Intervista a Gus G

A CURA DI R&MIMB

22/10/2013

Ci sono particolari momenti della vita in cui le sensazioni si mescolano, s'intrecciano e il mondo che ci circonda diventa al contempo più luminoso e più "vivo"...A noi di Rock & Metal in My Blood questi momenti capitano ogniqualvolta ci si trova a "confrontarsi" con i vari giganti della musica metal che di volta in volta si avvicendano ai nostri microfoni. Io e altri due colleghi di Rock & Metal, il fido Luigi Tizzani e Ferdinando Topan ("Nando Rock" per gli amici), abbiamo approfittato di una clinic di chitarra ospitata al locale "My Toy" di Caserta (un caloroso grazie a Morris Franceschetti e all'associazione "Route to Hell"), clinic che ha visto suonare insieme (per la prima volta ma spero non l'ultima) due super talentuosi e simpatici chitarristi, il nostrano ANDREA MARTONGELLI, lead guitar dell'heavy metal combo Arthemis ed organizzatore dell'evento e delle altre tre clinic in Italia, e GUS G, da qualche anno a questa parte al servizio di sua maestà Ozzy Osbourne, nonchè poliedrico axeman della Power Metal band greca Firewind. A voi il resoconto di una giornata a dir poco straordinaria...

R&MIMB: Ciao Gus, felice e onorata di averti qui con noi!
Gus G: Il piacere è tutto mio!

R&MIMB: Il tuo ultimo album con i Firewind è un live, dal titolo "Apotheosis Live". Come avete scelto le 17 track per l'album?
Gus G: Si tratta di una collezione di registrazioni, abbiamo registrato circa venticinque concerti durante il nostro ultimo tour europeo e quattro spettacoli lo scorso dicembre in Grecia per l'anniversario della band (i dieci anni di carriera dei Firewind, ndR). In realtà abbiamo dovuto scegliere tra circa una trentina di pezzi, avevamo pensato all'inizio di fare un doppio live, ma alla fine abbiamo optato per un solo CD perché volevamo scegliere le migliori esibizioni, è stato questo il nostro criterio di scelta. E poi volevamo avere una setlist diversa rispetto al nostro precedente live album, "Live Premonition", quindi ci sono molti brani degli ultimi due album e alcuni pezzi più vecchi.

R&MIMB: "Apotheosis Live" è anche una specie di "album d'addio" ad Apollo Papathanasio, il vostro precedente cantante. Come vanno le cose con Kelly Sundown Carpenter, il nuovo vocalist per il momento?
Gus G: Devo dire che va alla grande!! Si è unito alla band all'inizio dell'anno e abbiamo fatto una tournée americana con lui, abbiamo suonato ad alcuni festival in Europa ed andremo in Australia con lui a fine mese. Non vedo l'ora di scrivere del nuovo materiale con lui!! Siamo al quel punto in cui ci si comincia a conoscere meglio, sia a livello professionale che personale, a fare dei concerti insieme e tutto sembra andare per il meglio! Speriamo tutti in un futuro con lui!

R&MIMB: Quindi fa parte della band a tutti gli effetti?
Gus G: Fa parte della band quando siamo in tournée, ma al momento non c'è niente di ufficiale?lo diremo quando avremo del materiale tra le mani, magari per un nuovo album! La band farà una breve pausa dopo quest'anno, quindi non ha alcun senso fare un annuncio ufficiale. Molto probabilmente Kelly sarà il nuovo cantante della band, ma aspetteremo e vedremo come si evolvono gli eventi dopo questo periodo di pausa.

