BOBBY GUSTAFSON

INTERVISTA

A CURA DI R&MIMB

22/08/2016

"Rock & Metal in my Blood" ha avuto il grande onore e piacere di poter conversare con un autentico pilastro del Thrash Metal made in U.S.A., un chitarrista dalla cui sei corde sono nati alcuni dei riff più memorabili della storia del metallo pesante. Parliamo naturalmente di Bobby Gustafson, storico ex membro degli Overkill e tutt'oggi membro fondatore / portante del progetto Satan's Taint. In questa intervista, il Nostro ha avuto modo di parlarci della sua musica e delle sue passioni, senza tralasciare il passato; mantenendo un occhio di riguardo, naturalmente, per il presente ed il futuro.

R&MIMB: Parliamo del tuo attuale progetto "Satan's Taint". Come ha avuto origine?
Bobby Gustafson: Credo sia nato soprattutto parlando con amici e fan su Facebook che volevano ascoltare altra musica da me. Non avevo in programma di fare serate, mettere su un gruppo e ricominciare di nuovo con quella storia, quindi quello che ho fatto è stato utilizzare diversi musicisti così nessuno diventava un elemento permanente se non lo voleva, o se la cosa semplicemente non funzionava.

R&MIMB: Potresti presentarci gli altri elementi della band?
Bobby Gustafson: Il musicista del cui talento mi sono servito di più è il batterista Jim McCourt. Sul primo EP c'era Paolo Velazquez alla voce. Canta anche due track nel nuovo album. Blue Heavener ha anche cantato un pezzo, così come Jorgen Kristensen. Il nuovo EP vede anche Dan Ortega alla voce, Chris Dino alla batteria e anche il produttore Tim Lau. Io ho suonato il basso nel primo EP e anche in alcuni brani del nuovo lavoro. Anche Rob Stokes e Brian Crean hanno suonato il basso.

R&MIMB: Il primo EP della band è "Songs For the Einherjar". Come è venuta fuori l'idea per questo EP?
Bobby Gustafson: Bene, io sono per metà svedese e sono sempre stato affascinato dalla storia e dalla religione norrena. Stavo solo aspettando il progetto giusto per poterne scrivere! Il nuovo EP porta avanti lo stesso concetto. Einherjar è un guerriero che, se ha combattuto valorosamente, viene portato nelle sale di Valhalla, per banchettare e bere per sempre fino al Ragnarok. Potrei perfino ispirarmi all'Italia per il prossimo album!!

R&MIMB: Sembra che l'EP sia stato ispirato dai Vichinghi. Cosa ti piace di quella cultura?
Bobby Gustafson: Semplicemente li trovo molto interessanti! La religione di Asatru che precede il Cristianesimo, la fabbricazione di navi che potevano viaggiare in tutto il mondo, i vichinghi hanno fatto molto di più che saccheggiare ed impossessarsi di tesori! Avevano molte cose che ancora oggi sono utilizzate nella nostra cultura.

R&MIMB: Hai in programma un tour con i Satan's Taint e il rilascio di altri album?
Bobby Gustafson: Farò uno show solo se ne vale la pena. Suonare in giro per la città è una perdita di tempo. Mi piace registrare cinque canzoni alla volta, è più semplice.

R&MIMB: Sei apparso come ospite speciale nell'ultimo EP dei Paralysis, giovani thrashers del New Jersey. Come è nata questa collaborazione?
Bobby Gustafson: Mi hanno semplicemente contattato su Facebook. Ho avuto diverse richieste di collaborare con vari gruppi, ma posso farlo solo quando ho del tempo libero. A loro ho detto di sì e così ha avuto inizio la cosa, erano dei grandi fan quindi perché no?

R&MIMB: Nel 2012 hai collaborato con la band italiana Satanika, suonando la chitarra solista sulla track "Abduction". Cosa ci puoi dire a proposito di quell'esperienza?
Bobby Gustafson: E' stato come per l'altro gruppo. Mi hanno mandato un messaggio su Facebook. Ho potuto vivere in un'altra zona e registrare per qualcuno. Mi è davvero piaciuta molto l'idea di poter fare qualcosa del genere! Era un bel brano e mi piaceva l'assolo, e questo mi ha portato al pensiero di creare i Satan's Taint.

R&MIMB: Tornando al tempo in cui eri negli Overkill, come lo descriveresti e qual è il tuo ricordo più bello di quel periodo?
Bobby Gustafson: Credo che il miglior ricordo sia che, dopo tutto il lavoro nei club, trasportando l'attrezzatura e tutte le nottate, abbiamo avuto un contratto discografico! Il nostro primo album ci ha consacrato alla storia. Anche l'andare in Europa ed in Giappone per la prima volta.

