Intervista a DANILO BAR (White Skull)

A CURA DI R&MIMB

21/11/2012

Ci sono chitarristi, poi ci sono i "Chitarristi". Quelli che, sebbene ipertecnici e super veloci, riescono ad emozionarti in modo unico ed indescrivibile ad ogni nota, quelli che si dannano l'anima a suonare, quelli che la musica ce l'hanno nel sangue, e una volta ascoltati, ti catturano, anche per la loro grande simpatia, e non ti lasciano più andare... Esagero? Non credo, dato che le mie parole si riferiscono a DANILO BAR, chitarra solista dello storico combo metal italiano che risponde al nome di White Skull, nonché axeman poliedrico di numerosi progetti musicali e ultimamente anche docente di chitarra elettrica all'MMI di Torino. Tra un impegno e l'altro, il nostro Danilo ha avuto uno spazio libero, e noi di Rock & Metal non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione.

R&MIMB: Siamo qui con Danilo Bar, chitarrista dei White Skull. Ciao Danilo! Come va?
Danilo Bar: Bene Lucia, alla grande!!

R&MIMB: Mi fa piacere! Tutti ti conoscono come il chitarrista dei White Skull, noi vorremmo sapere qualcosa di te, la tua storia. Chi è Danilo Bar?
Danilo Bar: Ho iniziato a suonare a 15 anni, appena finito le Scuole Medie, poi ho proseguito come autodidatta per un anno e mezzo sulla chitarra elettrica. In seguito ho deciso di farla diventare una professione, così intorno ai 16 anni mi sono iscritto al Conservatorio di Novara. Ho fatto 10 lunghi anni lì, ricordo che dai 15 ai 20 anni non uscivo mai di casa! Sono stati anni di grandi sacrifici. E alla fine mi sono diplomato, in chitarra classica. Ma capivo che quella non era la mia strada, quella della chitarra classica intendo! Avevo bisogno di più passionalità e energia, di una musica che trasmettesse energia, e questa musica è appunto l'heavy metal!! Quando suonavo la classica ero un buon esecutore, ma mi calavo in una parte. La gente mi diceva, suoni bene ma sembra che stai recitando, sembra che vuoi dare altro, andare oltre le note che stai suonando. E avevano ragione!! Da lì poi ho cominciato a militare in varie band e nel 2001 sono arrivati appunto i White Skull.

R&MIMB: I tuoi genitori hanno appoggiato questa tua scelta, quella di dedicarti alla musica in maniera professionale?
Danilo Bar: I miei genitori mi hanno appoggiato tantissimo!! E questo mi ha aiutato in una maniera devastante! Hanno sempre creduto nelle mie capacità, nei miei sogni. Comunque quando hanno sentito che non volevo proseguire gli studi hanno avuto un attimo di smarrimento. Poi dato che credevano in me, mi hanno sostenuto al 100%!!

R&MIMB: Come è avvenuto l'incontro con i White Skull?
Danilo Bar: In quel periodo suonavo in un locale dalle mie parti e anche loro sono venuti lì a suonare. Ci siamo conosciuti, abbiamo parlato e si vede che gli sono rimasto simpatico! Dopo due o tre anni mi hanno chiamato a fare un provino, ed è andato bene! Da lì sono arrivate tante altre band con altri dischi e tante Tribute band che mi hanno chiesto di suonare con loro.

R&MIMB: Parlaci della tua esperienza nei White Skull...
Danilo Bar: Questa esperienza per me è stata assolutamente formativa, mi ha fatto fare il salto di qualità, da ragazzino a semi-professionista! E' iniziato un altro approccio verso gli impegni, verso la musica. Ho cominciato a comporre dei brani e a portarli a Tony (Tony "Mad" Fontò, fondatore e chitarra ritmica dei White Skull n.d.R.). Quando gli portavo questi pezzi mi cestinava un sacco di roba! Mi diceva dove andava bene e dove dovevo migliorare, mi incoraggiava a scrivere altro materiale e ad impegnarmi di più. E tutto questo mi ha fatto crescere, ho capito che alcune cose funzionano ed altre no! Ho capito per esempio che quando sei un chitarrista agli inizi ti concentri troppo sulla tecnica, sul virtuosismo, e questo va a discapito della musicalità! E lui mi ha insegnato tantissimo, ho capito che con alcuni pezzi la gente muove la testa, canticchia il ritornello e reagisce in maniera recettiva al brano. Anche l'esperienza live mi ha insegnato tanto, maturare la presenza scenica, capire che si ha una certa responsabilità perché c'è appunto un pubblico di fronte, che ha pagato il biglietto e quindi ha delle aspettative da te. E poi c'è stata l'emozione dei primi grandi concerti!

