LILITH DIVINE

INTERVISTA

A CURA DI R&MIMB

12/05/2015

Lilith Divine è nata tra le misteriose valli montane della Valsesia, dove ha coltivato la sua passione per l'horror ed il mistero. Grazie alla multiculturalità della sua famiglia, ha intrapreso la carriera di tatuatrice 20 anni or sono, specializzandosi negli stili Horror, Figurativo Realistico, Biomeccanico e Biorganico. Ha partecipato a diverse convention tenutesi in molte città italiane ed europee, come Pordenone, Roma, Trieste, Londra, Dortmund, Berlino e molte altre. Oltre ad intraprendere il lavoro di tatuatrice, Lilith è anche pittrice e professoressa d'arte, oltre che grande estimatrice del mondo dei motori e delle chitarre distorte.

R&MIMB: Quando sei entrata in contatto, per la prima volta, con questo mondo?
Lilith Divine: Circa a 14 anni, comprando un disco dei Morbid Angel e una rivista biker.

R&MIMB: L'arte del tattoo è purtroppo vista, molto spesso, con occhi pregiudizievoli. Cosa ti senti di dire a chi tende a demonizzare il tuo mondo?
Lilith Divine: A chi demonizza il mio mondo posso solo dire che è una scelta non solo di lavoro, ma di vita. E come tale, andrebbe rispettata. E' arte, e come ogni forma d'arte ha i suoi "estimatori" e "persecutori". Direi che oggi è ancora assurdo pensare a noi come drogati e delinquenti; Tv, social network e riviste mostrano a sufficienza quel che siamo realmente. Purtroppo, è solo per colpa di alcuni (non professionisti) che ancora siamo visti in un certo modo. Io posso dire che me ne frego! Vivo il mio sogno, ho lavorato tutta la vita e sto ancora lavorando per questo. Chi giudica senza sapere, senza essere parte di questo mondo, non è degno d'attenzioni per me.

R&MIMB: Ti è mai capitato di dover coprire tatuaggi fatti con il metodo casereccio a base di ago e china? Su internet esistono delle vere e proprie guide per imparare a farli. Cosa ne pensi?
Lilith Divine: Si, alcune volte mi e' successo. Ma se sono davvero "old", porto sempre il cliente a ri-amarli e spesso a tenerli, magari impreziosendoli. Sono un pezzo di storia che ci portiamo sulla pelle, tendo a volerli incorniciare o incorporare in un nuovo tattoo. Affidandomi ai 20 anni di esperienza lavorativa che mi porto sulle spalle, posso, come altri miei colleghi professionisti, che fanno con amore questo lavoro; posso giudicare il tipo di pelle che mi trovo davanti e se è possibile o no operare su un vecchio tatuaggio. Per questo, a mio parere, i tutorial sono pressoché inutili.

R&MIMB: Ogni tatuatore ha un suo punto di forza. Qual' è lo stile (soggetti, motivi ecc.) per il quale ti senti più portato?
Lilith Divine: Indubbiamente sono attratta da anni dallo stile Horror, Realistico. Amo studiare ogni dettaglio di un viso, di un soggetto, riportandolo nei miei tatuaggi. Da quando ho iniziato, ho cercato di portare questo al genere Horror/Gotico e Biorganico. Adoro alla follia il Black & Grey, indubbiamente per quel che mi riguarda è lo stile che più mi contraddistingue. Anche se ogni pezzo colorato che eseguo lo faccio con lo stesso amore e dedizione. Teschi, visi e cavalli credo siano i soggetti più richiesti dai miei clienti.

R&MIMB: Viceversa, quale tipo di stile che proprio non riesci a sentire tuo?
Lilith Divine: Non sento mio ogni altro stile proprio perché, per rispetto verso chi lo esegue, lo studia e lo ama come io il mio. Non amo eseguire uno stile senza conoscerne le motivazioni, la storia e le sue "regole". Credo, in particolare, lo stile Tribale ed Old School.

R&MIMB: Quale correlazione dai alla musica nel contesto del lavoro che svolgi, è solo un sottofondo per intrattenere i clienti dello studio o è frutto di scelte mirate ?
Lilith Divine: La musica fa parte della mia vita quanto il mio lavoro, in tutto e per tutto. Ascolto Rock e Metal da quando sono ragazzina, lo ascolto e lo vivo. Non potrei lavorare né dipingere senza un buon sottofondo musicale. E' la mia principale fonte di ispirazione, assieme alla cultura Horror/Gore.