R&MIMB: Negli anni passati i Firewind hanno avuto diversi cambiamenti di line-up, soprattutto per quanto riguarda la batteria e la voce. L'attuale line-up tuttavia è piuttosto stabile da dieci anni ormai. Secondo te qual'è la "ricetta" per una tale stabilità?
Gus G: Vorrei saperlo anch'io!! Ovviamente io, Petros e Bob siamo come il nucleo della band da quasi dieci anni ormai, e penso che non sia solo la musica e una questione di "chimica" a fare da collante, ma è anche e soprattutto l'amicizia e l'avere obiettivi comuni, quello che vorremmo realizzare insieme, non potrebbe funzionare altrimenti! Non siamo stati molto fortunati con i cantanti e con i batteristi, proprio perché negli anni abbiamo avuto persone nel gruppo che volevano cose diverse, ed è per questo che le abbiamo sostituite oppure se ne sono andati loro. Non è come molti pensano, non è tutt'oro quello che luccica, quando sei in una band ci sono tanti viaggi da fare, tante difficoltà da superare, ci sono problemi da risolvere, a volte personali, a volte tecnici e anche finanziari...Quindi devi amare molto quello che fai!

R&MIMB: Qualche anno fa tu e gli altri membri dei Firewind siete apparsi in una serie di fumetti intitolata "Eternal Descent". Come ci si sente ad essere un "eroe" sulla carta stampata oltre che sul palco?
Gus G: In realtà non mi considero affatto un eroe, comunque è stata una cosa assolutamente fica!! Non sono stato mai un vero appassionato di fumetti, ma ho sempre amato i supereroi al cinema. Mi piacciono i film di Batman, Conan il Barbaro e quelli di Superman, anche se non ho ancora visto l'ultimo film della serie! Penso che quella sia stata un'occasione unica per vedere me stesso trasformato in una specie di supereroe...grazie a Llexi Leon, il creatore della serie, per avermi dato questa opportunità!! Stiamo anche lavorando ad un progetto in cui il mio personaggio sarà integrato in un videogioco, anche se non è stato fatto un annuncio ufficiale...

R&MIMB: E quale sarà il titolo? "Gus Sfida il Mondo"?
Gus G: Esattamente ahahaha!! Ancora non è stato definito, ma credo che il gioco si chiama "Eternal Descent: Heavy Metal Heroes" o qualcosa del genere...Credo che sia già disponibile per iPad e iPhone. Tra i vari personaggi ci sono Joe Satriani, Michael Amott e altri ancora, ed attualmente stanno lavorando anche al mio personaggio. Non so quando sarà disponibile, ma dovrebbe essere entro quest'anno.

R&MIMB: Oltre ad essere chitarrista dei Firewind, sei innanzitutto lead guitarist di un'icona dell'heavy metal, Ozzy Osbourne. Come riesci a conciliare i tuoi impegni con Ozzy e le tournée con i Firewind?
Gus G: In realtà è una cosa piuttosto semplice! Da quando mi sono unito alla band di Ozzy, questa è diventata un impegno importante e una priorità per me, quindi non appena si tratta di fare un album oppure andare in tournée con Ozzy sono disponibile al 100% e quello diventa il mio principale obiettivo! Ovviamente ora c'è un periodo di pausa con Ozzy, lui è tornato con i Black Sabbath per lavorare al loro nuovo album ed io sono tornato con i Firewind. Sono anche impegnato con il mio progetto solista al momento...non so quando faremo di nuovo qualcosa insieme io ed Ozzy, ma quando mi chiamerà io ci sarò di sicuro!

R&MIMB: Puoi raccontarci della tua prima volta sul palco con Ozzy? Dove e quando è stato?
Gus G: Era il 22 agosto 2009...Era un concerto a sorpresa in un centro congressi ad Anaheim, California, in occasione del "BlizzCon", dove presentano le ultime novità in fatto di videogiochi. Ozzy stava facendo una pubblicità per loro, credo per "World of Warcraft" (un famoso videogioco online, ndR), ed era il loro ospite a sorpresa. Lì ha annunciato che aveva un nuovo gruppo, ed io e Tommy (Tommy Clufetos, il batterista di Ozzy, ndR) eravamo i nuovi membri! E' stata un'esperienza piuttosto stressante perché è stata trasmessa via cavo in tutti gli Stati Uniti, quindi non ho suonato "solo" davanti ai circa 10.000 presenti, ma sono stato visto da milioni di persone in America e nel mondo in streaming...Guardando indietro penso di aver fatto bella figura. Diciamo che come prima esperienza non è andata male!!

