro. Ciò è dovuto ad una sbagliata concezione di questo aspetto culturale; noi abbiamo solo gli hamburger ed i film, mentre in Italia avete arte, cucina, letteratura, scienza e cultura, tutti elementi che devono sempre essere tenuti in considerazione.
Sono un fermo sostenitore del fatto che si debbano sempre fare due passi indietro per farne tre o quattro in avanti.
Comunque, tornando alla tua domanda, qui in Italia vivo in Toscana, a Forte dei Marmi, un posto davvero splendido.


R&MImB: Preferisci essere un turnista oppure un membro a tutti gli effetti delle band in cui suoni?
MIKE TERRANA: Mi piace essere un turnista perché possiede diversi vantaggi: non hai da pensare alla copertina del disco o alla composizione ma devi semplicemente fare ciò che ti viene richiesto e se qualcosa va storto vieni pagato comunque. É una situazione stabile ma comunque rischiosa, poiché se alla persona per cui stai lavorando non piace come lavori o non esegui gli "ordini" vieni liquidato. Non voglio dire che sia come lavorare in fabbrica ma sicuramente c'è sempre un po' di pressione. La logica è molto semplice: sono pagato per fare questo lavoro e devo farlo nel miglior modo possibile. Ci sono però anche dei vantaggi nel far parte del tuo progetto a tutti gli effetti: lavoro alla mia musica con calma quando sono libero dagli altri impegni ed è tutto nelle mie mani, in una situazione che posso controllare senza avere nessun superiore.


R&MImB: Che cosa ne pensi del download digitale?
MIKE TERRANA: Oggigiorno è pieno di piattaforme come Spotify ed iTunes, dove la gente può ottenere musica in maniera molto semplice, ma come può un artista guadagnare con questi mezzi?
É strano da dire ma è sempre meglio vendere il tuo merchandise ai concerti. Se vuoi guadagnare al giorno d'oggi devi vendere qualcosa che la gente non è in grado di scaricare, come il cibo ad esempio; se entri in un bar e provi a prendere un pezzo di focaccia senza pagarla qualcuno ti ferma immediatamente, però puoi rubare musica per tutto il web senza che nessuno dica niente. Posso accettare il fatto che venga rubato il lavoro di un artista e lo posso capire, tanto la gente continuerà sempre a fare musica e sarà in grado di adattarsi ai cambiamenti, e le cose stanno cambiando molto rapidamente, ma purtroppo un sacco di band stanno combattendo questa nuova guerra con armi antiquate. Oggi è tutto racchiuso in delle scatolette ma io sono all'antica e preferisco ancora andare nei negozi di dischi per procurarmi la musica.


R&MImB: Se potessi formare la tua band dei sogni, con artisti famosi da tutto il mondo, chi sceglieresti? Invece se avessi la possibilità di unirti ad una band già esistente in quale vorresti entrare?
MIKE TERRANA: Posso risponderti subito: Doug Pinnick dei King's X come bassista e cantante e Steve Lukather dei Toto alla chitarra, con me alla batteria, sempre un trio, sarebbe senz'altro una band che spacca ahahah (ride ndr)!
Mi piace molto Doug Pinnick, ha una gran voce ed è un ottimo bassista e Steve Lukather è un chitarrista eccezionale ed una persona molto divertente; quella sarebbe davvero la mia band ideale.
Se dovessi invece unirmi ad una band sceglierei gli AC/ DC, sarebbe fantastico suonare la batteria per loro, li amo e sono una delle mie band preferite, semplici e potenti al tempo stesso, come deve essere il rock'n'roll.

R&MImB: Quali consigli potresti dare ai giovani metal kids che iniziano a suonare la batteria?
MIKE TERRANA: Posso solo dire loro di essere realisti riguardo ai loro obiettivi ed ai loro sogni. Avere dei sogni è positivo, io stesso ne ho alcuni e parte di essi li ho realizzati ma non è stato facile, anzi, è stata dura e non sarà certo più semplice in futuro. Penso che la cosa migliore sia esercitarsi e divertirsi facendo musica, sempre essendo realistici su cosa voler fare con questa attività, preparandosi anche agli alti e bassi. La prima cosa importante da fare è trovare sé stessi nel proprio strumento; bisogna creare la propria personalità ed il proprio stile.


R&MImB: Mike, grazie per il tempo passato con noi, vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?
MIKE TERRANA: Sì! Sono Mike Terrana, comprate i miei c***o di dischi ahahaha (ride ndr)! No dai sto scherzando, grazie a voi per questa intervista e per essere venuti qui a chiacchierare con me, ascoltando le mie teorie, 90 % delle quali sono sbagliate e folli ahahah!! Spero di vedervi presto in giro durante qualche mio concerto, dove mi auguro vi possiate divertire.