R&MIMB: Come ti senti quando sei sul palco di fronte a migliaia di persone?
Danilo Bar: Adesso sono tranquillo, ma all'inizio devo confessarti che non ero proprio a mio agio, anzi ero piuttosto insicuro!! Io sono timidissimo, ma quando inizio a suonare è come se ci fossimo solo io e la mia chitarra sul palco, siamo lì a dialogare insieme usando un linguaggio tutto nostro, e all'improvviso mi sento calmo e euforico allo stesso tempo! E' un po' difficile da spiegare, ma so di sicuro di sentirmi molto, molto bene!!

R&MIMB: La tua ultima fatica con i White Skull s'intitola "Under This Flag". Come è nato questo album?
Danilo Bar: Quando sono arrivato nei White Skull ho cercato di portare parecchio materiale abbastanza violento, veloce e "cattivo", ma alcune cose non funzionavano. Ci sono state poi delle discussioni con la Casa Discografica per quanto riguarda il mio primo album con loro ("The XIII Skull" n.d.R.), dato che volevano indirizzarci in determinati cliché nel suonare. Ma quello che proponevano risultava troppo banale e commerciale. Gli altri due invece sono stati più naturali, anche se non hanno riscosso troppo successo a livello di vendite. Invece quest'ultimo album, dal titolo "Under This Flag", vede innanzitutto il ritorno di Federica "Sister" De Boni, e ha un'energia che ti trascina!!! Prima del suo ritorno abbiamo scritto una valanga di materiale, di riff a distanza, dato che stava in America. Quindi andavo a Vicenza, registravo il brano e poi lo spedivo a lei, così lei cominciava a sentire il pezzo, a lavorare sulla parte vocale.

R&MIMB: Quindi hai scritto tu la musica dell'album?
Danilo Bar: Musicalmente c'è molta roba mia, questo sì, ho contribuito parecchie parti di chitarra, poi Tony ha messo anche lui delle parti. Dopo aver rivisto il tutto, lo abbiamo assemblato e infine la band ha curato le ultime cose.

R&MIMB: E chi ha scritto i testi?
Danilo Bar: Tutti i testi di "Under This Flag" sono stati scritti da Federica. Il lavoro sull'album è durato un anno. Ho iniziato a scrivere le prime tracce quando c'era ancora Elisa, e dopo la sua dipartita ci siamo fermati un paio di mesi. Poi è arrivata la notizia che sarebbe tornata Federica, e da lì ho cominciato a scrivere un casino di pezzi!! Questo album a mio avviso, tra tutti, è il più maturo, personalmente parlando. E' "cattivo", molto più veloce rispetto al disco precedente, però c'è sempre melodia dentro. Si nota un'evoluzione rispetto ai dischi precedenti, per esempio rispetto al mio primo disco con i Skull, "The XIII Skull", dove noto dei passaggi più scontati. Invece quest'ultimo è molto più curato, a cominciare dalla produzione, dal lavoro in studio. Ci sono tantissime parti di chitarra diverse, ci sono meno tastiere rispetto a "Forever Fight", l'album precedente, qui le chitarre prendono il posto delle tastiere!

R&MIMB: I pezzi dell'album sono molto belli, a partire da "Red Devil", "Hunted Down", "Nightmare" e la title track. La mia preferita è "A.O.D." Ci puoi parlare di questo pezzo?
Danilo Bar: Ero a casa, di notte ed era un periodo che sentivo spesso a telefono mia mamma. Quindi pensando a lei, con un po' di malinconia e nostalgia, ho cominciato a scrivere il pezzo, ho trasformato in musica quello che provavo in quel momento. Poi naturalmente il testo è stato ispirato da un altro argomento.