R&MIMB: Circa tre anni fa ti ho visto a Milano in occasione dello "Scream Tour". E' stata la prima volta che vedevo Ozzy dal vivo...e la prima volta che vedevo te! Cosa ricordi di quel tour?
Gus G: Cosa ricordo dello "Scream Tour"? E' stata in assoluto la migliore esperienza della mia vita!! Tutto ciò che tu possa immaginare sia la vita di una rockstar è quello che ho vissuto in quell'occasione! Sei in una situazione in cui l'unica tua preoccupazione è quella di suonare la chitarra, non devi fare altro! Suoni davanti a palazzetti che fanno il tutto esaurito ogni sera...è tutto così strabiliante, soprattutto il fatto che stai suonando con una leggenda della musica! Mi sono divertito molto durante il concerto di Milano, anche se ricordo che ero un po' stressato in quell'occasione in quanto il prossimo concerto sarebbe stato in Grecia, ed era il mio primo concerto nel mio paese con Ozzy...Non sapevo quello che sarebbe successo! Ricordo che ero in Italia a suonare, la mia mente era concentrata sullo show, ma allo stesso tempo pensavo, speriamo che domani sarà altrettanto bello in Grecia!!

R&MIMB: Avete suonato ad Atene?
Gus G: Sì, un po' fuori Atene. Una bella città, ma come tutte le capitali ha i suoi alti e bassi...

R&MIMB:  Il tuo primo lavoro con Ozzy è appunto "Scream". In quale percentuale Gus G. è presente nell'album? Quali sono i tuoi contributi?
Gus G: Naturalmente tutti gli assoli!! Quando sono stato chiamato a lavorare sull'album non c'era neanche un assolo, volevano fare un album senza assoli di chitarra perché non avevano un chitarrista!! Poi sono entrato in scena io e mi hanno chiesto di creare le parti di chitarra, volevano che fossi completamente libero di esprimermi al meglio. Quindi sono entrato in studio e ho lavorato a stretto contatto con Kevin Churko (produttore dell'album "Scream", ndR) per cinque settimane. Ho registrato tutte le parti di chitarra, le parti ritmiche, acustiche e soliste. Fino a quel momento Kevin aveva suonato tutte le parti di chitarra, ma non essendo un chitarrista aveva bisogno di qualcuno che potesse esprimersi al meglio sullo strumento, che tirasse fuori i suoni migliori e più adatti ad ogni pezzo. Penso sia stato un progetto difficile, non solo perchè si trattava di un album di Ozzy, ma anche perché sono entrato nell'album quando tutto era ormai completato o quasi. Era la prima volta che suonavo materiale non scritto da me, sono dovuto entrare nell'album, suonare e allo stesso tempo mettervi la mia impronta! Credo che il risultato finale sia buono, e devo dire che ne vado fiero!

R&MIMB: Randy Rhoads, Jake E. Lee, Zakk Wylde?avevi certamente un'eredità pesante sulle spalle quando hai iniziato a suonare con Ozzy. Ma non hai mai seguito le orme di nessuno, hai sempre trovato la tua strada. Secondo te quanto è importante per un musicista avere un proprio stile e una propria identità, soprattutto oggi?
Gus G: Per avere un proprio stile ci vogliono degli anni, non è una cosa facile!! Tendiamo tutti a prendere in prestito da altri musicisti . Quando si entra a far parte di una band come quella di Ozzy, non devi cercare di essere qualcun altro, i chitarristi che c'erano prima di me erano delle entità a sé, avevano tutti una forte personalità molto ben definita. Per cui sono dovuto crescere come musicista quasi dall'oggi al domani, tanto mi richiedeva una posizione del genere! E tutta quella pressione mi ha aiutato molto, è stata come una specie di "calcio nel sedere", mi ha aiutato a migliorare ancora di più! Ho cominciato ad analizzare il mio modo di suonare e a trovare i miei punti di forza e le mie debolezze. Questo mi ha fatto sicuramente bene come musicista!