R&MIMB: A quale album degli Overkill hai contribuito maggiormente per quanto riguarda la stesura dei pezzi?
Bobby Gustafson: Devo dire che The Years of Decay è 100% me! Quell'album e anche Taking Over. D.D. (D.D. Verni, bassista della band n.d.R.) aveva creato un po' di riff su Under the Influence, ma non mi piace il loro sound alla Anthrax, erano davvero troppo positivi ed allegri! Ecco perché ero veramente intenzionato a fare The Years of Decay rendendolo molto più oscuro, ma Under the Influence ha delle cose classiche e decisamente heavy. E' un vero peccato che i primi due album, soprattutto Feel the Fire, non fossero così d'impatto. Avremmo potuto raggiungere il successo molto prima.

R&MIMB: Quale album degli Overkill ti rende più orgoglioso e perché?
Bobby Gustafson: The Years of Decay aveva tutto!! Ci siamo serviti di uno studio migliore, avevamo un produttore diverso, e ho insistito che la chitarra fosse il mio sound e tutto il resto doveva ruotare intorno ad essa. Terry Date (il produttore degli Overkill, n.d.R.) era d'accordo e questo era fantastico! Sid (Sid Falck, ex-batterista degli Overkill n.d.R.) poi era una bestia alle pelli e finalmente avevamo il controllo totale dall'inizio alla fine! Terry ed io abbiamo lavorato a stretto contatto e al meglio delle nostre capacità. Ad oggi la band non è mai riuscita a superare quell'album, anche se hanno utilizzato la mia tonalità per il quinto album. Ma non era la stessa cosa e i fan lo sapevano!

R&MIMB: Una volta hai confessato che avresti condiviso di nuovo il palco con gli Overkill se D.D. Verni ti avesse chiesto scusa. Cosa intendevi dire con ciò?
Bobby Gustafson: Forse stavo scherzando! Non suonerò mai più con loro!! Mi hanno derubato allora e continuano a farlo tutt'oggi. Non mi hanno pagato per l'utilizzo dei miei pezzi negli ultimi 30 anni ed ora stanno perfino registrando Feel the Fire live! Non ho mai visto un gruppo affermare in modo così deciso che non vive nel passato, eppure la maggior parte della loro scaletta comprende pezzi dei primi quattro album dove ho suonato anch'io! Hanno rilasciato tanti album dopo la mia dipartita dalla band e non suonano mai brani da questi album. Non posso suonare felicemente come se niente fosse con persone maldicenti e bugiarde!

R&MIMB: Hai sempre suonato la Gibson Flying V. Cosa ti attrae di più delle chitarre Gibson, in particolare il modello Flying V?
Bobby Gustafson: Adoro tutte le mie Gibson! Era l'unica ditta di chitarre che volesse che tornassi a quei tempi. E sono i migliori! C'è così tanto legno e tonalità sulla V che ho io. Amo registrare e suonare live con le mie Flying V e le Explorer.

R&MIMB: Ai tempi degli Overkill eri amico di James Hetfield. Siete ancora in contatto?
Bobby Gustafson: Non come prima! Ora è un padre di famiglia e devo rispettare questa cosa. Allora eravamo due teppisti scatenati!! Passavamo molto tempo insieme sia sulla East Coast che sulla West Coast. Ogni tanto capita che ci incontriamo. Probabilmente gli darò una chitarra della mia nuova ditta, quindi sono sicuro che ci faremo di nuovo una chiacchierata insieme!

R&MIMB: In questo periodo siamo nel bel mezzo della stagione dei festival qui in Europa. Cosa ne pensi dei festival metal qui da noi? Ci sono festival europei dove ti piacerebbe suonare e nei quali non hai mai suonato?
Bobby Gustafson: Io suonerei in qualsiasi festival! Quella è l'unica cosa che mi manca da fare!! I gruppi thrash non venivano invitati ai grandi festival all'epoca. Oggi ce ne sono così tanti!! Mi piace tantissimo la folla, e suonare all'aperto è sempre una gran figata!!! L'Europa ha un festival a settimana oggigiorno!

R&MIMB: Abbiamo scoperto che hai un amore viscerale per le moto Harley Davidson. Cosa simboleggia per te questa motocicletta?
Bobby Gustafson: Una parola sola? libertà. Mi piace ascoltare nient'altro che il rombo del motore. Poi c'è tutta la cultura del "biker" (motociclista) che è molto simile a quella vichinga. Una volta ribelle, sempre un ribelle!!

R&MIMB: Hai qualcosa da dire ai lettori di Rock & Metal In My Blood?
Bobby Gustafson: Sì.. voglio ringraziarli per il loro interesse verso di me e per la loro voglia di ascoltare la mia musica dopo tutti questi anni! Non c'è niente di peggio dell'essere una pagina dimenticata negli annali dell'Heavy Metal. Suono la chitarra da quando ero bambino ed è un dono aver un pubblico, molti musicisti invece non l'apprezzano questa cosa. Fino a quando i miei fan vorranno sentirmi suonare continuerò a farlo!!



Intervista di Yader Lamberti, Marek Vladescu e Lorenzo Mortai. A cura di Lucia Rossi e Amy Louise Hamilton. Traduzione di Lucia Rossi.