R&MIMB: L'album vede il ritorno della storica vocalist della band, Federica "Sister" De Boni. Come è stato lavorare con Federica?
Danilo Bar: Io l'avevo conosciuta nel 2000, ero un fan dei White Skull. In quegli anni non c'erano tante cantanti, femminili intendo, con una voce così particolare come la sua. Era il periodo dei gruppi come Nightwish, dove le cantanti avevano un'impostazione lirica. Lei invece era diversa, infatti mi aveva colpito tantissimo, ero proprio innamorato della sua voce! I primi tempi ero un po' in soggezione, dato che lei è sempre stata un mio idolo, ma poi quando ho cominciato a suonare con loro, a fare concerti, si scherzava e si parlava tantissimo tra noi, di tutto. Poi ha una grinta che ti da la carica!!

R&MIMB: Chi ha curato l'artwork dell'album?
Danilo Bar: L'idea è venuta da Tony Mad e da Federica. Loro hanno pensato di mettere una bandiera, ma non si sapeva che bandiera mettere. Bisognava scegliere con particolare attenzione i colori della bandiera, che doveva essere apolitica. Se si metteva una bandiera nera non andava bene, se si metteva una bandiera rossa lo stesso. Il titolo invece l'ha scelto Federica. L'artwork vero e proprio l'ha curato Diego Ferrarin, un grafico di Vicenza che aveva curato le copertine dei primi album. Noi gli abbiamo dato l'idea di cosa fare, questa bandiera appunto, e lui ha portato un po' di bozze di copertina.

R&MIMB: Tra le tue molteplici esperienze c'è anche la tua collaborazione con gli Athenora, tribute band degli Iron Maiden che collabora con Nicko McBrain nelle sue clinics?
Danilo Bar: Io non c'ero ancora in quel periodo, quando è venuto Nicko in Italia e cercava una band di supporto per suonare con lui, prima faceva la clinic e poi un concerto. Mi hanno chiamato in seguito per sostituire un loro chitarrista che se n'era andato. Mi hanno chiamato tre giorni prima di una data, e gli è andato bene dato che suonavo già in altri tributi ai Maiden!! E da lì si sono trovati bene e quindi ancora collaboro con loro. Oltre ai pezzi degli Iron Maiden suonano anche pezzi propri. Infatti circa un anno e mezzo fa è uscito il loro primo album.

R&MIMB: Negli anni hai suonato con vari "mostri sacri" della musica metal, dai Testament ai Rage, Motorhead, Stratovarius, Napalm Death e molti altri. Qual'è stata l'esperienza più stimolante?
Danilo Bar: Potrei elencarti tantissime di queste esperienze!! Tuttavia credo che sia il mio primo concerto con i White Skull di supporto ai Vision Divine con Fabio Lione, l'attuale cantante dei Rhapsody. Per me avere lui davanti, una delle voci più belle del metal, è stata un'esperienza di forte emozione, dato che era il mio idolo!! E poi anche in Germania con i Blind Guardian, al "Blind Guardian Open Air", che peraltro in quell'occasione hanno realizzato anche un Dvd. E' stato molto emozionante anche per via del pubblico, dato che non avevo mai suonato davanti a tutta quella gente! Invece in Italia ricordo con particolare emozione un festival, il "Rockin' Field" a Milano, dove i White Skull hanno suonato come supporto agli Helloween, insieme ad Epica e Avantasia.

R&MIMB: Recentemente sei stato designato official endorser italiano della "Schecter". Come è nata questa collaborazione?
Danilo Bar: E' nata praticamente circa un mese fa tramite la scuola dove insegno adesso, la MMI di Torino. Il direttore nazionale della scuola, Alex Stornello, insieme a Yader Lamberti, il direttore di "Rock & Metal in My Blood", mi hanno aiutato tantissimo ad ottenere questo endorsement. In quel periodo dicevo a Yader che mi sarebbe piaciuto avere qualche endorsement, e lui si è subito mosso e dato un gran da fare per farmelo ottenere!

R&MIMB: Avevi già utilizzato questo modello di chitarra prima di allora?
Danilo Bar: In realtà la suonavano certi miei allievi. Così ho provato e mi sono trovato davvero bene! Ho provato diversi modelli, poi ne ho scelto uno che secondo me si sposava meglio con le mie capacità tecniche.

R&MIMB: Questo è il tuo primo endorsement?
Danilo Bar: Per quanto riguarda le chitarre sì, ma sono anche endorser delle corde "Roto Sound" e dei pedali "T-Rex".

R&MIMB: E' da poco iniziata un'altra collaborazione, con il prestigioso MMI di Torino. Te l'aspettavi questa collaborazione?
Danilo Bar: Assolutamente no! E' stata una sorpresa!! L'ho sempre fatto comunque, alternare concerti alla mia attività didattica, dato che già collaboro con diverse scuole di musica, ma una scuola così grande e prestigiosa non me l'aspettavo! E poi in questi ultimi quattro anni si è espansa tantissimo.