R&MIMB: Negli anni hai suonato con molte band...Arch Enemy, Nightrage, Mystic Prophecy. Come è iniziata la tua collaborazione con gli Arch Enemy?
Gus G: E' stato nel 2005. Michael Amott (chitarrista degli Arch Enemy, ndR) mi ha chiamato perché aveva bisogno di un chitarrista dato che il fratello Christopher aveva appena lasciato il gruppo ed avevano bisogno di qualcuno che facesse l'Ozzfest tour. Quindi sono andato in Inghilterra ad incontrarmi con loro, poi in Svezia per le prove. Avevano dei tempi molto stretti, perché da lì a due settimane avrebbero iniziato il tour. Era un periodo molto importante nella loro carriera, quindi ci tenevano che il tour andasse per il meglio. Sono andato in tournée con loro per cinque mesi e poi basta, è stata la fine di quell'esperienza. Loro avrebbero voluto che io continuassi il tour mondiale, ma ho deciso di non continuare. Penso che l'esperienza con gli Arch Enemy mi abbia fatto capire com'è suonare con un gruppo professionista. E' stata la mia prima occasione di suonare in un gruppo di quel calibro, in quel contesto ti rendi conto di come ci si sente ad avere un vero e proprio management alle spalle, come ci si trova ad avere un calendario di impegni organizzati fin nei minimi dettagli! Tutto questo mi ha ispirato a fare la stessa cosa con il mio gruppo, a portare la mia band a diventare ancora più grande di quello che era, ed è stato proprio questo il mio solo obiettivo dopo l'esperienza Arch Enemy! Quindi tornato a casa io e i Firewind ci siamo concentrati sul nostro quarto album, "Allegiance", ed è stato proprio quest'album a fare da spartiacque tra la band semi-sconosciuta degli esordi ed il successo che avrebbe seguito dopo il rilascio di quell'album.

R&MIMB: L'anno scorso i Firewind hanno girato un video, "Edge of a Dream", dal vostro album "Few Against Many", con la collaborazione degli Apocalyptica. Come siete entrati in contatto?
Gus G: Avevamo il demo del pezzo e ci siamo detti, sarebbe bello per l'atmosfera della canzone aggiungere dei violoncelli. Quindi ho pensato che potevamo chiedere agli Apocalyptica se volevano collaborare al pezzo! Non conoscevamo nessuno della band, ma abbiamo deciso di contattarli e chiedergli cosa ne pensavano. Così abbiamo mandato al loro management il demo e ci hanno subito contattato dicendo che sarebbero stati felici di suonare con noi! Hanno fatto le parti al violoncello nel loro studio in Finlandia e poi ci hanno rimandato il tutto. Il risultato è fantastico a mio parere!

R&MIMB:  Sì, è un pezzo molto suggestivo! Il testo di "Edge of a Dream" è piuttosto romantico. C'è forse una storia che ha ispirato il pezzo?
Gus G: Il testo naturalmente l'ha scritto Apollo. Ovviamente è una canzone d'amore, si tratta di una coppia che si sta lasciando o che si è appena lasciata. Il pezzo fa intuire che qualcuno sta soffrendo le pene dell'amore. Il bello del testo è che tutti ci possono vedere quello che vogliono, tutti possono relazionare il pezzo alle loro esperienze personali, perché tutti noi abbiamo o abbiamo avuto le nostre particolari storie d'amore.


R&MIMB: Voi scrivete i vostri pezzi in inglese. Avete mai pensato di scrivere una canzone nella vostra lingua, in greco?
Gus G: Per il tipo di musica che facciamo penso che l'inglese sia la lingua più appropriata! L'heavy metal, il rock in genere, è d'origine inglese o americano, secondo me deve essere cantato in inglese! Penso che i Rammstein riescono molto bene a cantare nella loro lingua, in tedesco, ma sono un'eccezione alla regola. Non potrei mai immaginare di fare una canzone rock o heavy metal in greco! Secondo me il messaggio di un pezzo è più diretto in inglese. Le canzoni con cui sono cresciuto erano tutte in inglese, ecco come il genere si è impresso nella mia mente.