R&MIMB: La musica che ascolti ha influenzato il tuo stile o hai seguito un percorso artistico indipendentemente da quello che proponi?
Lilith Divine: Ho iniziato a pensare che volevo diventare una Tattoo Artist comprando un disco dei Morbid Angel e una rivista americana, dove vidi per la prima volta Paul Booth. Fu amore a prima vista, avevo trovato la mia strada, il sogno che volevo seguire. La copertina del cd dei Morbid Angel raffigurava un bassorilievo di Lilith, una divinità assiro babilonese. Questa divinità è stata tante volte ritratta, raffigurata in opere e quadri, perfino da uno dei mie idoli, H.R. Giger, nonché cantata in brani da vari gruppi Metal. Mi piacque a tal modo il fascino di Lilith, che lo feci mio. Diventò il mio nome d'arte, e ad oggi quasi il mio nome di battesimo. La musica è ben saldata alla mia arte, sono due entità inscindibili.


R&MIMB: Come vedi l'arte del tatuaggio in correlazione col mondo della musica Rock, anni addietro erano pochi i musicisti che sfoggiavano tatuaggi, e solo negli ultimi vent'anni questa cosa ha preso piede.
Lilith Divine: In realtà, i primi tattoo li vidi su artisti dell'epoca di Woodstock, li trovavo meravigliosi. Janis Joplin, Ozzy, Led Zeppelin, ecc. ero estasiata, sin da bambina, e volevo diventare come loro. Molti tatuatori di quei periodi erano amici o facevano parte della crew di questi artisti. Il mondo dei tatuaggi, della musica e delle moto viaggiano da sempre di pari passo, sono realtà inscindibili. Non mi sento di appartenere, invece, alla nuova forma commerciale di "tatuaggio / cantante". Ormai si parla più di uno scambio pubblicitario che di una vera e propria appartenenza. Ammiro quei pochi (ormai) artisti che da anni si ispirano l'uno all'altro ammirandosi a loro volta a vicenda.

R&MIMB: Oltre a tatuare suoni qualche strumento e, in caso di risposta affermativa, quale genere suoni ?
Lilith Divine: Non suono strumenti, ma a 18 anni cantavo in una band emergente milanese gothic metal. A causa della mia profonda timidezza, però, ho lasciato perdere. Tutt'ora loro suonano prevalentemente in America, li seguo con grande ammirazione.

R&MIMB: Hai mai tatuato personaggi famosi del mondo musicale ? (Metal ovviamente)
Lilith Divine: Ho avuto modo di tatuare diversi personaggi della scena metal. Ho girato spesso nei tour bus con gruppi italiani e non, avevo sempre la mia attrezzatura con me, sovente capitava a fine concerto di dover improvvisare un vero e proprio "stand" nei Tour Bus! I miei natali come tatuatrice hanno origine nei motoraduni e i gruppi che si esibivano, più o meno famosi, passavano dal mio stand di sicuro!

R&MIMB: Parlaci della tua evoluzione come artista e del tuo studio.
Lilith Divine: Dopo anni di gavetta ho aperto il mio studio nel 2007. I primi 3 anni li definirei di "rodaggio", visto che per farmi conoscere dovetti fare quasi ogni genere di tattoo, con pazienza e tante ore di lavoro tra disegni, sketch e facendo conoscere ai clienti il tanto temuto Free-Hand, in Italia ancora parecchio sconosciuto. Ho iniziato a essere riconoscibile proprio perché disegnavo io ogni mio pezzo, senza stencil, direttamente sulla pelle del cliente. Iniziai con una mia amica, una bravissima piercer (ormai ritiratasi a vita privata) di nome Elsa, a muovermi in qualche tattoo day, in particoalre quello di Pordenone.; un tattoo day molto importante (ha raggiunto la decima edizione) cha dato la luce a maestri come De Pase (ricordo che presentò l'apertura del suo primo "Tattoo Theatre"), Pasqualin e a carissimi amici come Stefano Cattivo, Randagio ecc. Per me fu il trampolino di lancio per poter giungere a convention di maggiore rilevanza. La prima alla quale partecipai fu la "Trieste Tattoo Expo", che se non erro era alla seconda edizione. Ho studiato sempre molto e sodo, un grande aiuto sono i stati corsi e seminari a cui ho partecipato, come la "World Wilde Tattoo Conference" del 2011 a Tivoli ed il seminario individuale di Alex De Pase, per citarne qualcuno. Ho partecipato a diverse convention, ognuna mi ha regalato bellissime esperienze che mi hanno fatto crescere come artista, facendomi giungere a lavorare a fianco di grandi maestri del tatuaggio come Rember Orellana, Benjamin Moss, Liorcifer,ecc. Sono arrivata a questo punto grazie ad amici, colleghi che hanno creduto in me spronandomi, ma sopratutto grazie alla mia testardaggine, alla mia ostinazione, diventando una delle poche donne che tatuano horror.