R&MIMB: Insegni solo chitarra elettrica o anche classica?
Danilo Bar: Principalmente insegno chitarra elettrica, chitarra moderna rock e metal, anche se mi capita di insegnare chitarra classica agli allievi più giovani, diciamo 5-6 anni, a quell'età iniziano sempre dalla chitarra classica.

R&MIMB: Hai in cantiere un album strumentale solista. Puoi darci qualche anticipazione?
Danilo Bar: Questo progetto ce l'avevo in mente già da un bel po', però con tutti gli impegni che ho, ho dovuto sempre rimandare! Ogni tanto scrivevo qualcosa, poi puntualmente usciva fuori o un disco nuovo dei White Skull oppure un altro progetto, e andava a finire che accantonavo l'idea. Adesso invece che ho questa collaborazione con Yader mi sta spronando in tutti i modi a realizzare questo mio sogno! Mi da una carica di fiducia incredibile! A volte, o per mancanza di tempo o perché non si è capaci, è difficile promuovere sé stessi, invece Yader è bravissimo in queste cose, è un PR nato!

R&MIMB: Sarà un album solo strumentale, oppure hai intenzione di inserire nel lavoro uno o due pezzi cantati?
Danilo Bar: Ho sempre pensato d'inserire in un mio eventuale album solista un paio di pezzi non strumentali, per staccare un po', così non è il solito disco strumentale.

R&MIMB: Come mai proprio un album strumentale?
Danilo Bar: Ho pensato che per le opportunità che stanno uscendo fuori, come la possibilità di fare delle clinic o suonare in qualche fiera, un album strumentale potrebbe costituire un ottimo biglietto da visita, soprattutto per un chitarrista!

R&MIMB: Hai in mente qualche collaborazione importante per questo album?
Danilo Bar: Sì, ci sarà la collaborazione con il bassista del gruppo australiano "Elm Street", Brendan Farrugia, ed eventualmente anche il batterista della band. Ho sentito il loro primo album e i pezzi spaccano!!! Sono giovani e hanno una grinta e una carica pazzesca!

R&MIMB: Al momento sei impegnato con i White Skull in una tournée per promuovere l'ultimo album?
Danilo Bar: Sì, abbiamo già fatto la prima parte del tour quando è arrivata Federica, un reunion tour, una serie di spettacoli la cui setlist comprendeva tutti i pezzi dei dischi che ha cantato lei quando era nei Skull. E' stato una specie di "rotaggio", dato che la band era stata ferma per più di un anno! E poi, il 19 maggio scorso, è partito il tour nuovo, il "Rise Up Tour". A metà ottobre partirà la seconda leg del tour, con delle date in nord Italia, Germania e forse anche in Asia, dobbiamo ancora stabilire il calendario definitivo con il nostro manager.

R&MIMB: Nuovo album, nuova collaborazione con l'MMI, nuovo endorsement. Dove aspira ad arrivare Danilo Bar?
Danilo Bar: Devo confessarti Lucia, che m'interessa particolarmente la didattica, riuscire ad affermarmi come insegnante, perché è una cosa che mi piace tantissimo! Avevo anche un progetto di fare un metodo mio per la didattica. E' un progetto che dovrei sviluppare di pari passo con il disco solista. Anche Alex Stornello del MMI mi ha suggerito di buttare giù qualcosa, di cimentarmi con un mio metodo. La cosa non è semplice, soprattutto per il fatto che si devono usare dei programmi che io non ho mai usato!! E poi suonare tantissimo e ovunque!!!

R&MIMB: C'è un paese dove non hai mai suonato e dove vorresti esibirti?
Danilo Bar: In Australia e in Giappone!! Soprattutto in Giappone, magari a Budokan!!!

R&MIMB: E' da un po' che segui le "peripezie" della nostra pagina, Rock & Metal In My Blood. Hai un messaggio particolare da rivolgere ai nostri ormai quasi 30.000 fans?
Danilo Bar: Certo! Supportate le band, non scaricate i cd, comprateli ed ascoltateli, soprattutto "Under This Flag"!!! Un "mega saluto" a tutti i fans della pagina!! Ci vediamo ai live!!

Lucia Rossi