R&MIMB: Il tuo inglese è perfetto devo dire! Dove hai imparato così bene la lingua? Hai un accento alquanto americano...
Gus G: Ti ringrazio, ma non lo considero perfetto! Ancora faccio confusione con alcune parole! Amo la lingua inglese, il suo suono?ho imparato l'inglese quand'ero molto giovane, da bambino, quando guardavo in TV i film americani. Ho anche fatto delle lezioni private da ragazzo. Inoltre avevo dei parenti in Florida, uno zio, che andavo spesso a trovare, da quando avevo undici anni. Quindi mi sono abituato a parlare l'inglese americano. E poi il mio amore per la lingua era anche collegato al fatto che volevo sapere ciò di cui parlavano i testi delle canzoni!

R&MIMB: Attualmente stai lavorando al progetto di un album solista. Potresti darci qualche anticipazione?
Gus G: Al momento in cui parliamo l'album è in missaggio, ci saranno di sicuro degli ospiti, dei cantanti, bassisti....Non posso dire altro finchè non vengono date tutte le conferme da parte dei guest musicians. Non vorrei dare dei nomi di artisti che alla fine decidono di non volerne fare parte! Ma ben presto farò delle rivelazioni. Posso dire che è già stato fatto l'accordo con la Century Media (la casa discografica dei Firewind, ndR). L'album sarà rilasciato verso l'inizio dell'anno prossimo.

R&MIMB: Sarà un album strumentale con alcuni pezzi cantati?
Gus G: Sì, proprio così! Io ho scritto tutta la musica, mentre alcuni pezzi li ho scritti insieme ai vari cantanti che appariranno come ospiti sull'album. Vorrei soprattutto fare delle collaborazioni con quest'album. Se penso che un cantante che conosco vada bene per il pezzo, lo contatto, gli mando il pezzo e gli chiedo di scriverlo insieme a me! Il lavoro è ancora un "work in progress", cioè è ancora in fase di realizzazione, ma spero che entro la fine dell'anno il più sarà fatto.

R&MIMB: Il gruppo di Ozzy è un buon esempio di come diverse generazioni di musicisti hanno tenuto alta la bandiera della musica heavy nei decenni. Negli anni '70, chitarristi come Blackmore, Iommi, Tipton, Downing e Page hanno inventato tonnellate di melodie e riff immortali. Negli anni '80, la generazione di Van Halen, Rhoads, Campbell e lo stesso Blackmore si sono ispirati al background artistico e culturale dell'epoca e l'hanno incorporato con il loro modo di suonare. Gli anni '90 hanno assistito ad un incremento dello speed e della distorsione nel guitar playing. Secondo te quale impronta sta dando la tua generazione all'heavy metal?
Gus G: Penso che in questi anni stiamo assistendo ad un "miscuglio di generi". Ci sono molti sottogeneri nell'heavy metal e di conseguenza c'è molto più "crossovering" tra un genere ed un altro rispetto al passato. Ci sono gruppi che mischiano insieme più di un genere, per esempio il folk, il rock e l'heavy metal. L'heavy metal è più estremo di questi tempi. Poi c'è molto revival e nostagia degli anni '70 e '80. Comunque ci sono gruppi la fuori che fanno veramente dell'ottima musica, c'è una specie di tendenza a "sposare" cose passate con sonorità più recenti...Penso sia questa la tendenza della nostra generazione, non c'è una vera e propria "rivoluzione musicale" come negli anni '60 e '70! Ma non sappiamo come andrà a finire, non sappiamo se tutto ciò porterà ad un ulteriore cambiamento, ad una nuova rivoluzione negli anni ancora a venire.