R&MIMB: Descrivi in breve il tuo approccio alla musica da quando l'hai ascoltata per la prima volta fino all'ultimo CD che hai acquistato.
Lilith Divine: A 8 anni ho incominciato a sentire musica, del mio padrino, insegnante di batteria. Rimanevo incantata da gruppi come Def Leppard, Rolling Stones, Queen, Black Sabbath, King Krimson. Ero innamorata follemente della voce di Robert Plant e Janis Joplin. Per il mio nono compleanno, oltre a una scatola di colori, mi avevano regalato un walkman con una cassetta dei Queen, e una cassetta con varie canzoni tra cui "Starway to Heaven" degli Zeppelin, "My Generation degli Who",ecc. Ricordo che dipingevo per ore ascoltando e riascoltando quel nastro, con le cuffie perennemente nelle orecchie. Appena mi fu possibile, andai al mio primo concerto. Non ero andata al liceo artistico quel mattino, per poter andare a sentire i Cure a Milano. Da allora non ho mai smesso di andar a vedere i gruppi che mi piacciono, portando anche mio figlio di 13 anni con me, insegnandogli la cultura e il mondo che gira intorno a questo tipo musica. Lo portai al suo dodicesimo compleanno al concerto degli Skid Row, era entusiasta, anche perché lo portarono sul palco per fargli gli auguri. Ascolto prevalentemente Metal, non ho un sottogenere preferito, sono davvero troppi, prediligo il vecchio e grezzo Black, il Death e alcuni gruppi Doom e altri gruppi come gli Editors, i Foo Fighters, Pig, Ministry, Depeche Mode, Peter Gabriel, Sting, Lou Reed, Rotting Christ, Moonspeel,ecc. Ho una notevole collezione di vecchie musicasette, cd, vinili , autografi e piccoli cimeli raccolti ad ogni concerto, tenuti con una maniacale dedizione. Gli ultimi concerti a cui sono andata son stati quello degli Obituary, Mpire of Evil, Handful of Hate ed Eluveitie.

R&MIMB: Band preferita e genere preferito.
Lilith Divine: Sarebbero davvero troppi, posso dire che nella top ten potrei metterci: Paradise Lost, Cannibal Corpse, Mayhem, My Dying Bride, Ozzy e Black Label Society.

R&MIMB: Oltre al Rock/Metal quale altro genere ti piace ascoltare?
Lilith Divine: Come alternativa al metal, potrei dire che il Gothic/Industrial della scena tedesca mi piace parecchio. Anche la musica folk rientra nelle mie preferenze, come altri generi più particolari.. potrei dire Emilie Autumn.

R&MIMB: Qual'è la cosa che Odi di più tatuare e perché?
Lilith Divine: Odio sicuramente tatuare qualsiasi cosa non disegnata da me, non tatuo nulla da catalogo, ogni pezzo è unico. Non tollero quando vogliono aggiungere una "scrittina" sotto un bel pezzo, molto spesso quella "scrittina" rovina l'armoniosità del lavoro.

R&MIMB: Potendo scegliere quale musicista ti piacerebbe tatuare, e perché?
Lilith Divine: Sarebbero troppi, ma di certo Ozzy Osbourne, primo su tutti. Sentire la storia del Rock dalla sua voce sarebbe un sogno.

R&MIMB: Il concerto migliore che hai visto finora
Lilith Divine: Ogni concerto ha la sua magia. Quello dei Cure ad esempio, vedendo Robert Smith sul palco mi sono messa a piangere a dirotto, o il concerto dei Sepultura del "Roots Tour" in cui Gloria (moglie di Max Cavalera, ndr) ci salutò mostrando il loro primogenito appena nato, Zion; oppure quello dei My Dying Bride, quando suonarono "For my Fallen Angel".. ho sentito il vuoto intorno, ero circondata dalle note di quella canzone fantastica.


R&MIMB: Puoi salvare solo tre album della tua collezione, quali scegli e perché?
Lilith Divine: "The Angel and The Dark River" dei My Dying Bride, "Shades of God" dei Paradise Lost e "No rest for the Wicked" di Ozzy Osbourne.

R&MIMB: Le Tre cose del tuo lavoro di Tatuatore che salveresti per tramandare questa professione ai posteri (sono escluse le macchinette e le attrezzature ovviamente), quali sono e perché?
Lilith Divine: Ai posterei tramanderei di certo: L'ETICA, LA PASSIONE e LA TENACIA. Migliorare voi stessi essendo sempre ipercritici nei vostri lavori, migliorando di continuo il vostro stile, studiando, studiando e studiando.