R&MIMB: Questa è una guitar clinic, quindi vorrei chiederti qualcosa riguardo alla strumentazione che solitamente usi, come le tue chitarre ESP customizzate. Quali caratteristiche tecniche deve avere una chitarra per portare la firma "Gus G"?
Gus G: Si tratta di una serie di specifiche tecniche, e sono io che scelgo queste specifiche! Lavoro a stretto contatto con la compagnia, la ESP, per creare le chitarre che poi andrò a suonare. Scelgo tutte le componenti, a partire dal legno, dalla forma, i frets e così via. Se hai una chitarra costruita come si deve, come tu la vuoi, ti darà il suono che le darai tu, con le tue dita, il suono che riesci a creare con le tue dita si trasmetterà all'amplificatore. Il mio suono per esempio è heavy, ma le mie chitarre sono piuttosto leggere, non pesano molto. Sono cresciuto con le Stratocaster, che sono chitarre leggere, e adesso suono chitarre dalle forme un po' strane, ma pur sempre leggere! Sono dieci anni che lavoro con la ESP sulle mie chitarre, e riusciamo ogni volta a migliorarle e a proporre nuovi modelli. In pratica do loro un imput, e loro tirano fuori un'idea. Per avere il prodotto finale, frutto della nostra collaborazione, di solito ci vogliono dai sei mesi ad un anno. E' un custom shop, c'è solo una persona che le costruisce in Giappone.

R&MIMB: Quali effetti usi normalmente?
Gus G: In realtà non uso molti effetti! Il mio suono principale viene dall'amplificatore. Uso gli effetti base: un Wah pedal, un Chorus pedal ed un Overdrive pedal per dare un ulteriore boost al mio suono!

R&MIMB: Gus, questa è una domanda che ti viene posta da un fan di Rock & Metal. Cosa provi quando sei sul palco e ad un tratto ti giri e Ozzy è lì, accanto a te?
Gus G: Il mio pensiero sincero è "holy fuckin' hell"!!! E' reale, non è un sogno!! Sta ancora succedendo!! Giuro che è prorio questo quello che penso in quei momenti che vedo Ozzy al mio fianco! Mio dio, è proprio lui, vicino a me!! E lo penso ad ogni singolo concerto!!!

R&MIMB: Anch'io avrei la stessa reazione Gus!! Tra un paio di settimane tu e i Firewind intraprenderete la vostra prima tournée australiana. Come ti senti a proposito?
Gus G: Sono molto eccitato all'idea!! Come hai detto tu, è la prima volta che vado in Australia in tournée...non ci sono mai stato neanche con Ozzy! Volevo andare in Russia, e con Ozzy l'ho fatto, volevo andare in Sud America e ci sono andato, ma mai in Australia! Quindi non sappiamo bene cosa aspettarci da quel paese, dal pubblico intendo, anche se abbiamo già fatto diverse interviste con la stampa australiana e tutti appaiono molto eccitati all'idea che presto suoneremo lì!

R&MIMB: Che ne dici Gus, di un messaggio per tutti i tuoi fan italiani e per i lettori di Rock & Metal In My Blood?
Gus G: Vorrei potervi ringraziare ad uno ad uno e dire a tutti "ciao"! Mi diverto sempre molto quando vengo in Italia, e spero di venire a suonare per tutti voi ancora per molti anni a venire!!



La nostra intervista termina qui, ma la serata continua con la clinic di Gus G. Dopo una serie di riff apocalittici sia da parte di Gus G che dall'organizzatore della clinic, Andrea Martongelli, è la volta del pubblico che viene invitato a fare delle domande a Gus. Ad un certo punto il nostro Nando gli pone la seguente domanda: "Gus, moussaka o lasagna"? E lui, con faccia candida e molta sincerità, risponde "Sono buone tutte e due, ma io preferisco la lasagna...quella di mia moglie!"
A questo punto capisco che il chitarrista davanti a me non è il guitar hero che tutti immaginano, ma un ragazzo semplice, che proviene dalla Grecia e che risponde al nome di "Gus G"...
Lucia Rossi